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Un pride colorato e poco partecipato

Sono stato al Pride ieri e devo dire sono rimasto male per il basso numero dei partecipanti. Alla partenza del corteo, verso le 16.45, piazza della Repubblica era talmente vuota che metà piazza non è stata nemmeno chiusa al traffico. I partecipanti entravano tutti nella strada che collega piazza della Repubblica con Termini, fino all'imbocco di via Cavour. Quindi penso che fossimo attorno ai 20/25.000, realisticamente parlando.

Andando avanti col corteo, molta gente si è unita e dunque via Cavour sembrava per lo più piena da cima a fondo, anche se con ampi spazi vuoti. Quindi penso che durante il corteo fossimo quasi il doppio: 35/40.000.

All'arrivo in piazza Navona, siamo riusciti a occupare circa un quarto/un terzo della piazza, che sappiamo contenere 52.000 persone secondo la Questura e 80.000 secondo lo studio del giornalista Mario Tedeschini Lalli. Quindi saremo stati circa 25/30.000.

Gli organizzatori, colpiti da veltronite acuta, hanno dichiarato fra i 250mila e i 300mila partecipanti, la Questura, che io sappia, non ha ancora fornito cifre. Tutto sommato poteva andare peggio, considerate le incertezze sul percorso fino a pochi giorni prima. Resta un mistero comprendere il motivo per cui si debbano dichiarare delle cifre fino a dieci volte superiori, quando ormai tutti sappiamo quante persone entrano in piazza Navona e in piazza della Repubblica. A forza di gonfiare le cifre, poi ci si stupisce che Grillini al primo turno a sindaco di Roma abbia preso solo 11.000 voti?


Consoliamoci col fatto di essere stati applauditi e ben accolti da tutte le persone che hanno fatto ala dai marciapiedi. Per lo più turisti stranieri, ma tante foto e tanti sorrisi e applausi.


Molto tenera, e talmente risicata da risultare controproducente, la rappresentativa del PD: 14 persone e 12 bandiere. Per dire, il Partito Comunista dei Lavoratori (0,5% alle scorse Europee) era presente con 11 bandiere (7 dietro al PD, 4 in testa al corteo) 20 partecipanti e il suo segretario nazionale, Marco Ferrando.


Bello il discorso finale di Vladimir Luxuria, che deve aver visto il film Milk: "Noi siamo qui soprattutto per chi non c'è, come quel 16enne che vive in provincia e che si sente rappresentato da questa piazza mentre magari suo padre commenterà le immagini in tv dicendo 'che schifo". Noi siamo qui soprattutto per quel 16enne che vorrebbe essere qui e che non può essere qui. Caro ragazzo, noi ci siamo".

Pubblicato il 14/6/2009 alle 14.39 nella rubrica Diario.

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