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AnelliDiFumo
Aspettando una (nuova) invasione di eserciti alleati
POLITICA
4 marzo 2009
A grandi passi verso il dirupo
In questi giorni abbiamo saputo che:

- l'Europa sta considerando politiche protezionistiche;
- in Austria i neonazisti hanno avuto il 45% dei voti (3% in più dopo la morte di Haider e lo scandalo della sua omosessualità nascosta);
- in Italia le destre (dai neonazisti alla Lega, passando per il PDL) veleggiano su un tranquillo 70%;
- negli USA Obama sta applicando una cosa simile al New Deal di FDR, solo più costoso e di grandi dimensioni, ma con minore determinazione;
- sempre negli USA c'è un boom di coscrizione: milioni di americani disoccupati, sia uomini che donne, si rivolgono al loro esercito per avere uno stipendio alla fine del mese;
- la maggiore banca europea, la HSBC, che è presente in Nord Amercia e Asia tanto quanto la Fiat è presente in Italia, sta per chiudere TUTTE le filiali nord americane e asiatiche, e progetta di licenziare, solo negli USA, 6100 persone;
- la AIG, la maggiore impresa assicuratrice statunitense, è di nuovo sull'orlo della bancarotta. Dovesse fallire, lascerà in mutande una cosa come 72 milioni di americani. No dico: 72 milioni di famiglie. Praticamente tutti.
- a Pomigliano d'Arco si discute della chiusura della fabbrica della Fiat, anche detto "la fabbrica": 20.000 licenziamenti;
- in Europa si prevedono 6 milioni di nuovi disoccupati per la fine del 2009;
- in Italia gli 8 miliardi di euro di tagli alla scuola dovrebbero impedire la presenza della scuola elementare pubblica per alcune migliaia di famiglie;
- in Giappone la crisi è talmente grande, che in confronto in Europa e in USA non c'è. E lo Yen affonda.


Datemi pure della Cassandra, ma qui c'è il rischio concreto che Obama diventi un FDR in tutto. Ricordo che FDR salvò l'America dalla great depression soprattutto con una economia di guerra. Pearl Harbour e l'attacco forse saputo dei giapponesi, ma lasciato fare, pur di entrare in guerra e risollevare le sorti dell'economia statunitense.

Una cosa è certa: saranno anni intensi, anellidi.

***
E' arrivata la seconda edizione di COPPIE.
CULTURA
2 marzo 2009
NeMLA: cibo per la mente (Palandri!)
Una cosa è chiara: devo mangiare ancor più pesce. Infatti, mi ero del tutto dimenticato che alla Nemla di quest'anno l'ospite d'onore sarebbe stato lo scrittore Enrico Palandri, l'autore di Boccalone. Voi direte: vabbè, poco male. Non è così se andate alla conferenza con un paper che parla proprio di Boccalone e Altri libertini, tentandone una lettura in controluce, e se finisce che vi ritrovate a leggere il vostro paper tutto bellino e ordinato con lo scrittore di cui parlate seduto proprio in mezzo al pubblico! Per fortuna penso bene di Enrico Palandri da tempo, e la cosa si è notata nel paper, che però non sbrodolava come magari avrebbe potuto fare se avessi pensato di avere LUI in mezzo al pubblico! Oppure chissà, sarei potuto essere anche più asciutto di quanto sono stato, dal momento che ai salamelecchi ho sempre preferito le critiche franche e sincere in faccia.

In ogni caso, cari anellidi, questa conferenza di Boston è stata qualcosa di memorabile. Palandri ha tenuto un piccolo seminario in cui si è parlato soprattutto di politica e letteratura e devo dire che su tanti punti ho trovato finalmente un interlocutore. Non su tutto, intendiamoci: sapete quanto sono polemico. E' così finitia che Enrico ha espresso il suo ottimismo nei confronti del popolo italiano, prendendo in esempio la grandissima qualità dei maestri elementari che lui incontra da quando è tornato a vivere in Italia (a Venezia, dove insegna a Ca' Foscari, dopo 23 anni di Inghilterra). Palandri ha denunciato il fatto che del movimento politico degli anni Settanta si è fatta una rimozione generale, a fronte di un sondaggio (di quelli strutturati) che afferma come il 34% degli italiani trovi nel periodo del terrorismo il fattore che più ha forgiato l'Italia di oggi. Bellissima poi la citazione di un incontro di cui nulla sapevo, alla Normale di Pisa, tra Togliatti e un giovanissimo Adriano Sofri, con quest'ultimo convinto che fosse necessario fare la rivoluzione e "il migliore" che gli rispose tutto piccato: "Vada e la faccia lei!"

Palandri ha inoltre esaltato il film sul rapimento Moro Piazza delle Cinque Lune, film che devo ancora vedere, e che si fregia della collaborazione di Flamigni per la parte che tratta del ruolo dei servizi segreti italiani in tutto l'affaire. Palandri ha anche denunciato il fatto che la letteratura prodotta dalla sua generazione è in genere una letteratura di genere, molto leggera e soddisfatta, mentre invece lui pensa di "non scrivere della fiction" e di "scrivere perché escluso dalla Storia". Una considerazione assai interessante, passata un po' così tra il pubblico.

Il seminario è durato una mezzora, ma ha suscitato una tale serie di domande e riflessioni che alla fine siamo andati via che s'era fatto tardi. E io, stavolta, ho parlato  troppo. In particolare, ho contestato l'idea che gli insegnanti (elementari o no) abbiano in Italia uno status riconosciuto dai genitori dei loro studenti. Credo che sia il classico errore di percezione che può fare un intellettuale abituato a rapportarsi solo alla crema della propria società, ma noi sappiamo anche da alcuni troll di questo blog che un insegnante elementare è considerato male, in genere, dall'italiano medio. Però è vero che se la crisi economica continuerà a lungo, anche la figura dell'insegnante elementare riacquisterà un suo status in una società composta soprattutto da disoccupati e lavoratori atipici e precari.

E' seguita una cena a sette, alla quale sono stato invitato e la cosa m'ha fatto molto piacere, non lo nascondo, nella quale ci siamo ascoltati su quel che è e sarà la situazione politica italiana dell'oggi e del domani.

Insomma, cari anellidi, se tutte le conferenze accademiche portassero sempre a una tale quantità e qualità di cibo per la capoccia, non farei altro. Purtroppo, non è sempre così, ve l'assicuro.

L'incontro con Palandri non è nemmeno stato l'unico di cui varrebbe la pena parlarvi, ma siamo in ritardo per la nostra cena al giapponese con degli amici del consorte, e così ora si va. Ah, a Boston nevica, e la città è bellissima anche d'inverno, con i suoi mattoni rossi un po' ovunque che danno un'idea di calore e di antico davvero inusuale per questo spicchio di pianeta.
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Filosofi di oggi

"Non ho un barlume di simpatia per chi parla dal punto di vista del culto organizzato. Le religioni non sono altro che corporation. Strumenti di potere politico e finanziario senza relazione con il Dio che professano di servire. Si travestono con costumi bislacchi, per dispensare precetti e causare guerre. […] Non ho allevato nessuno dei miei figli secondo le tradizioni ebraiche e non so neppure quando cadono le feste. Sono un antisemita? No. Penso solo che il mondo sarebbe assai migliore senza religione".

[Woody Allen, artista, NY 1932 - ]

«Ho l´impressione sempre più spesso, quando torno in Italia, che siamo diventati un paese prigioniero delle paure. E la prima è quella del futuro. Declinata in varie forme. Fanno paura la società multietnica, i cambiamenti sociali, le scoperte scientifiche, sempre rappresentate come pericoli, la contemporaneità in generale. Si fa strada, perfino fra i giovani, la nostalgia di un passato molto idealizzato. Si combina una memoria corta e una speranza breve, e il risultato è l´immobilità. Il passato sarà un buon rifugio, ma il futuro è l´unico posto dove possiamo andare».

[Renzo Piano, architetto, Genova 1937 - ]

"Come se la ragione di tanti sprechi, inefficienze, ingiustizie, cancrene fosse l'assistenzialismo in sè, lo Stato del benessere in sè, l'egualitarismo in sè e non gli abusi, le illegalità, l'uso spregiudicato e clientelare che si è fatto in Italia di questi strumenti per altro mai posti alla base delle nostre scelte di politica economica. Ormai anche i partiti di sinistra si sono messi a rincorrere le parole d'ordine alla moda: senza valutare che ciò che in questo modo pensano di guadagnare, nuove alleanze, nuovi improbabili blocchi storici, sarà ben poca cosa rispetto a quello che avranno perduto".

[Federico Caffè, economista, 
1914 - 1987 (?)]

Filosofi di ieri


"Abbiamo adunque con la Chiesa e coi preti noi Italiani questo primo obligo, di essere diventati
sanza religione e cattivi. Ma ne abbiamo ancora uno maggiore, il quale è la seconda cagione
della rovina nostra: questo è che la Chiesa ha tenuto e tiene questa provincia divisa".

[Niccolò Machiavelli, politologo, 1468 - 1527]

Sugli anni Settanta:

"...Ma per tornare agli anni Settanta: se non si poteva stare con il terrorismo o con la miriade di
insopportabili mininomenclature della sinistra, non si poteva stare neppure con un'Italia
clericale (allora antiabortista, antidivorzista, che trovava la sua vera espressione culturale nella
televisione di Stato, in una ininterrotta passerella di giochi a premi e ballerine), che a a piazza
Fontana aveva già mostrato quello che a forza di P2, Ustica e tangenti sarebbe diventato
familiare a tutti gli italiani".

[Enrico Palandri, scrittore, 1956 - ]


Nun je se po' fà na sorpresa


"...Non si deve scartare l'ipotesi, anzi si deve prendere seriamente in considerazione l'ipotesi
che Zapatero non sia un Prodi iberico ma un Folena spagnolo".
[Il Riformista, 19/4/2004]

La mia senatrice a vita:


"...il cielo stellato sopra di me".

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QUARTA RISTAMPA,
Vincitore del Premio
quale "miglior libro
gay dell'anno 2005".
In finale al Tondelli Editi 2006.
L'editore (peQuod)
non mi ha ancora
pagato i diritti d'autore.
La causa con la peQuod
è stata iniziata nel 2007

e andrà avanti finché
non avrò giustizia.
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TERZA RISTAMPA!
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Questo blog trova molte affinità con
Sagaci Segugi ed Elfo Bruno.
Si diverte inoltre molto con
Ombra ed eCarta.

Frasi che rimarranno nella storia della blogosfera:

"Guarda che siamo due finocchie, mica due sciacquine"
[by Gretel]

 



Sto leggendo per diletto (quindi esclusi quelli per il Ph.D.)
 

Rachel Ballon, Breath Life Into Your Characters. How To Give Your Characters Emotional &
Psychological Depth, (2003) Writer's Digest Books. Un manuale di scrittura a cura di una
psicologa con la passione della narrativa. A dirla tutta m'aspettavo qualcosa di molto migliore.
Qui ci sono consigli per lo più sciocchi e sterili che chiunque sia uno scrittore ha già pensato di
suo.

Paolo Russo, Storia del cinema italiano, (2008) Lindau. Un agile manuale di storia del cinema,
come ce ne voleva. Ha anche delle buone schede sinottiche di storia generale, sebbene non
sempre accurate (la c.d. "Legge Truffa" non fu certo la Legge Acerbo del 1923, bensì quella
maggioritaria voluta dalla DC negli anni Cinquanta).

Ultimi libri letti (idem come sopra)

William Burroughs, La scimmia sulla schiena, (1998, Junkie 1953) BUR. Il celeberrimo romanzo-diario d'esordio di Burroghs sugli effetti della tossicodipendenza. Scritto da un tossicologo che sarebbe diventato tossicodipendente, ne sarebbe uscito e si sarebbe affermato come scrittore psichedelico.

Gianluca Morozzi, L'era del porco, (2008) TEA. Quasi un diario letterario-sentimentale scritto da una delle migliori penne italiane contemporanee. Romanzo umoristico, si ride ad alta voce.

Il miglior film visto al cinema:

Nel 2003

Goodbye Lenin, di Wolfgang Becker (Ger, 2003). Voto: 9- Un colpo di genio "tedesco orientale" sui tempi intensi e veloci che viviamo. Con: Benny e poi con Luca G., Andrea G., Valerio.

...nel 2004 (ex aequo)

Le invasioni barbariche, di Denys Arcand (Can, Fra, 2003). Voto: 9,5 Ho pianto, ho riso, ho riflettuto. Questo è il Cinema con la "C" maiuscola. Arcand non fa molti film, ma già con La natura ambigua dell'amore si era fatto benvolere. Con Leo, Claudia, Emanuele, Liuk, Laura.

Bowling for Columbine. Di Michael Moore (Usa 2002). Voto: 9 . Un vero e proprio gioiello, che ha riaperto la strada del docu-film a Hollywood. Si ride, si piange, si viene informati e si rimane sbalorditi. Quest'uomo, Michael Moore, sa cosa sia il cinema e sa quanto possa essere potente. Attendo di vedere gli altri suoi lavori. Con mamma e papà.

...nel 2005

Romanzo criminale, di Michele Placido (Italia, 2005). Voto 8 . Uno dei pochi film italiani di livello internazionale, che racconta la storia reale della banda della Magliana, approfittando per ripercorrere una storia d'Italia dal 1970 al 1990 che più nera non si potrebbe. Subilme il cast (Santamaria, Rossi Stuart, Camarcio, Favino, Trinca...), nonostante il solito inadeguato Stefano Accorsi. Grande la sceneggiatura, a parte un errore nel personaggio del commissario che perde la testa per una mignotta d'alto bordo - parte della sua indagine - come fosse un 14enne in grave crisi ormonale. Alcuni gravi errori di edizione (esplode l'ala sbagliata della stazione di Bologna; compare un cordless in una casa del 1979/80) non ne consentono un voto più alto, ma il film è da non perdere.

...nel 2006 (ex aequo)

I segreti di Brokeback Mountain, di Ang Lee (Usa, 2005). Voto: 9-. Un film disarmante nella sua semplicità. Un film che descrive senza indugi il piombo di una scelta di rinuncia in campo sentimentale. Un film che illustra l'amore per come è, tra due uomini vaccari della provincia statunitense più gretta e intollerante. Un film su come si può farsi scivolare tra le dita il senso della vita. Fotografia mozzafiato e recitazione impeccabile ne fanno un piccolo capolavoro.

Babel, di Alejandro González Iñárritu (Mex - Usa 2006). Voto 8,5. Come vedrebbe la Terra un marziano che la osservasse da fuori? Attraverso la metafora dell'incomunicabilità, uno spaccato in quattro film fra loro gentilmente intersecati che lascia senza parole e fa gridare al capolavoro del regista di 21 grammi e Amores perros. Da non perdere assolutamente.

...nel 2007

Le vite degli altri, di Florian Henckel von Donnersmarck (Ger, 2006). Voto 9. Tratto da una storia vera, l'esempio di come la realtà superi spesso la fantasia nel campo dell'assurdo e dell'incredibile. Un capolavoro di un giovane regista tedesco al suo esordio. Premio Oscar come miglior film straniero. Recitazione impressionante.

...nel 2008

Gomorra, di Matteo Garrone (Ita, 2008). Voto 9. Segna la rinascita del cinema italiano, tra neo-realismo e iper-realismo. Sceneggiatura in collaborazione con Roberto Saviano, in alcuni tratti semplicemente geniale.

...nel 2009

Milk, di Gus Van Sant (USA, 2008). Voto 8+. Un gran film per raccontare una vita ordinaria che diventò straordinaria. Una grande lezione politica, con una eccezionale interpretazione di Sean Penn.

I 21 film che mi hanno
cambiato la vita

1)
Sei gradi di separazione,
di Fred Schepisi
(Six Degrees of Separation, Usa, 1993).
2)
Amici, complici, amanti,
di Harvey Fierstein
(Torch Song Trilogy, Usa, 1988).
3)
L'attimo fuggente,
di Peter Weir
(Dead Poets Society, Usa, 1989).
4)
Le invasioni barbariche,
di Denys Arcand
(Les invasion barbare, Can, 2002).
5)
Priscilla,
di Stephan Elliott
(Priscilla, the Queen of the Desert, Aus, 1994).
6)
Hair,
di Milos Forman (Hair, Usa, 1979).
7)
Il grande freddo,
di Lawrence Kasdan
(The Big Chill, Usa, 1983).
8)
Barry Lyndon,
di Stanley Kubrick
(Barry Lyndon, 1975).
9)
Frankenstein Jr.,
di Mel Brooks
(Jr. Frankenstein, Usa, 1974).
10)
Harry, ti presento Sally,
di Rob Reiner
(When Harry Met Sally, Usa, 1989).
11)
I segreti di Brokeback Mountain,
di Ang Lee
(Brokeback Mountain, Usa, 2005)
12)
Stand By Me,
di Rob Reiner
(Stand By Me, Usa, 1986).
13)
Chicago,
di Rob Marshall
(Chicago, Usa, 2003).
14)
Bowling a Columbine,
di Michael Moore
(Bowling for Columbine, Usa, 2002).
15)
Il dottor Stranamore,
di Stanley Kubrick
(Doctor Strangelove, Usa, 1964).
16) Babel,

di A.G. Iñárritu
(Babel, Mex - Usa, 2006)
17) 2001, Odissea nello spazio,
di Stanley Kubrick
(2001: A Space Odissey, Usa, 1968).
18)
Chorus Line,
di Richard Attenborough
(A Chorus Line, Usa, 1985).
19)
Ovosodo,
di Paolo Virzì (Ita, 1987).
20)
Donne sull'orlo di una
crisi di nervi
,
di Pedro Almodovar
(
Mujeres al borde de un
ataque de nervios,
Spa, 1988).
21)
L'uomo bicentenario,
di Chris Columbus
(Bicentennial Man, Usa, 1999).

Una dozzina di scrittori moderni tosti

1) Franz Kafka (CEC); 2) Mordecai Richler (CAN); 3) Pier Paolo Pasolini (ITA); 4) Pier Vittorio Tondelli (ITA); 5) Stephen King (USA); 6) Italo Calvino (ITA) 7) David Leavitt (USA); 8) Ian McEwan (UK); 9) Jeannette Winterson (UK); 10) Hanif Kureishi (UK); 11) Peter Hoeg (DAN) 12) Bret Easton Ellis (USA)

I 3 migliori giovani attori italiani

1) Libero De Rienzo; 2) Luigi Lo Cascio 3) Claudio Santamaria.





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