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You Are the Quarry - Morrissey



Beh anellidi, quando si vive da migranti può capitare la serata di malinconia o di tristezza pensando al tempo che non si sta spendendo vicino alle persone che amiamo di più. Niente di male, significa che siamo umani e che le amarezze sono parte del panorama, com'è giusto che sia. Oggi, per farmi passare lo stato apatico mi sono visto un film (una cagata di quelle DOCG: The Rock, con Nicolas Cage, Sean Connery e Ed Harris, che ha quel mascellone un po' così come piace a noi a Roma) che ha avuto il pregio di farmi ridere e dire ad alta voce alla fine: «Che cagata!» Quindi, mi sono messo a sentire il CD You Are the Quarry, di Moz, uno dei suoi migliori di sempre, secondo me. Ho così scoperto, per la gioia dei miei vicini, che il mio cazzutissimo Home Theatre DVD player refurbished coi superbass da 49$ può e sa leggere anche i CD, e quindi vai col tango. Bellissimo sentire come oggi sia sbagliato il testo di America Is Not the World, lì dove dice

In America, The land of the free, they said, And of opportunity, In a just and a truthful way
But where the president, Is never black, female or gay,

che va bene, ce lo eravamo già detto al tempo dell'elezione di Obama, ma ripetercelo non ci fa mica male, no?

Giorni fa ho invece visto, sempre in DVD, The Curious Case of Benjamin Button, di David Fincher. Beh cari miei, ecco un film davvero bello che non ti aspetti. Se mettete da parte il povero Brad Pitt (che per carità: è bellissimo e pagherei un biglietto al cinema anche per vedere un film muto su di lui e solo con lui, meglio se nudo: purché sia muto e senza sottotitoli) che proprio recitare non è la cosa sua, neppure quando coadiuvato da una splendida Cate Blanchette e da una perfetta Taraj P. Henson, il film è di quelli che colpiscono al cuore. E' una favola nera, tutta incentrata sulla morte delle persone che amiamo. Racconta, come sapete, la storia di un bambino che nasce vecchio e muore bambino, in un curioso caso di inversione del processo di crescita. Benjamin Button si innamorerà varie volte, nel corso della sua vita, ma quando riuscirà finalmente a realizzare il suo sogno d'amore potrà goderne solo per un limitatissimo periodo della sua vita, quando sia lui che la sua donna sono intorno ai 40 anni: prima e dopo, infatti, saranno sempre divisi da un abisso generazionale che ne trasformerà l'amore carnale in un amore di diverso tipo: pedofilia, gerontofilia, amore puberale e amore filiale. Ma dopotutto, l'amore perfetto non dura per tutti solo un limitato numero di anni? La vecchiaia non colpisce, trasforma e infine rade al suolo ogni rapporto d'amore?

Due righe occorre spenderle per i bravissimi sceneggiatori che hanno lavorato su questo film per circa trent'anni: a partire da una novella del maestro Fitzgerald, vanno citati almeno Robin Swicord ed Eric Roth, capaci di rendere cinematograficamente una storia davvero difficile da portare sullo schermo. Morale: affitatevi il DVD e vedetevi 'sto film assieme a qualcuno a cui volete bene. E a una bella confezione di fazzolettini.

Pubblicato il 18/8/2009 alle 5.55 nella rubrica Diario.

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