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Aspettando una (nuova) invasione di eserciti alleati
politica interna
14 gennaio 2009
Esclusivo - intervista a Saverio Aversa, l'inventore della candidatura di Luxuria

Saverio Aversa e Titti De Simone, foto di G.dall'Orto.

Intervisto Saverio Aversa da almeno una dozzina d'anni. Ricordo in particolare un'intervista per Aut, al momento della fondazione del Co.Ds (Coordinamento omosessuali Ds) e poi al momento della fuoriuscita dai Ds e dell'approdo in Rifondazione. Non ho mai condiviso quella sua svolta, ma ammetto che per diversi anni Saverio è riuscito a incidere nel cuore di quel partito. Oggi, Saverio deve registrare una nuova amarezza, e una nuova fuoriuscita. Mi è sembrato interessante dargli spazio per spiegare quel che sta accadendo alla sinistra italiana. Ho anche colto l'occasione per chiedere a Saverio ragione della candidatura di Vladimir Luxuria, che io non ho mai considerato come perfetta. Va dato atto a Saverio di avere risposto con quella che mi appare una grande onestà intellettuale, sul punto.

Saverio Aversa, una vita come militante ed esponente della Sinistra italiana: dal Pds ai Ds, fino all'approdo in Rifondazione. Adesso ne esci, denunciando un clima di omofobia. La sinistra comunista italiana pensa così di fare breccia nell'elettorato della Lega? Mettendo da parte le lotte per i diritti civili?


L’omofobia più o meno strisciante, più o meno consapevole , l’ho sempre constatata nella sinistra. Lasciai i Ds perché avevano scelto Rutelli come leader dell’Ulivo, il Rutelli sempre contrario alle unioni civili. Rifondazione mi accolse al meglio e fino al Congresso di Chianciano ho potuto lavorare per i diritti lgbtq con delle difficoltà che però ho superato. Per anni ho invitato Luxuria ai dibattiti alle feste del partito, poi le ho chiesto di scrivere per Liberazione (ho collaborato quasi 8 anni col giornale di Rifondazione): i suoi articoli hanno riscosso un notevole successo rivelando la grande intelligenza
di Vladimir. Le proposi di candidarsi, in prima istanza rifiutò, ritornai alla carica con Titti De Simone e finalmente accettò. In quell’occasione l’omofobia e la transfobia di molti iscritti al partito fu evidente nelle contestazioni alla candidatura Luxuria. Non so se la sinistra comunista vuole rubare i voti alla Lega, con altri “argomenti” forse avrebbe più possibilità secondo me. La sconfitta elettorale è stata imputata anche alle battaglie per i diritti civili e pare che qualcuno ci creda veramente.

Non sapevo che tu fossi stato uno dei motori della candidatura di Vladimir Luxuria al Parlamento, anche se potevo immaginarmelo, forse. Io ho criticato questa candidatura dicendo: per carità, visto il livello medio dei parlamentari italiani, anche Vladimir Luxuria, che non ha competenze giuridiche o legislative, risulterà come una delle candidature più intelligenti del bruttissimo panorama italiano. Non trovi che Vladimir da parlamentare non abbia saputo - per sua personale impreparazione - fare ciò che un parlamentare è eletto per fare, ossia intelligenti e utili proposte di legge per migliorare la qualità della vita dei cittadini tutti, o per lo meno di quei cittadini che quel parlamentare rappresenta? In altre parole: non trovi che se tu avessi proposto a Rifondazione di candidare, chessò, Rossana Praitano, o Egizia Mondini, o Federico d'Agostino (quest'ultimo, forse non avrebbe accettato, essendo un filosofo liberale) o un qualunque esponente dell'intellettualità GLBTQ che avesse competenze giuridico-politiche, anziché una donna di spettacolo, quella candidatura avrebbe stretto qualcosa di più sul piano dei contenuti legislativi? A me sembra che si sia puntato su Vladimir considerando solo l'effetto dirompente che aveva la sua immagine: la prima candidatura transgender al Parlamento italiano, wow, peccato che poi si sia presentata come una nuova Nilde Jotti nel modo elegante di vestire, senza sapere ideare e scrivere le proposte di legge di Nilde Jotti.

Ho "lavorato" per anni all'avvicinamento di Vladimir a Rifondazione anche perché lei, dopo aver lasciato il Mieli mi chiamava per sapere, per esempio, dove stare e con chi nel corteo del Pride. Vladimir ha fatto delle proposte di legge interessanti, le trovi su internet, ma è stata spesso "frenata" dai rapporti del Prc con l'Unione e con il governo Prodi. Dopo le famose poche righe sulle unioni civili del programma dell'Unione, sia lei che io siamo intervenuti protestando con Bertinotti: ci fu famoso incontro pubblico coordinato da me con Titti De Simone, Vladimir, Bertinotti e il movimento lgbtq con una vivace protesta di Helena Velena. Vladimir deputata, al di là dell'abbigliamento, rimane un fatto storico, ha dato una grande visibilità a Rifondazione, faceva ben sperare per il futuro dei rapporti tra i diritti civili e la sinistra. Forse Rossana Praitano o Egizia Mondini avrebbero fatto un buon lavoro come parlamentari ma, per quel che mi riguarda, io non avevo un rapporto con loro come con Vladimir Luxuria.

Secondo te la nuova Rifondazione pensa davvero di arrivare al Comunismo dopo una breve fase di dittatura del proletariato?

La nuova Rifondazione è un partito confuso che si aggrappa all’identità comunista, all’operaismo, alle vertenze sindacali.

Continuerai a occuparti di diritti civili? In quale contenitore? In quale contesto?

Continuerò di sicuro a occuparmi di diritti civili e di cultura queer, forse in una nuova sinistra che riconosca da subito l’importanza di pari diritti e pari dignità per chi non è eterosessuale, ma con i fatti, con l’impegno reale e non solo con le parole.

Classi differenziate, caccia al ROM, omofobia dilagante, un papa con simpatie naziste. L'Italia del 2009, non ti ricorda l'Italia del 1938?

Sì penso proprio di sì, è in atto un vero e proprio arretramento culturale e ideologico.

La rifondazione della Sinistra italiana, non trovi che debba passare per lo scioglimento del PD e la rimessa in discussione dell'orizzonte ideale della Sinistra stessa?

Non sono così bravo da fare questo tipo di analisi, comunque rimettere in discussione molti errori e strategie può essere un  buon punto di partenza per un rinnovamento politico sostanziale.

musica
13 gennaio 2009
Esclusiva - La canzone "Luca era gay" di coso, quello dei piccioni e dei bambini che fanno oh
Alcuni di voi saranno al corrente di tutto il battage (senza "u", anche se a pensarci bene...) pubblicitario messo su dall'ufficio stampa di un non molto noto cantante al fine di renderlo un po' più noto. Onore all'ufficio stampa, che è riuscito pienamente nel suo intento. Chi ne ha fatto le spese è stata la comunità GLBT, ammesso che questa esista, per mezzo della sua associazione più ramificata, l'Arci Gay. Adesso, AdF vi propone in esclusiva (seee, me piacerebbe: arriva da Puta, citato anche da Queer world) il video e le parole della canzone in questione, "Luca era gay".

Chiedo scusa per le immagini, che sono per stomaci davvero forti. Le parole, invece, sono ascoltabili da chiunque guardi ogni tanto Canale 5 o un cinepanettone di De Sica.


(I miei kudos a Carmine Di Pancrazio, autore del testo lirico).


POLITICA
11 gennaio 2009
L'ultimo sondaggio: PD al 27%, Sinistra non pervenuta
Non so se vi è capitato l'occhio su questo ultimo sondaggio qui (fonte: Sondaggielettorali):



Io trovo che un dato del genere sia assai interessante. A parte che da qui alle Europee fa in tempo a peggiorare ulteriormente. Se fossi in Veltroni mi chiederei: ma per avere il 2% in più rispetto al miglior dato del PDS, valeva la pena di distruggere la tradizione comunista, socialista e socialdemocratica in Italia?

E se fossi in Ferrero, mi chiederei: ma lo sai che quel 4,3% è dato con tutti i pezzi della Sinistra messi insieme? Ferrero invece si presenterà in splendida solitudine, prendendo probabilmente il 2,5% come Rifondazione, e poi ci saranno gli altri. Nel frattempo, da PRC esce Saverio Aversa, amico e ottima persona, denunciando un nuovo clima omofobo nel suo ex partito.

Io sono mesi che dico: ci aspettano 20 anni di governo delle Destre. Se il PD non si scioglie e la Sinistra non si rifonda, forse saranno 30?

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Filosofi di oggi

"Non ho un barlume di simpatia per chi parla dal punto di vista del culto organizzato. Le religioni non sono altro che corporation. Strumenti di potere politico e finanziario senza relazione con il Dio che professano di servire. Si travestono con costumi bislacchi, per dispensare precetti e causare guerre. […] Non ho allevato nessuno dei miei figli secondo le tradizioni ebraiche e non so neppure quando cadono le feste. Sono un antisemita? No. Penso solo che il mondo sarebbe assai migliore senza religione".

[Woody Allen, artista, NY 1932 - ]

«Ho l´impressione sempre più spesso, quando torno in Italia, che siamo diventati un paese prigioniero delle paure. E la prima è quella del futuro. Declinata in varie forme. Fanno paura la società multietnica, i cambiamenti sociali, le scoperte scientifiche, sempre rappresentate come pericoli, la contemporaneità in generale. Si fa strada, perfino fra i giovani, la nostalgia di un passato molto idealizzato. Si combina una memoria corta e una speranza breve, e il risultato è l´immobilità. Il passato sarà un buon rifugio, ma il futuro è l´unico posto dove possiamo andare».

[Renzo Piano, architetto, Genova 1937 - ]

"Come se la ragione di tanti sprechi, inefficienze, ingiustizie, cancrene fosse l'assistenzialismo in sè, lo Stato del benessere in sè, l'egualitarismo in sè e non gli abusi, le illegalità, l'uso spregiudicato e clientelare che si è fatto in Italia di questi strumenti per altro mai posti alla base delle nostre scelte di politica economica. Ormai anche i partiti di sinistra si sono messi a rincorrere le parole d'ordine alla moda: senza valutare che ciò che in questo modo pensano di guadagnare, nuove alleanze, nuovi improbabili blocchi storici, sarà ben poca cosa rispetto a quello che avranno perduto".

[Federico Caffè, economista, 
1914 - 1987 (?)]

Filosofi di ieri


"Abbiamo adunque con la Chiesa e coi preti noi Italiani questo primo obligo, di essere diventati
sanza religione e cattivi. Ma ne abbiamo ancora uno maggiore, il quale è la seconda cagione
della rovina nostra: questo è che la Chiesa ha tenuto e tiene questa provincia divisa".

[Niccolò Machiavelli, politologo, 1468 - 1527]

Sugli anni Settanta:

"...Ma per tornare agli anni Settanta: se non si poteva stare con il terrorismo o con la miriade di
insopportabili mininomenclature della sinistra, non si poteva stare neppure con un'Italia
clericale (allora antiabortista, antidivorzista, che trovava la sua vera espressione culturale nella
televisione di Stato, in una ininterrotta passerella di giochi a premi e ballerine), che a a piazza
Fontana aveva già mostrato quello che a forza di P2, Ustica e tangenti sarebbe diventato
familiare a tutti gli italiani".

[Enrico Palandri, scrittore, 1956 - ]


Nun je se po' fà na sorpresa


"...Non si deve scartare l'ipotesi, anzi si deve prendere seriamente in considerazione l'ipotesi
che Zapatero non sia un Prodi iberico ma un Folena spagnolo".
[Il Riformista, 19/4/2004]

La mia senatrice a vita:


"...il cielo stellato sopra di me".

Arieccolo:



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QUARTA RISTAMPA,
Vincitore del Premio
quale "miglior libro
gay dell'anno 2005".
In finale al Tondelli Editi 2006.
L'editore (peQuod)
non mi ha ancora
pagato i diritti d'autore.
La causa con la peQuod
è stata iniziata nel 2007

e andrà avanti finché
non avrò giustizia.
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TERZA RISTAMPA!
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Questo blog trova molte affinità con
Sagaci Segugi ed Elfo Bruno.
Si diverte inoltre molto con
Ombra ed eCarta.

Frasi che rimarranno nella storia della blogosfera:

"Guarda che siamo due finocchie, mica due sciacquine"
[by Gretel]

 



Sto leggendo per diletto (quindi esclusi quelli per il Ph.D.)
 

Rachel Ballon, Breath Life Into Your Characters. How To Give Your Characters Emotional &
Psychological Depth, (2003) Writer's Digest Books. Un manuale di scrittura a cura di una
psicologa con la passione della narrativa. A dirla tutta m'aspettavo qualcosa di molto migliore.
Qui ci sono consigli per lo più sciocchi e sterili che chiunque sia uno scrittore ha già pensato di
suo.

Paolo Russo, Storia del cinema italiano, (2008) Lindau. Un agile manuale di storia del cinema,
come ce ne voleva. Ha anche delle buone schede sinottiche di storia generale, sebbene non
sempre accurate (la c.d. "Legge Truffa" non fu certo la Legge Acerbo del 1923, bensì quella
maggioritaria voluta dalla DC negli anni Cinquanta).

Ultimi libri letti (idem come sopra)

William Burroughs, La scimmia sulla schiena, (1998, Junkie 1953) BUR. Il celeberrimo romanzo-diario d'esordio di Burroghs sugli effetti della tossicodipendenza. Scritto da un tossicologo che sarebbe diventato tossicodipendente, ne sarebbe uscito e si sarebbe affermato come scrittore psichedelico.

Gianluca Morozzi, L'era del porco, (2008) TEA. Quasi un diario letterario-sentimentale scritto da una delle migliori penne italiane contemporanee. Romanzo umoristico, si ride ad alta voce.

Il miglior film visto al cinema:

Nel 2003

Goodbye Lenin, di Wolfgang Becker (Ger, 2003). Voto: 9- Un colpo di genio "tedesco orientale" sui tempi intensi e veloci che viviamo. Con: Benny e poi con Luca G., Andrea G., Valerio.

...nel 2004 (ex aequo)

Le invasioni barbariche, di Denys Arcand (Can, Fra, 2003). Voto: 9,5 Ho pianto, ho riso, ho riflettuto. Questo è il Cinema con la "C" maiuscola. Arcand non fa molti film, ma già con La natura ambigua dell'amore si era fatto benvolere. Con Leo, Claudia, Emanuele, Liuk, Laura.

Bowling for Columbine. Di Michael Moore (Usa 2002). Voto: 9 . Un vero e proprio gioiello, che ha riaperto la strada del docu-film a Hollywood. Si ride, si piange, si viene informati e si rimane sbalorditi. Quest'uomo, Michael Moore, sa cosa sia il cinema e sa quanto possa essere potente. Attendo di vedere gli altri suoi lavori. Con mamma e papà.

...nel 2005

Romanzo criminale, di Michele Placido (Italia, 2005). Voto 8 . Uno dei pochi film italiani di livello internazionale, che racconta la storia reale della banda della Magliana, approfittando per ripercorrere una storia d'Italia dal 1970 al 1990 che più nera non si potrebbe. Subilme il cast (Santamaria, Rossi Stuart, Camarcio, Favino, Trinca...), nonostante il solito inadeguato Stefano Accorsi. Grande la sceneggiatura, a parte un errore nel personaggio del commissario che perde la testa per una mignotta d'alto bordo - parte della sua indagine - come fosse un 14enne in grave crisi ormonale. Alcuni gravi errori di edizione (esplode l'ala sbagliata della stazione di Bologna; compare un cordless in una casa del 1979/80) non ne consentono un voto più alto, ma il film è da non perdere.

...nel 2006 (ex aequo)

I segreti di Brokeback Mountain, di Ang Lee (Usa, 2005). Voto: 9-. Un film disarmante nella sua semplicità. Un film che descrive senza indugi il piombo di una scelta di rinuncia in campo sentimentale. Un film che illustra l'amore per come è, tra due uomini vaccari della provincia statunitense più gretta e intollerante. Un film su come si può farsi scivolare tra le dita il senso della vita. Fotografia mozzafiato e recitazione impeccabile ne fanno un piccolo capolavoro.

Babel, di Alejandro González Iñárritu (Mex - Usa 2006). Voto 8,5. Come vedrebbe la Terra un marziano che la osservasse da fuori? Attraverso la metafora dell'incomunicabilità, uno spaccato in quattro film fra loro gentilmente intersecati che lascia senza parole e fa gridare al capolavoro del regista di 21 grammi e Amores perros. Da non perdere assolutamente.

...nel 2007

Le vite degli altri, di Florian Henckel von Donnersmarck (Ger, 2006). Voto 9. Tratto da una storia vera, l'esempio di come la realtà superi spesso la fantasia nel campo dell'assurdo e dell'incredibile. Un capolavoro di un giovane regista tedesco al suo esordio. Premio Oscar come miglior film straniero. Recitazione impressionante.

...nel 2008

Gomorra, di Matteo Garrone (Ita, 2008). Voto 9. Segna la rinascita del cinema italiano, tra neo-realismo e iper-realismo. Sceneggiatura in collaborazione con Roberto Saviano, in alcuni tratti semplicemente geniale.

...nel 2009

Milk, di Gus Van Sant (USA, 2008). Voto 8+. Un gran film per raccontare una vita ordinaria che diventò straordinaria. Una grande lezione politica, con una eccezionale interpretazione di Sean Penn.

I 21 film che mi hanno
cambiato la vita

1)
Sei gradi di separazione,
di Fred Schepisi
(Six Degrees of Separation, Usa, 1993).
2)
Amici, complici, amanti,
di Harvey Fierstein
(Torch Song Trilogy, Usa, 1988).
3)
L'attimo fuggente,
di Peter Weir
(Dead Poets Society, Usa, 1989).
4)
Le invasioni barbariche,
di Denys Arcand
(Les invasion barbare, Can, 2002).
5)
Priscilla,
di Stephan Elliott
(Priscilla, the Queen of the Desert, Aus, 1994).
6)
Hair,
di Milos Forman (Hair, Usa, 1979).
7)
Il grande freddo,
di Lawrence Kasdan
(The Big Chill, Usa, 1983).
8)
Barry Lyndon,
di Stanley Kubrick
(Barry Lyndon, 1975).
9)
Frankenstein Jr.,
di Mel Brooks
(Jr. Frankenstein, Usa, 1974).
10)
Harry, ti presento Sally,
di Rob Reiner
(When Harry Met Sally, Usa, 1989).
11)
I segreti di Brokeback Mountain,
di Ang Lee
(Brokeback Mountain, Usa, 2005)
12)
Stand By Me,
di Rob Reiner
(Stand By Me, Usa, 1986).
13)
Chicago,
di Rob Marshall
(Chicago, Usa, 2003).
14)
Bowling a Columbine,
di Michael Moore
(Bowling for Columbine, Usa, 2002).
15)
Il dottor Stranamore,
di Stanley Kubrick
(Doctor Strangelove, Usa, 1964).
16) Babel,

di A.G. Iñárritu
(Babel, Mex - Usa, 2006)
17) 2001, Odissea nello spazio,
di Stanley Kubrick
(2001: A Space Odissey, Usa, 1968).
18)
Chorus Line,
di Richard Attenborough
(A Chorus Line, Usa, 1985).
19)
Ovosodo,
di Paolo Virzì (Ita, 1987).
20)
Donne sull'orlo di una
crisi di nervi
,
di Pedro Almodovar
(
Mujeres al borde de un
ataque de nervios,
Spa, 1988).
21)
L'uomo bicentenario,
di Chris Columbus
(Bicentennial Man, Usa, 1999).

Una dozzina di scrittori moderni tosti

1) Franz Kafka (CEC); 2) Mordecai Richler (CAN); 3) Pier Paolo Pasolini (ITA); 4) Pier Vittorio Tondelli (ITA); 5) Stephen King (USA); 6) Italo Calvino (ITA) 7) David Leavitt (USA); 8) Ian McEwan (UK); 9) Jeannette Winterson (UK); 10) Hanif Kureishi (UK); 11) Peter Hoeg (DAN) 12) Bret Easton Ellis (USA)

I 3 migliori giovani attori italiani

1) Libero De Rienzo; 2) Luigi Lo Cascio 3) Claudio Santamaria.





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