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AnelliDiFumo
Aspettando una (nuova) invasione di eserciti alleati
vita scolastica
7 agosto 2009
Ho deciso il programma del mio nuovo corso


Quest'anno ho ricevuto una doppia promozione da parte della mia università. Da un lato, sono stato scelto, fra 1.500 candidati, come uno dei 14 formatori di insegnanti universitari al primo mandato. Questo lavoro è indipendente dal mio Dipartimento e fa di me direttamente un dipendente e un rappresentante dell'Università di Toronto, al punto che per conflitto d'interessi ho dovuto dimettermi dalla posizione di rappresentante del sindacato degli insegnanti universitari. Non che ci fosse un obbligo alle dimissioni, ma sussistendo il conflitto, ho preferito lasciare l'incarico sindacale.


Oltre a questo, quest'anno non insegnerò più un corso di lingua italiana. Mi è stato assegnato un corso di cultura, storia, letteratura e cinema italiano, intitolato Contemporary Italy. Dovrò spiegare, in un anno di corso, l'Italia dal 1860 a oggi, soprattutto attraverso una dozzina di romanzi e quattro film, oltre a un libro di testo storico. Il tutto, deve essere disponibile in edizioni inglesi recenti. Questo ha determinato alcune esclusioni, come Guareschi, per il quale non c'è un'edizione recente in inglese. Naturalmente, i tagli sono dovuti anche ad altre ragioni: ho escluso romanzi iper-studiati nel mio Dipartimento, romanzi che reputo letali nonostante la loro gloria, autori presenti in corsi monografici negli ultimi anni, romanzi di epoche troppo vicine (l'idea generale era di coprire i 150 anni d'Italia quasi del tutto). Ho anche aumentato la componente femminile, da una sola autrice a quattro.

Stimolato dalla lettera del nazionalista triestino che ha scritto alla Gelmini, ho deciso di rintracciare la città di nascita di ogni autore che ho inserito nel mio programma. Tanto per vedere se ho favorito una regione al posto di un'altra. Ecco dunque la lista dei testi (coi titoli in inglese) che ho scelto per il mio corso:

1881 Carlo Lorenzini, aka Collodi, Pinocchio (Toscana)
1906 Sibilla Aleramo, A Woman (Piemonte)
1936 Grazia Deledda, Cosima (Sardegna)
1949 Primo Levi, If This Is A Man (Piemonte)
1952 Beppe Fenoglio, A Private Affair (Piemonte)
1955 Pier Paolo Pasolini, The Ragazzi (Friuli)
1957 Elsa Morante, Arturo’s Island (Lazio)
1963 Natalia Ginzburg, Family Sayings (Sicilia e Piemonte)
1967 Giorgio Bassani, The Garden of the Finzi-Continis (Emilia Romagna)
1970 Dario Fo, Accidental Death of An Anarchist (Lombardia)
1979 Italo Calvino, If on a Winter’s Night a Traveler (Cuba e Liguria)
1994 Enrico Brizzi, Jack Frusciante Has Left the Band. A Love Story with Rock ‘n’ Roll. (Emilia Romagna)
2006 Roberto Saviano, Gomorrah (only chapter 1) (Campania)

Textbooks:
Italian History: Martin Clark, Modern Italy. 1871 to the Present. Third Edition, Pearson Education, 2008. (compulsory)
Methodology: Thomas C. Foster, How to Read Literature Like a Professor. A Lively and Entertaining Guide to Reading Between the Lines. Harper, 2003. (non compulsory)

Da questo elenco si capisce che ho una netta preferenza per gli autori piemontesi e del Nord in generale. La Lega Nord sarà contenta.



CULTURA
6 agosto 2009
Manuale d'amore (seffà pe' ddì): se al sultano non gli s'alza


Scusate se questo blog così serio e alle volte serioso deve tornare a parlare di argomenti che riguardano la Presidenza del Consiglio della Repubblica italiana. Tuttavia, le uscite del senatore ex PDL Paolo Guzzanti sono talmente drammatiche ed esilaranti che un post ci sta tutto. Ma non possiamo limitarci al post. Qui la patria chiama, cari anellidi e soprattutto CARE anellidi.

Queste le rivelazioni del senatore ex PDL, riprese dal sito di Repubblica:

"Dettagli disgustosi". A questo punto Guzzanti entra nel dettaglio. Sollecitato da un lettore racconta di "cose assolutamente disgustose": "Rapporti anali non graditi, ore e ore di tormenti in attesa di una erezione che non fa capolino, discussioni sul prossimo set, consigli fra donne su come abbreviare i tormenti di una permanenza orizzontale pagata come pedaggio".

Glissando sulla notizia che probabilmente abbiamo un Presidente del Conslgio sodomita (e fin qui) che organizza il Family Day ma dovrebbe pensare all'Orgy Day, invito per tanto tutte le anellidi (e anche i maschietti, via, che non è mai detta l'ultima) a elencare tutte le tecniche per ammazzare il tempo intanto che siete stese sul talamo della patria e attendete che al sultano gli salga, d'improvviso, l'effetto blu del Viagra.

Ecco intanto un mio parzialissimo elenco:

1) Arrivare al talamo con le ultime due annate della Settimana Enigmistica (particolarmente consigliate le rubriche: I quesiti della Susi, parole incrociate crittografate, parole incrociate di Batterzaghi);
2) Portarsi tre amiche e una confezione di Monopoli in polacco. Sarà più divertente tradurre gli imprevisti e le possibilità, ci vorrà più tempo;
3) Portarsi i Dvd di Heimat 1, Heimat 2 e Il Decalogo e chiedere al sultano un lettore e una tv: dovrebbe averne almeno tre, più la Rai;
4) Portarsi La Recherche di Proust, in francese (vedi punto 2). So che un libro stona in quell'ambiente, ma ognuno mostra i sex toys che può. In caso, i libri si aprono e si leggono da sinistra verso destra, non il contrario;
5) Portarsi la tinta e decidere di passare dal biondo che piace tanto al Sultano al nero corvino; nei casi peggiori, anche il viceversa, che prende più tempo;
6) Arrivare con un osso del braccio fratturato e ingessato e attendere di poterlo togliere; attenzione però: il sultano potrebbe farsi venire strane idee con quel gesso, vedendolo così tosto e duro.
7) Se siete delle fan del Sultano e credete molto in lui e nelle sue capacità, la cosa può aiutare: portatevi l'album delle vostro foto dell'asilo e delle elementari, e mostrategliele. Chissà che...

... continuate voi nei commenti!


Aggiornamento:
Dall'editoriale dell'Unità di oggi, di Concita De Gregorio:

"Io le intercettazioni di cui parla Guzzanti le ho viste e poco importava allora che il fido Ghedini dicesse che non esistevano, poco importa che dica adesso, smentendo se stesso, che sono state distrutte. Non erano «rilevanti penalmente», certo, ma esistevano eccome e pensandoci col senno di poi avrebbero potuto dare indicazioni certe sulla composizione definitiva del governo. Le protagoniste dei dialoghi siedono tutte in Consiglio dei ministri. Del resto il Presidente è generoso, le ragazze lo sanno e in genere lasciano sul comodino il curriculum. Per l'Europarlamento, ultimamente c'era quello disponibile".




permalink | inviato da AnelliDiFumo il 6/8/2009 alle 0:5 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (38) | Versione per la stampa
vita familiare
4 agosto 2009
Ma manco in casa c'ha la maggioranza assoluta?
Dopo l'intervista di Barbara Berlusconi che dice quel che qui si è sempre sostenuto ("Un uomo politico non ha privato") e l'elegante digressione "io non sono mai uscita con uomini anziani", sorge la domanda: ma il Sultano non gode della maggioranza assoluta manco in casa sua? Deve allearsi anche lì con la Lega, l'MPA eccetera?



permalink | inviato da AnelliDiFumo il 4/8/2009 alle 20:33 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (25) | Versione per la stampa
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Filosofi di oggi

"Non ho un barlume di simpatia per chi parla dal punto di vista del culto organizzato. Le religioni non sono altro che corporation. Strumenti di potere politico e finanziario senza relazione con il Dio che professano di servire. Si travestono con costumi bislacchi, per dispensare precetti e causare guerre. […] Non ho allevato nessuno dei miei figli secondo le tradizioni ebraiche e non so neppure quando cadono le feste. Sono un antisemita? No. Penso solo che il mondo sarebbe assai migliore senza religione".

[Woody Allen, artista, NY 1932 - ]

«Ho l´impressione sempre più spesso, quando torno in Italia, che siamo diventati un paese prigioniero delle paure. E la prima è quella del futuro. Declinata in varie forme. Fanno paura la società multietnica, i cambiamenti sociali, le scoperte scientifiche, sempre rappresentate come pericoli, la contemporaneità in generale. Si fa strada, perfino fra i giovani, la nostalgia di un passato molto idealizzato. Si combina una memoria corta e una speranza breve, e il risultato è l´immobilità. Il passato sarà un buon rifugio, ma il futuro è l´unico posto dove possiamo andare».

[Renzo Piano, architetto, Genova 1937 - ]

"Come se la ragione di tanti sprechi, inefficienze, ingiustizie, cancrene fosse l'assistenzialismo in sè, lo Stato del benessere in sè, l'egualitarismo in sè e non gli abusi, le illegalità, l'uso spregiudicato e clientelare che si è fatto in Italia di questi strumenti per altro mai posti alla base delle nostre scelte di politica economica. Ormai anche i partiti di sinistra si sono messi a rincorrere le parole d'ordine alla moda: senza valutare che ciò che in questo modo pensano di guadagnare, nuove alleanze, nuovi improbabili blocchi storici, sarà ben poca cosa rispetto a quello che avranno perduto".

[Federico Caffè, economista, 
1914 - 1987 (?)]

Filosofi di ieri


"Abbiamo adunque con la Chiesa e coi preti noi Italiani questo primo obligo, di essere diventati
sanza religione e cattivi. Ma ne abbiamo ancora uno maggiore, il quale è la seconda cagione
della rovina nostra: questo è che la Chiesa ha tenuto e tiene questa provincia divisa".

[Niccolò Machiavelli, politologo, 1468 - 1527]

Sugli anni Settanta:

"...Ma per tornare agli anni Settanta: se non si poteva stare con il terrorismo o con la miriade di
insopportabili mininomenclature della sinistra, non si poteva stare neppure con un'Italia
clericale (allora antiabortista, antidivorzista, che trovava la sua vera espressione culturale nella
televisione di Stato, in una ininterrotta passerella di giochi a premi e ballerine), che a a piazza
Fontana aveva già mostrato quello che a forza di P2, Ustica e tangenti sarebbe diventato
familiare a tutti gli italiani".

[Enrico Palandri, scrittore, 1956 - ]


Nun je se po' fà na sorpresa


"...Non si deve scartare l'ipotesi, anzi si deve prendere seriamente in considerazione l'ipotesi
che Zapatero non sia un Prodi iberico ma un Folena spagnolo".
[Il Riformista, 19/4/2004]

La mia senatrice a vita:


"...il cielo stellato sopra di me".

Arieccolo:



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QUARTA RISTAMPA,
Vincitore del Premio
quale "miglior libro
gay dell'anno 2005".
In finale al Tondelli Editi 2006.
L'editore (peQuod)
non mi ha ancora
pagato i diritti d'autore.
La causa con la peQuod
è stata iniziata nel 2007

e andrà avanti finché
non avrò giustizia.
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TERZA RISTAMPA!
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Questo blog trova molte affinità con
Sagaci Segugi ed Elfo Bruno.
Si diverte inoltre molto con
Ombra ed eCarta.

Frasi che rimarranno nella storia della blogosfera:

"Guarda che siamo due finocchie, mica due sciacquine"
[by Gretel]

 



Sto leggendo per diletto (quindi esclusi quelli per il Ph.D.)
 

Rachel Ballon, Breath Life Into Your Characters. How To Give Your Characters Emotional &
Psychological Depth, (2003) Writer's Digest Books. Un manuale di scrittura a cura di una
psicologa con la passione della narrativa. A dirla tutta m'aspettavo qualcosa di molto migliore.
Qui ci sono consigli per lo più sciocchi e sterili che chiunque sia uno scrittore ha già pensato di
suo.

Paolo Russo, Storia del cinema italiano, (2008) Lindau. Un agile manuale di storia del cinema,
come ce ne voleva. Ha anche delle buone schede sinottiche di storia generale, sebbene non
sempre accurate (la c.d. "Legge Truffa" non fu certo la Legge Acerbo del 1923, bensì quella
maggioritaria voluta dalla DC negli anni Cinquanta).

Ultimi libri letti (idem come sopra)

William Burroughs, La scimmia sulla schiena, (1998, Junkie 1953) BUR. Il celeberrimo romanzo-diario d'esordio di Burroghs sugli effetti della tossicodipendenza. Scritto da un tossicologo che sarebbe diventato tossicodipendente, ne sarebbe uscito e si sarebbe affermato come scrittore psichedelico.

Gianluca Morozzi, L'era del porco, (2008) TEA. Quasi un diario letterario-sentimentale scritto da una delle migliori penne italiane contemporanee. Romanzo umoristico, si ride ad alta voce.

Il miglior film visto al cinema:

Nel 2003

Goodbye Lenin, di Wolfgang Becker (Ger, 2003). Voto: 9- Un colpo di genio "tedesco orientale" sui tempi intensi e veloci che viviamo. Con: Benny e poi con Luca G., Andrea G., Valerio.

...nel 2004 (ex aequo)

Le invasioni barbariche, di Denys Arcand (Can, Fra, 2003). Voto: 9,5 Ho pianto, ho riso, ho riflettuto. Questo è il Cinema con la "C" maiuscola. Arcand non fa molti film, ma già con La natura ambigua dell'amore si era fatto benvolere. Con Leo, Claudia, Emanuele, Liuk, Laura.

Bowling for Columbine. Di Michael Moore (Usa 2002). Voto: 9 . Un vero e proprio gioiello, che ha riaperto la strada del docu-film a Hollywood. Si ride, si piange, si viene informati e si rimane sbalorditi. Quest'uomo, Michael Moore, sa cosa sia il cinema e sa quanto possa essere potente. Attendo di vedere gli altri suoi lavori. Con mamma e papà.

...nel 2005

Romanzo criminale, di Michele Placido (Italia, 2005). Voto 8 . Uno dei pochi film italiani di livello internazionale, che racconta la storia reale della banda della Magliana, approfittando per ripercorrere una storia d'Italia dal 1970 al 1990 che più nera non si potrebbe. Subilme il cast (Santamaria, Rossi Stuart, Camarcio, Favino, Trinca...), nonostante il solito inadeguato Stefano Accorsi. Grande la sceneggiatura, a parte un errore nel personaggio del commissario che perde la testa per una mignotta d'alto bordo - parte della sua indagine - come fosse un 14enne in grave crisi ormonale. Alcuni gravi errori di edizione (esplode l'ala sbagliata della stazione di Bologna; compare un cordless in una casa del 1979/80) non ne consentono un voto più alto, ma il film è da non perdere.

...nel 2006 (ex aequo)

I segreti di Brokeback Mountain, di Ang Lee (Usa, 2005). Voto: 9-. Un film disarmante nella sua semplicità. Un film che descrive senza indugi il piombo di una scelta di rinuncia in campo sentimentale. Un film che illustra l'amore per come è, tra due uomini vaccari della provincia statunitense più gretta e intollerante. Un film su come si può farsi scivolare tra le dita il senso della vita. Fotografia mozzafiato e recitazione impeccabile ne fanno un piccolo capolavoro.

Babel, di Alejandro González Iñárritu (Mex - Usa 2006). Voto 8,5. Come vedrebbe la Terra un marziano che la osservasse da fuori? Attraverso la metafora dell'incomunicabilità, uno spaccato in quattro film fra loro gentilmente intersecati che lascia senza parole e fa gridare al capolavoro del regista di 21 grammi e Amores perros. Da non perdere assolutamente.

...nel 2007

Le vite degli altri, di Florian Henckel von Donnersmarck (Ger, 2006). Voto 9. Tratto da una storia vera, l'esempio di come la realtà superi spesso la fantasia nel campo dell'assurdo e dell'incredibile. Un capolavoro di un giovane regista tedesco al suo esordio. Premio Oscar come miglior film straniero. Recitazione impressionante.

...nel 2008

Gomorra, di Matteo Garrone (Ita, 2008). Voto 9. Segna la rinascita del cinema italiano, tra neo-realismo e iper-realismo. Sceneggiatura in collaborazione con Roberto Saviano, in alcuni tratti semplicemente geniale.

...nel 2009

Milk, di Gus Van Sant (USA, 2008). Voto 8+. Un gran film per raccontare una vita ordinaria che diventò straordinaria. Una grande lezione politica, con una eccezionale interpretazione di Sean Penn.

I 21 film che mi hanno
cambiato la vita

1)
Sei gradi di separazione,
di Fred Schepisi
(Six Degrees of Separation, Usa, 1993).
2)
Amici, complici, amanti,
di Harvey Fierstein
(Torch Song Trilogy, Usa, 1988).
3)
L'attimo fuggente,
di Peter Weir
(Dead Poets Society, Usa, 1989).
4)
Le invasioni barbariche,
di Denys Arcand
(Les invasion barbare, Can, 2002).
5)
Priscilla,
di Stephan Elliott
(Priscilla, the Queen of the Desert, Aus, 1994).
6)
Hair,
di Milos Forman (Hair, Usa, 1979).
7)
Il grande freddo,
di Lawrence Kasdan
(The Big Chill, Usa, 1983).
8)
Barry Lyndon,
di Stanley Kubrick
(Barry Lyndon, 1975).
9)
Frankenstein Jr.,
di Mel Brooks
(Jr. Frankenstein, Usa, 1974).
10)
Harry, ti presento Sally,
di Rob Reiner
(When Harry Met Sally, Usa, 1989).
11)
I segreti di Brokeback Mountain,
di Ang Lee
(Brokeback Mountain, Usa, 2005)
12)
Stand By Me,
di Rob Reiner
(Stand By Me, Usa, 1986).
13)
Chicago,
di Rob Marshall
(Chicago, Usa, 2003).
14)
Bowling a Columbine,
di Michael Moore
(Bowling for Columbine, Usa, 2002).
15)
Il dottor Stranamore,
di Stanley Kubrick
(Doctor Strangelove, Usa, 1964).
16) Babel,

di A.G. Iñárritu
(Babel, Mex - Usa, 2006)
17) 2001, Odissea nello spazio,
di Stanley Kubrick
(2001: A Space Odissey, Usa, 1968).
18)
Chorus Line,
di Richard Attenborough
(A Chorus Line, Usa, 1985).
19)
Ovosodo,
di Paolo Virzì (Ita, 1987).
20)
Donne sull'orlo di una
crisi di nervi
,
di Pedro Almodovar
(
Mujeres al borde de un
ataque de nervios,
Spa, 1988).
21)
L'uomo bicentenario,
di Chris Columbus
(Bicentennial Man, Usa, 1999).

Una dozzina di scrittori moderni tosti

1) Franz Kafka (CEC); 2) Mordecai Richler (CAN); 3) Pier Paolo Pasolini (ITA); 4) Pier Vittorio Tondelli (ITA); 5) Stephen King (USA); 6) Italo Calvino (ITA) 7) David Leavitt (USA); 8) Ian McEwan (UK); 9) Jeannette Winterson (UK); 10) Hanif Kureishi (UK); 11) Peter Hoeg (DAN) 12) Bret Easton Ellis (USA)

I 3 migliori giovani attori italiani

1) Libero De Rienzo; 2) Luigi Lo Cascio 3) Claudio Santamaria.





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