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AnelliDiFumo
Aspettando una (nuova) invasione di eserciti alleati
politica interna
24 agosto 2009
Reagire alla violenza con la violenza


Avrei voluto evitare di parlarne, dell'aggressione omofobica fuori dal Gay Village di Roma di pochi giorni fa.
Questo il miglior post letto, a proposito.

Primo, non volevo parlarne perché secondo me non fa nemmeno più notizia una roba del genere che accade in Italia. Parliamo di un Paese che uccide con le sue politiche e la sua indifferenza 70 esseri umani che cercano di approdare su Lampedusa, e poi indaga per clandestinità i 5 sopravvissuti. Secondo perché tanto la volontà politica del ministro Carfagna e dell'attuale governo (e del PD e dell'UDC, tanto per essere chiari) sui reati di omofobia mi pare chiara: non gliene frega un cazzo a nessuno. E se così non fosse, sarebbe passata l'aggravante dell'aggressione a sfondo omofobico di cui s'è discusso pochi mesi fa in Parlamento, sul quale la Binetti (PD) pensò bene di votare contro la Fiducia al proprio governo, associandosi naturalmente ai voti determinanti del PDL, la Lega e l'UDC.

Però è successo che a momenti la vittima veniva ammazzata dalla coltellata ricevuta allo stomaco e dai calci ricevuti dopo. E' successo che è partita la sfilza delle condanne politiche pelose, prima tra tutte quella gran inetta del ministro Carfagna - che personalmente ritengo la responsabile morale dell'aggressione, con il suo negare ostinato della questione violenza omofobica; però non gliene vogliamo più di tanto poiché sappiamo tutti attraverso quali pratiche sia arrivata a ricoprire il ruolo da ministro delle Pari opportunità - a seguire i vari rappresentanti della Destra che da anni spandono e diffondono una cultura dell'omofobia a piene mani, attraverso le loro dichiarazioni pubbliche e private e soprattutto attraverso i loro voti in Parlamento e le loro proposte per annientare una minoranza che a loro fa schifo e lo dicono apertamente, come fa il ministro Zaia, o altri esponenti di Lega, UDC e PDL. In particolare, consiglio l'ascolto di Radio Padania, prontamente registrato dall'encomiabile Daniele Sensi, nel quale potrete sentire un testa di cazzo mentecatto leghista dire "Proprio accoltellarli è troppo, però due calci nelle palle ai culattoni glieli avrei dati anche io". Prega di non essere riconosciuto, infame leghista, e ricordati che quando vai per dare calci nelle palle si va sempre con due sacchi: uno per darle e uno per prenderle.

Allora adesso ci sarà la manifestazione di protesta contro le aggressioni omofobiche. Io me ne faccio una sega della manifestazione di protesta, magari in ottobre e organizzata dalle quaranta sigle dell'universo frammentato LGBT e basta.

Io penso che la miglior lezione contro i violenti, quando il diritto non ti assiste e l'aggressore non è nemmeno arrestato, sia la violenza: come nel far-west. Ricordate la reazione dei giovani ebrei romani contro i neofascisti romani di una decina-quindicina d'anni fa? I ragazzi ebrei, subite le svastiche sui negozi dei padri, e le minacce di morte, gli andarono a distruggere il covo, ai neofascisti. Ora, va bene che i giovani ebrei avevano alle spalle un'organizzazione di tutto rispetto che li allenò all'impresa, ma forse ciascun gay può imparare un'arte marziale, o prendere un porto d'armi. Così, quando la prossima volta si assiste a un tizio che accoltella un tuo amico e poi lo prende a calci, beh se hai una pistola tra le mani di sicuro sai cosa fare. Respirare profondo e prendere bene la mira.

Naturalmente, non è mica la sola soluzione: ci si può anche nascondere oppure si può andare a vivere in Occidente. Sono tutte scelte ugualmente difficili, ciascuno è libero di capire quale sia quella che fa più per sè.
politica interna
23 agosto 2009
La Destra al governo: 17.000 licenziamenti
Copio e incollo dal blog dell'Elfo un intervento di WonderCozza che condivido nelle virgole. Aggiungo solo che l'Italia è l'unico paese al mondo nel quale, per non perdere la propria abilitazione all'insegnamento - raggiunta dopo aver frequentato una laurea, un esame d'ammissione, un biennio post-laurea e superato un ulteriore esame di Stato - ogni tot anni è necessario riempire dei moduli del Ministero dell'Istruzione e spedirli in raccomandata con ricevuta di ritorno al Ministero. Con quei moduli, si conferma la propria iscrizione alle graduatorie per l'insegnamento secondario. Chi si dimenticasse (e ogni anno, sono diverse centinaia o migliaia i distratti), subisce l'effetto retroattivo: "Tu eri abilitato a insegnare. Adesso non lo sei più, abbiamo scherzato". In questo modo, la Gelmini tutti gli anni può bullarsi di avere "sostanziosamente ridotto l'elenco dei docenti precari in graduatoria". Sì, ma mica perché li hanno assunti. Perché li hanno cancellati, declassati, disabilitati. E' il bello della Destra al governo.



Nella calura agostana e nell'assordante silenzio mediatico il Governo sta per produrre il più grande licenziamento di massa nella storia della Repubblica.
Da settembre ci saranno quasi 17 mila cattedre in meno per gli insegnanti precari. Tra pochi giorni, contando anche il taglio dei bidelli e degli amministrativi, ci saranno più di 20.000 disoccupati ad aggiungersi all'esercito crescente dei senza lavoro italiani.

Le classi avranno meno docenti ma più alunni e saranno dunque a rischio sicurezza. Si prevede infatti che le classi dall'anno prossimo saranno mediamente composte da 26 bambini all'asilo, 27 alle elementari e 30 in medie e superiori contro una media europea di 15-20 studenti.
Nonostante queste cifre il Ministro va da tempo ripetendo che in Italia ci sarebbero più insegnanti per studente rispetto alla media europea (una vecchia mezza verità, infatti non viene spiegato che nella conta questi signori mettono anche gli insegnanti di sostegno che in Europa non esistono, dato che il nostro è l'unico paese che ha fatto la scelta dell'integrazione dei diversamente abili nelle classi. Di fatto però le nostre sono le classi più affollate d'Europa).

La scuola viene colpita come mai è stato fatto dal dopoguerra ad oggi e i mezzi di comunicazione parlano di realtà scolastica solo in riferimento alla pittoresca proposta leghista dei test di dialetto per i docenti, tutti i telegiornali riportano la decisa condanna della Chiesa della sentenza del Tar Lazio che preclude gli scrutini agli insegnanti di religione ed esclude l'ora di religione dalla valutazione globale degli studenti (dopo mesi di torpore la Santa Sede torna a condannare).

I mass media danno risalto alla notizia del ricorso del Ministero contro la sentenza del Tar Lazio sugli insegnanti di religione. Mentre migliaia di docenti precari stanno per essere cacciati dalla scuola la preoccupazione della Gelmini è quella di mettersi subito sull'attenti per la Santa Sede e ricorrere a favore dei colleghi di religione che non rischiano nulla.
La Gelmini ha affermato: "L'ordinanza del Tar tende a sminuire il ruolo degli insegnanti di religione cattolica, come se esistessero docenti di serie A e di serie B".
E i 17.000 docenti precari che verranno cacciati via il mese prossimo cosa sarebbero? Docenti di serie C? Il Ministro lo sa che i precari di religione sono gli unici tra i docenti precari ad avere lo stipendio assicurato e gli scatti di anzianità?

Un licenziamento di massa nel settore più importante del Paese e nessuno alza la voce. Questo è davvero uno strano Paese.

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permalink | inviato da AnelliDiFumo il 23/8/2009 alle 20:30 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (5) | Versione per la stampa
SOCIETA'
22 agosto 2009
Germania: coppie dello stesso sesso idonee a crescer figli
Pochi giorni fa la Suddeutsche Zeitung ha pubblicato una notizia interessante. Cadavrexquis ha avuto la gentilezza di tradurre l'articolo intero di Ulrike Bretz dal tedesco all'italiano, per il beneficio di chi non parla la lingua di Goethe.


I bambini che crescono con genitori dello stesso sesso non stanno né meglio né peggio degli altri. La ministro per la giustizia federale Brigitte Zypries chiede ora il pieno diritto all’adozione.

Famiglie felici sotto l’arcobaleno: i figli di genitori omosessuali non subiscono svantaggi rispetto agli adolescenti provenienti da famiglie tradizionali. Lo dimostra uno studio dell’Università di Bamberga, presentato a Berlino dalla ministro per la giustizia federale Brigitte Zypries.

Secondo questo studio ci sono, in tutto il territorio federale, almeno 6.600 bambini che crescono in “famiglie arcobaleno” e che quindi vengono allevati da due madri lesbiche o da due padri gay. La maggior parte di loro provengono da relazioni eterosessuali attuali o precedenti, mentre solo una minoranza è stata adottata.

Dalle interviste condotte con circa 700 bambini e i loro genitori è risultato inoltre che nella maggior parte dei casi si tratta di una relazione tra due donne. Molte scelgono la fecondazione artificiale e ricorrono all’aiuto di amici gay. Solo nel 5,5 per cento dei casi ci sono due uomini che si dividono il ruolo di genitori.

Nello studio si citano delle valutazioni secondo le quali ci sono, attualmente, più di dodicimila adolescenti in “famiglie arcobaleno”. Circa 2.200 bambini crescono in una delle “relazioni registrate” possibili dal 2001. Secondo lo studio i “genitori arcobaleno” sono buoni genitori tanto quanto gli altri. Non ci sono nemmeno indizi che evidenzino una maggiore tendenza alla depressione. I “bambini arcobaleno” sono in grado di sopportare bene le canzonature da parte degli altri bambini (“Tu non hai il papà!”).

Come conseguenza di questo studio, Zypries ha chiesto il pieno diritto all’adozione per le coppie dello stesso sesso. “Le coppie omosessuali non sono genitori peggiori” ha detto l’esponente politica dell’SPD. “Con due madri o due padri i bambini si sviluppano altrettanto bene che con altre forme di famiglia”. Nel contempo Zypries si è pronunciata a favore dell’equiparazione nel diritto fiscale. Finora queste richieste erano naufragate per via dell’opposizione dei partner di governo della CDU/CSU.

Dal 2005 esiste in Germania, per le coppie omosessuali registrate, la possibilità della cosiddetta “adozione dei figliastri”, con cui i partner dello stesso sesso possono adottare i figli dei loro compagni o delle loro compagne, ma solo nel caso in cui si tratti di figli biologici. Altrimenti le adozioni non sono permesse. “Non dobbiamo restare a metà strada” ha detto Zypries. Presupposto per il cambiamento è che la Germania faccia entrare in vigore un nuovo accordo europeo sull’adozione. La legge è già stata ratificata da altri undici stati europei.


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"Non ho un barlume di simpatia per chi parla dal punto di vista del culto organizzato. Le religioni non sono altro che corporation. Strumenti di potere politico e finanziario senza relazione con il Dio che professano di servire. Si travestono con costumi bislacchi, per dispensare precetti e causare guerre. […] Non ho allevato nessuno dei miei figli secondo le tradizioni ebraiche e non so neppure quando cadono le feste. Sono un antisemita? No. Penso solo che il mondo sarebbe assai migliore senza religione".

[Woody Allen, artista, NY 1932 - ]

«Ho l´impressione sempre più spesso, quando torno in Italia, che siamo diventati un paese prigioniero delle paure. E la prima è quella del futuro. Declinata in varie forme. Fanno paura la società multietnica, i cambiamenti sociali, le scoperte scientifiche, sempre rappresentate come pericoli, la contemporaneità in generale. Si fa strada, perfino fra i giovani, la nostalgia di un passato molto idealizzato. Si combina una memoria corta e una speranza breve, e il risultato è l´immobilità. Il passato sarà un buon rifugio, ma il futuro è l´unico posto dove possiamo andare».

[Renzo Piano, architetto, Genova 1937 - ]

"Come se la ragione di tanti sprechi, inefficienze, ingiustizie, cancrene fosse l'assistenzialismo in sè, lo Stato del benessere in sè, l'egualitarismo in sè e non gli abusi, le illegalità, l'uso spregiudicato e clientelare che si è fatto in Italia di questi strumenti per altro mai posti alla base delle nostre scelte di politica economica. Ormai anche i partiti di sinistra si sono messi a rincorrere le parole d'ordine alla moda: senza valutare che ciò che in questo modo pensano di guadagnare, nuove alleanze, nuovi improbabili blocchi storici, sarà ben poca cosa rispetto a quello che avranno perduto".

[Federico Caffè, economista, 
1914 - 1987 (?)]

Filosofi di ieri


"Abbiamo adunque con la Chiesa e coi preti noi Italiani questo primo obligo, di essere diventati
sanza religione e cattivi. Ma ne abbiamo ancora uno maggiore, il quale è la seconda cagione
della rovina nostra: questo è che la Chiesa ha tenuto e tiene questa provincia divisa".

[Niccolò Machiavelli, politologo, 1468 - 1527]

Sugli anni Settanta:

"...Ma per tornare agli anni Settanta: se non si poteva stare con il terrorismo o con la miriade di
insopportabili mininomenclature della sinistra, non si poteva stare neppure con un'Italia
clericale (allora antiabortista, antidivorzista, che trovava la sua vera espressione culturale nella
televisione di Stato, in una ininterrotta passerella di giochi a premi e ballerine), che a a piazza
Fontana aveva già mostrato quello che a forza di P2, Ustica e tangenti sarebbe diventato
familiare a tutti gli italiani".

[Enrico Palandri, scrittore, 1956 - ]


Nun je se po' fà na sorpresa


"...Non si deve scartare l'ipotesi, anzi si deve prendere seriamente in considerazione l'ipotesi
che Zapatero non sia un Prodi iberico ma un Folena spagnolo".
[Il Riformista, 19/4/2004]

La mia senatrice a vita:


"...il cielo stellato sopra di me".

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In finale al Tondelli Editi 2006.
L'editore (peQuod)
non mi ha ancora
pagato i diritti d'autore.
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Questo blog trova molte affinità con
Sagaci Segugi ed Elfo Bruno.
Si diverte inoltre molto con
Ombra ed eCarta.

Frasi che rimarranno nella storia della blogosfera:

"Guarda che siamo due finocchie, mica due sciacquine"
[by Gretel]

 



Sto leggendo per diletto (quindi esclusi quelli per il Ph.D.)
 

Rachel Ballon, Breath Life Into Your Characters. How To Give Your Characters Emotional &
Psychological Depth, (2003) Writer's Digest Books. Un manuale di scrittura a cura di una
psicologa con la passione della narrativa. A dirla tutta m'aspettavo qualcosa di molto migliore.
Qui ci sono consigli per lo più sciocchi e sterili che chiunque sia uno scrittore ha già pensato di
suo.

Paolo Russo, Storia del cinema italiano, (2008) Lindau. Un agile manuale di storia del cinema,
come ce ne voleva. Ha anche delle buone schede sinottiche di storia generale, sebbene non
sempre accurate (la c.d. "Legge Truffa" non fu certo la Legge Acerbo del 1923, bensì quella
maggioritaria voluta dalla DC negli anni Cinquanta).

Ultimi libri letti (idem come sopra)

William Burroughs, La scimmia sulla schiena, (1998, Junkie 1953) BUR. Il celeberrimo romanzo-diario d'esordio di Burroghs sugli effetti della tossicodipendenza. Scritto da un tossicologo che sarebbe diventato tossicodipendente, ne sarebbe uscito e si sarebbe affermato come scrittore psichedelico.

Gianluca Morozzi, L'era del porco, (2008) TEA. Quasi un diario letterario-sentimentale scritto da una delle migliori penne italiane contemporanee. Romanzo umoristico, si ride ad alta voce.

Il miglior film visto al cinema:

Nel 2003

Goodbye Lenin, di Wolfgang Becker (Ger, 2003). Voto: 9- Un colpo di genio "tedesco orientale" sui tempi intensi e veloci che viviamo. Con: Benny e poi con Luca G., Andrea G., Valerio.

...nel 2004 (ex aequo)

Le invasioni barbariche, di Denys Arcand (Can, Fra, 2003). Voto: 9,5 Ho pianto, ho riso, ho riflettuto. Questo è il Cinema con la "C" maiuscola. Arcand non fa molti film, ma già con La natura ambigua dell'amore si era fatto benvolere. Con Leo, Claudia, Emanuele, Liuk, Laura.

Bowling for Columbine. Di Michael Moore (Usa 2002). Voto: 9 . Un vero e proprio gioiello, che ha riaperto la strada del docu-film a Hollywood. Si ride, si piange, si viene informati e si rimane sbalorditi. Quest'uomo, Michael Moore, sa cosa sia il cinema e sa quanto possa essere potente. Attendo di vedere gli altri suoi lavori. Con mamma e papà.

...nel 2005

Romanzo criminale, di Michele Placido (Italia, 2005). Voto 8 . Uno dei pochi film italiani di livello internazionale, che racconta la storia reale della banda della Magliana, approfittando per ripercorrere una storia d'Italia dal 1970 al 1990 che più nera non si potrebbe. Subilme il cast (Santamaria, Rossi Stuart, Camarcio, Favino, Trinca...), nonostante il solito inadeguato Stefano Accorsi. Grande la sceneggiatura, a parte un errore nel personaggio del commissario che perde la testa per una mignotta d'alto bordo - parte della sua indagine - come fosse un 14enne in grave crisi ormonale. Alcuni gravi errori di edizione (esplode l'ala sbagliata della stazione di Bologna; compare un cordless in una casa del 1979/80) non ne consentono un voto più alto, ma il film è da non perdere.

...nel 2006 (ex aequo)

I segreti di Brokeback Mountain, di Ang Lee (Usa, 2005). Voto: 9-. Un film disarmante nella sua semplicità. Un film che descrive senza indugi il piombo di una scelta di rinuncia in campo sentimentale. Un film che illustra l'amore per come è, tra due uomini vaccari della provincia statunitense più gretta e intollerante. Un film su come si può farsi scivolare tra le dita il senso della vita. Fotografia mozzafiato e recitazione impeccabile ne fanno un piccolo capolavoro.

Babel, di Alejandro González Iñárritu (Mex - Usa 2006). Voto 8,5. Come vedrebbe la Terra un marziano che la osservasse da fuori? Attraverso la metafora dell'incomunicabilità, uno spaccato in quattro film fra loro gentilmente intersecati che lascia senza parole e fa gridare al capolavoro del regista di 21 grammi e Amores perros. Da non perdere assolutamente.

...nel 2007

Le vite degli altri, di Florian Henckel von Donnersmarck (Ger, 2006). Voto 9. Tratto da una storia vera, l'esempio di come la realtà superi spesso la fantasia nel campo dell'assurdo e dell'incredibile. Un capolavoro di un giovane regista tedesco al suo esordio. Premio Oscar come miglior film straniero. Recitazione impressionante.

...nel 2008

Gomorra, di Matteo Garrone (Ita, 2008). Voto 9. Segna la rinascita del cinema italiano, tra neo-realismo e iper-realismo. Sceneggiatura in collaborazione con Roberto Saviano, in alcuni tratti semplicemente geniale.

...nel 2009

Milk, di Gus Van Sant (USA, 2008). Voto 8+. Un gran film per raccontare una vita ordinaria che diventò straordinaria. Una grande lezione politica, con una eccezionale interpretazione di Sean Penn.

I 21 film che mi hanno
cambiato la vita

1)
Sei gradi di separazione,
di Fred Schepisi
(Six Degrees of Separation, Usa, 1993).
2)
Amici, complici, amanti,
di Harvey Fierstein
(Torch Song Trilogy, Usa, 1988).
3)
L'attimo fuggente,
di Peter Weir
(Dead Poets Society, Usa, 1989).
4)
Le invasioni barbariche,
di Denys Arcand
(Les invasion barbare, Can, 2002).
5)
Priscilla,
di Stephan Elliott
(Priscilla, the Queen of the Desert, Aus, 1994).
6)
Hair,
di Milos Forman (Hair, Usa, 1979).
7)
Il grande freddo,
di Lawrence Kasdan
(The Big Chill, Usa, 1983).
8)
Barry Lyndon,
di Stanley Kubrick
(Barry Lyndon, 1975).
9)
Frankenstein Jr.,
di Mel Brooks
(Jr. Frankenstein, Usa, 1974).
10)
Harry, ti presento Sally,
di Rob Reiner
(When Harry Met Sally, Usa, 1989).
11)
I segreti di Brokeback Mountain,
di Ang Lee
(Brokeback Mountain, Usa, 2005)
12)
Stand By Me,
di Rob Reiner
(Stand By Me, Usa, 1986).
13)
Chicago,
di Rob Marshall
(Chicago, Usa, 2003).
14)
Bowling a Columbine,
di Michael Moore
(Bowling for Columbine, Usa, 2002).
15)
Il dottor Stranamore,
di Stanley Kubrick
(Doctor Strangelove, Usa, 1964).
16) Babel,

di A.G. Iñárritu
(Babel, Mex - Usa, 2006)
17) 2001, Odissea nello spazio,
di Stanley Kubrick
(2001: A Space Odissey, Usa, 1968).
18)
Chorus Line,
di Richard Attenborough
(A Chorus Line, Usa, 1985).
19)
Ovosodo,
di Paolo Virzì (Ita, 1987).
20)
Donne sull'orlo di una
crisi di nervi
,
di Pedro Almodovar
(
Mujeres al borde de un
ataque de nervios,
Spa, 1988).
21)
L'uomo bicentenario,
di Chris Columbus
(Bicentennial Man, Usa, 1999).

Una dozzina di scrittori moderni tosti

1) Franz Kafka (CEC); 2) Mordecai Richler (CAN); 3) Pier Paolo Pasolini (ITA); 4) Pier Vittorio Tondelli (ITA); 5) Stephen King (USA); 6) Italo Calvino (ITA) 7) David Leavitt (USA); 8) Ian McEwan (UK); 9) Jeannette Winterson (UK); 10) Hanif Kureishi (UK); 11) Peter Hoeg (DAN) 12) Bret Easton Ellis (USA)

I 3 migliori giovani attori italiani

1) Libero De Rienzo; 2) Luigi Lo Cascio 3) Claudio Santamaria.





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