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Ho deciso il programma del mio nuovo corso



Quest'anno ho ricevuto una doppia promozione da parte della mia università. Da un lato, sono stato scelto, fra 1.500 candidati, come uno dei 14 formatori di insegnanti universitari al primo mandato. Questo lavoro è indipendente dal mio Dipartimento e fa di me direttamente un dipendente e un rappresentante dell'Università di Toronto, al punto che per conflitto d'interessi ho dovuto dimettermi dalla posizione di rappresentante del sindacato degli insegnanti universitari. Non che ci fosse un obbligo alle dimissioni, ma sussistendo il conflitto, ho preferito lasciare l'incarico sindacale.


Oltre a questo, quest'anno non insegnerò più un corso di lingua italiana. Mi è stato assegnato un corso di cultura, storia, letteratura e cinema italiano, intitolato Contemporary Italy. Dovrò spiegare, in un anno di corso, l'Italia dal 1860 a oggi, soprattutto attraverso una dozzina di romanzi e quattro film, oltre a un libro di testo storico. Il tutto, deve essere disponibile in edizioni inglesi recenti. Questo ha determinato alcune esclusioni, come Guareschi, per il quale non c'è un'edizione recente in inglese. Naturalmente, i tagli sono dovuti anche ad altre ragioni: ho escluso romanzi iper-studiati nel mio Dipartimento, romanzi che reputo letali nonostante la loro gloria, autori presenti in corsi monografici negli ultimi anni, romanzi di epoche troppo vicine (l'idea generale era di coprire i 150 anni d'Italia quasi del tutto). Ho anche aumentato la componente femminile, da una sola autrice a quattro.

Stimolato dalla lettera del nazionalista triestino che ha scritto alla Gelmini, ho deciso di rintracciare la città di nascita di ogni autore che ho inserito nel mio programma. Tanto per vedere se ho favorito una regione al posto di un'altra. Ecco dunque la lista dei testi (coi titoli in inglese) che ho scelto per il mio corso:

1881 Carlo Lorenzini, aka Collodi, Pinocchio (Toscana)
1906 Sibilla Aleramo, A Woman (Piemonte)
1936 Grazia Deledda, Cosima (Sardegna)
1949 Primo Levi, If This Is A Man (Piemonte)
1952 Beppe Fenoglio, A Private Affair (Piemonte)
1955 Pier Paolo Pasolini, The Ragazzi (Friuli)
1957 Elsa Morante, Arturo’s Island (Lazio)
1963 Natalia Ginzburg, Family Sayings (Sicilia e Piemonte)
1967 Giorgio Bassani, The Garden of the Finzi-Continis (Emilia Romagna)
1970 Dario Fo, Accidental Death of An Anarchist (Lombardia)
1979 Italo Calvino, If on a Winter’s Night a Traveler (Cuba e Liguria)
1994 Enrico Brizzi, Jack Frusciante Has Left the Band. A Love Story with Rock ‘n’ Roll. (Emilia Romagna)
2006 Roberto Saviano, Gomorrah (only chapter 1) (Campania)

Textbooks:
Italian History: Martin Clark, Modern Italy. 1871 to the Present. Third Edition, Pearson Education, 2008. (compulsory)
Methodology: Thomas C. Foster, How to Read Literature Like a Professor. A Lively and Entertaining Guide to Reading Between the Lines. Harper, 2003. (non compulsory)

Da questo elenco si capisce che ho una netta preferenza per gli autori piemontesi e del Nord in generale. La Lega Nord sarà contenta.



Pubblicato il 7/8/2009 alle 17.11 nella rubrica Attese.

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