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AnelliDiFumo
Aspettando una (nuova) invasione di eserciti alleati
LAVORO
7 marzo 2009
UGL: il sindacato eccentrico
Ricevo e pubblico volentieri:

Roma, 24 feb - Visita al museo "unico al mondo" dedicato ai Giovani Fascisti di Bir el Gobi (Libia) e dopo pranzo visita al cimitero tedesco. Queste alcune delle succulenti attrattive di una gita "nostalgica" in programma per domenica 3 maggio proposta dal sindacato UGL e pubblicizzata dal sito internet dei sindacalisti dei vigili del fuoco www.uglvigilfuoco.it. Ma i richiami al ventennio non si esauriscono qui. Sempre lo stesso sindacato ha offerto ai propri associati un simpatico calendario fascista per avere ogni giorno dell'anno un ricordo del bel tempo che fu: a febbraio fa bella mostra di sè un'immagine del 1941 che ritrae un reparto dei vigili del fuoco schierato con i propri capi sull'attenti nel saluto fascista.

Quello che preoccupa però è una singolare e pericolosa iniziativa proposta dal medesimo sindacato ai vertici Istituzionali e del Corpo per fronteggiare i facinorosi "in caso di eventi estremi di violenza", durante il prossimo G8 che si terrà a La Maddalena, mediante l'uso dell'acqua "a getto pieno del cannoncino del DRAGON". Per i non addetti ai lavori, il Dragon è un colossale mezzo antincendio aeroportuale lungo 10 metri, alto e largo quasi 4 in grado di sparare 4.800 litri d’acqua al minuto ad una distanza di 84 metri, praticamente più che allontanare i manifestanti li spazza via come fuscelli, con effetti devastanti sul corpo umano. Tale proposta ha infatti inorridito i colleghi delle altre compagini sindacali che definiscono la proposta "scioccante".


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CULTURA
5 marzo 2009
La crisi (finale?) dell'Unità
Ricevo e volentieri pubblico:

La crisi (finale?) dell'Unità
di Alberto Biraghi



La notizia degli scioperi a l'Unità per il mancato finanziamento di
Soru da un lato mi rattrista. All'epoca in cui l'inetta cosca
post-berlingueriana ne provocò la morte affidandola a cialtroni della
peggiore risma (Fuccillo, Gambescia, Caldarola) fui uno di quelli che
versarono (non poco) denaro per dare una mano e poi tra quelli che
gioirono per la gestione Furio Colombo e che seguirono con apprensione
e rabbia il mobbing organizzato dalla cosca di cui sopra ai suoi
danni. Quindi non posso che soffrire all'idea che il giornale fondato
da Gramsci sia di nuovo nella cacca. Però.

Però 1. Era evidente che l'ingresso di Soru era funzionale ai suoi
interessi politici, incredibilmente stroncati da un Piddì impegnato da
mesi nella propria autodistruzione. Quindi è ovvio che dopo la
trombatura il finanziere sardo non abbia alcuna voglia di sostenere un
quotidiano agganciato a una compagine politica alla deriva e affetta
da cialtronismo congenito.

Però 2. Affidare la direzione a Concita superstar è stato l'ennesimo
scimmiottamento mal riuscito di Silvio. La linea editoriale è pessima,
il giornale è illeggibile e indigeribile per una base in cui gli
estimatori dei semi-giovani tecnocrati a caccia di poltrone a colpi di
blog semiclandestini sono una frazione irrisoria.

Quindi l'Unità richia una nuova chiusura, ma questa volta non ci
saranno né lettori disposti a sborsare quattrini, né un Furio Colombo
capace di far saltar fuori dalle macerie un giornale coi controcazzi.
Scompare così (in realtà è già scomparso) un altro pezzo di storia
della sinistra, devastato da un drappello di imbecilli, tanto incapaci
quanto arroganti. E da chi, nonostante tutto, insiste nel dar loro
credito.


***
Nota di AdF: non condivido tutto ciò che Alberto dice in questo post. Ho apprezzato molto la direzione di Colombo, quella di Fuccillo ed ero ottimista su quella della De Gregorio, al punto di avere offerto la mia collaborazione a tutte e tre le direzioni. Inutile dire che non ho mai nemmeno ricevuto una risposta, ma del resto io sono solo un giornalista professionista che ha vinto la Mario Formenton e l'Erich Fromm, uno scrittore e un insegnante universitario. Mi rendo conto che con credenziali del genere, mancandomi quella del "miglior blogger italiano", posseduta da altri, non sarei mai riuscito a corrispondere dal Canada per l'Unità. In ogni caso, peccato per tutti.
politica interna
4 marzo 2009
Alleanza laico.socialista?
A quanto pare leggendo il blog del segretario del PS, Nencini (al quale vanno i nostri auguri per l'incidente stradale appena subito) alle Europee si presenterà una lista laico.socialista formata da: PS, SD, Verdi e Vendola.

Inutile dire che una simile alleanza avrebbe il mio voto. Sono anni che sostengo l'unione di PS e sigle sparse della Sinistra ex Ds, sotto il nome semplice e chiaro di "Partito Socialista". E confido nel fatto che i compagni di SD e RPS sapranno addolcire il punto di vista su Bettino Craxi e Tangentopoli che rimane, ahimè, nel PS di Nencini. Interessante la lettura che dà l'ottimo Zonasedna (quell'uomo comincia ad avere un gran fascino su questi Anelli) per arrivare a 'sto straccio di lista unitaria.

Ma se vi azzardate a presentarvi separati, di certo voto per IDV.

Un sondaggio di Repubblica dà questa alleanza al 6%. Io non ci credo, e lo dico apertamente. A oggi, considerando il simbolo nuovo eccetera, penso che arriverà forse al 4%. Naturale che spero di sbagliarmi, e di molto.

Lo stesso sondaggio dà l'unione dei comunisti al 3%. Io penso almeno il 4%, mi pare si trascuri il fattore simbolo conosciuto.

Sempre lo stesso sondaggio dà il PD al 22% (condivido, a oggi) e darebbe Ds al 13% se si presentassero da soli e Merderita al 7%. I miei complimenti a chi ha portato i Ds al 13% e il PD al 22%.


***
E' arrivata la seconda edizione di COPPIE.

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permalink | inviato da AnelliDiFumo il 4/3/2009 alle 19:25 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (33) | Versione per la stampa
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Questo blog aderisce come una tellina e osserva per inde ac cadaver
il decalogo elfico.




Filosofi di oggi

"Non ho un barlume di simpatia per chi parla dal punto di vista del culto organizzato. Le religioni non sono altro che corporation. Strumenti di potere politico e finanziario senza relazione con il Dio che professano di servire. Si travestono con costumi bislacchi, per dispensare precetti e causare guerre. […] Non ho allevato nessuno dei miei figli secondo le tradizioni ebraiche e non so neppure quando cadono le feste. Sono un antisemita? No. Penso solo che il mondo sarebbe assai migliore senza religione".

[Woody Allen, artista, NY 1932 - ]

«Ho l´impressione sempre più spesso, quando torno in Italia, che siamo diventati un paese prigioniero delle paure. E la prima è quella del futuro. Declinata in varie forme. Fanno paura la società multietnica, i cambiamenti sociali, le scoperte scientifiche, sempre rappresentate come pericoli, la contemporaneità in generale. Si fa strada, perfino fra i giovani, la nostalgia di un passato molto idealizzato. Si combina una memoria corta e una speranza breve, e il risultato è l´immobilità. Il passato sarà un buon rifugio, ma il futuro è l´unico posto dove possiamo andare».

[Renzo Piano, architetto, Genova 1937 - ]

"Come se la ragione di tanti sprechi, inefficienze, ingiustizie, cancrene fosse l'assistenzialismo in sè, lo Stato del benessere in sè, l'egualitarismo in sè e non gli abusi, le illegalità, l'uso spregiudicato e clientelare che si è fatto in Italia di questi strumenti per altro mai posti alla base delle nostre scelte di politica economica. Ormai anche i partiti di sinistra si sono messi a rincorrere le parole d'ordine alla moda: senza valutare che ciò che in questo modo pensano di guadagnare, nuove alleanze, nuovi improbabili blocchi storici, sarà ben poca cosa rispetto a quello che avranno perduto".

[Federico Caffè, economista, 
1914 - 1987 (?)]

Filosofi di ieri


"Abbiamo adunque con la Chiesa e coi preti noi Italiani questo primo obligo, di essere diventati
sanza religione e cattivi. Ma ne abbiamo ancora uno maggiore, il quale è la seconda cagione
della rovina nostra: questo è che la Chiesa ha tenuto e tiene questa provincia divisa".

[Niccolò Machiavelli, politologo, 1468 - 1527]

Sugli anni Settanta:

"...Ma per tornare agli anni Settanta: se non si poteva stare con il terrorismo o con la miriade di
insopportabili mininomenclature della sinistra, non si poteva stare neppure con un'Italia
clericale (allora antiabortista, antidivorzista, che trovava la sua vera espressione culturale nella
televisione di Stato, in una ininterrotta passerella di giochi a premi e ballerine), che a a piazza
Fontana aveva già mostrato quello che a forza di P2, Ustica e tangenti sarebbe diventato
familiare a tutti gli italiani".

[Enrico Palandri, scrittore, 1956 - ]


Nun je se po' fà na sorpresa


"...Non si deve scartare l'ipotesi, anzi si deve prendere seriamente in considerazione l'ipotesi
che Zapatero non sia un Prodi iberico ma un Folena spagnolo".
[Il Riformista, 19/4/2004]

La mia senatrice a vita:


"...il cielo stellato sopra di me".

Arieccolo:



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QUARTA RISTAMPA,
Vincitore del Premio
quale "miglior libro
gay dell'anno 2005".
In finale al Tondelli Editi 2006.
L'editore (peQuod)
non mi ha ancora
pagato i diritti d'autore.
La causa con la peQuod
è stata iniziata nel 2007

e andrà avanti finché
non avrò giustizia.
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TERZA RISTAMPA!
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Questo blog trova molte affinità con
Sagaci Segugi ed Elfo Bruno.
Si diverte inoltre molto con
Ombra ed eCarta.

Frasi che rimarranno nella storia della blogosfera:

"Guarda che siamo due finocchie, mica due sciacquine"
[by Gretel]

 



Sto leggendo per diletto (quindi esclusi quelli per il Ph.D.)
 

Rachel Ballon, Breath Life Into Your Characters. How To Give Your Characters Emotional &
Psychological Depth, (2003) Writer's Digest Books. Un manuale di scrittura a cura di una
psicologa con la passione della narrativa. A dirla tutta m'aspettavo qualcosa di molto migliore.
Qui ci sono consigli per lo più sciocchi e sterili che chiunque sia uno scrittore ha già pensato di
suo.

Paolo Russo, Storia del cinema italiano, (2008) Lindau. Un agile manuale di storia del cinema,
come ce ne voleva. Ha anche delle buone schede sinottiche di storia generale, sebbene non
sempre accurate (la c.d. "Legge Truffa" non fu certo la Legge Acerbo del 1923, bensì quella
maggioritaria voluta dalla DC negli anni Cinquanta).

Ultimi libri letti (idem come sopra)

William Burroughs, La scimmia sulla schiena, (1998, Junkie 1953) BUR. Il celeberrimo romanzo-diario d'esordio di Burroghs sugli effetti della tossicodipendenza. Scritto da un tossicologo che sarebbe diventato tossicodipendente, ne sarebbe uscito e si sarebbe affermato come scrittore psichedelico.

Gianluca Morozzi, L'era del porco, (2008) TEA. Quasi un diario letterario-sentimentale scritto da una delle migliori penne italiane contemporanee. Romanzo umoristico, si ride ad alta voce.

Il miglior film visto al cinema:

Nel 2003

Goodbye Lenin, di Wolfgang Becker (Ger, 2003). Voto: 9- Un colpo di genio "tedesco orientale" sui tempi intensi e veloci che viviamo. Con: Benny e poi con Luca G., Andrea G., Valerio.

...nel 2004 (ex aequo)

Le invasioni barbariche, di Denys Arcand (Can, Fra, 2003). Voto: 9,5 Ho pianto, ho riso, ho riflettuto. Questo è il Cinema con la "C" maiuscola. Arcand non fa molti film, ma già con La natura ambigua dell'amore si era fatto benvolere. Con Leo, Claudia, Emanuele, Liuk, Laura.

Bowling for Columbine. Di Michael Moore (Usa 2002). Voto: 9 . Un vero e proprio gioiello, che ha riaperto la strada del docu-film a Hollywood. Si ride, si piange, si viene informati e si rimane sbalorditi. Quest'uomo, Michael Moore, sa cosa sia il cinema e sa quanto possa essere potente. Attendo di vedere gli altri suoi lavori. Con mamma e papà.

...nel 2005

Romanzo criminale, di Michele Placido (Italia, 2005). Voto 8 . Uno dei pochi film italiani di livello internazionale, che racconta la storia reale della banda della Magliana, approfittando per ripercorrere una storia d'Italia dal 1970 al 1990 che più nera non si potrebbe. Subilme il cast (Santamaria, Rossi Stuart, Camarcio, Favino, Trinca...), nonostante il solito inadeguato Stefano Accorsi. Grande la sceneggiatura, a parte un errore nel personaggio del commissario che perde la testa per una mignotta d'alto bordo - parte della sua indagine - come fosse un 14enne in grave crisi ormonale. Alcuni gravi errori di edizione (esplode l'ala sbagliata della stazione di Bologna; compare un cordless in una casa del 1979/80) non ne consentono un voto più alto, ma il film è da non perdere.

...nel 2006 (ex aequo)

I segreti di Brokeback Mountain, di Ang Lee (Usa, 2005). Voto: 9-. Un film disarmante nella sua semplicità. Un film che descrive senza indugi il piombo di una scelta di rinuncia in campo sentimentale. Un film che illustra l'amore per come è, tra due uomini vaccari della provincia statunitense più gretta e intollerante. Un film su come si può farsi scivolare tra le dita il senso della vita. Fotografia mozzafiato e recitazione impeccabile ne fanno un piccolo capolavoro.

Babel, di Alejandro González Iñárritu (Mex - Usa 2006). Voto 8,5. Come vedrebbe la Terra un marziano che la osservasse da fuori? Attraverso la metafora dell'incomunicabilità, uno spaccato in quattro film fra loro gentilmente intersecati che lascia senza parole e fa gridare al capolavoro del regista di 21 grammi e Amores perros. Da non perdere assolutamente.

...nel 2007

Le vite degli altri, di Florian Henckel von Donnersmarck (Ger, 2006). Voto 9. Tratto da una storia vera, l'esempio di come la realtà superi spesso la fantasia nel campo dell'assurdo e dell'incredibile. Un capolavoro di un giovane regista tedesco al suo esordio. Premio Oscar come miglior film straniero. Recitazione impressionante.

...nel 2008

Gomorra, di Matteo Garrone (Ita, 2008). Voto 9. Segna la rinascita del cinema italiano, tra neo-realismo e iper-realismo. Sceneggiatura in collaborazione con Roberto Saviano, in alcuni tratti semplicemente geniale.

...nel 2009

Milk, di Gus Van Sant (USA, 2008). Voto 8+. Un gran film per raccontare una vita ordinaria che diventò straordinaria. Una grande lezione politica, con una eccezionale interpretazione di Sean Penn.

I 21 film che mi hanno
cambiato la vita

1)
Sei gradi di separazione,
di Fred Schepisi
(Six Degrees of Separation, Usa, 1993).
2)
Amici, complici, amanti,
di Harvey Fierstein
(Torch Song Trilogy, Usa, 1988).
3)
L'attimo fuggente,
di Peter Weir
(Dead Poets Society, Usa, 1989).
4)
Le invasioni barbariche,
di Denys Arcand
(Les invasion barbare, Can, 2002).
5)
Priscilla,
di Stephan Elliott
(Priscilla, the Queen of the Desert, Aus, 1994).
6)
Hair,
di Milos Forman (Hair, Usa, 1979).
7)
Il grande freddo,
di Lawrence Kasdan
(The Big Chill, Usa, 1983).
8)
Barry Lyndon,
di Stanley Kubrick
(Barry Lyndon, 1975).
9)
Frankenstein Jr.,
di Mel Brooks
(Jr. Frankenstein, Usa, 1974).
10)
Harry, ti presento Sally,
di Rob Reiner
(When Harry Met Sally, Usa, 1989).
11)
I segreti di Brokeback Mountain,
di Ang Lee
(Brokeback Mountain, Usa, 2005)
12)
Stand By Me,
di Rob Reiner
(Stand By Me, Usa, 1986).
13)
Chicago,
di Rob Marshall
(Chicago, Usa, 2003).
14)
Bowling a Columbine,
di Michael Moore
(Bowling for Columbine, Usa, 2002).
15)
Il dottor Stranamore,
di Stanley Kubrick
(Doctor Strangelove, Usa, 1964).
16) Babel,

di A.G. Iñárritu
(Babel, Mex - Usa, 2006)
17) 2001, Odissea nello spazio,
di Stanley Kubrick
(2001: A Space Odissey, Usa, 1968).
18)
Chorus Line,
di Richard Attenborough
(A Chorus Line, Usa, 1985).
19)
Ovosodo,
di Paolo Virzì (Ita, 1987).
20)
Donne sull'orlo di una
crisi di nervi
,
di Pedro Almodovar
(
Mujeres al borde de un
ataque de nervios,
Spa, 1988).
21)
L'uomo bicentenario,
di Chris Columbus
(Bicentennial Man, Usa, 1999).

Una dozzina di scrittori moderni tosti

1) Franz Kafka (CEC); 2) Mordecai Richler (CAN); 3) Pier Paolo Pasolini (ITA); 4) Pier Vittorio Tondelli (ITA); 5) Stephen King (USA); 6) Italo Calvino (ITA) 7) David Leavitt (USA); 8) Ian McEwan (UK); 9) Jeannette Winterson (UK); 10) Hanif Kureishi (UK); 11) Peter Hoeg (DAN) 12) Bret Easton Ellis (USA)

I 3 migliori giovani attori italiani

1) Libero De Rienzo; 2) Luigi Lo Cascio 3) Claudio Santamaria.





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