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AnelliDiFumo
Aspettando una (nuova) invasione di eserciti alleati
politica interna
28 gennaio 2009
AdF ospita OMB
Ricevo e molto volentieri pubblico una riflessione sul PD di Alberto Biraghi, già inventore di One More Blog. Condivido fino all'osso le osservazioni di Alberto e rimane per me un purissimo mistero della fede il come sia possibile che alcune brave persone rimangano a prestare la loro faccia e i loro nomi per il PD. Come ho già detto altrove, credo si esca dal campo delle cose filosofico-politiche per entrare nel campo dei sentimenti, dell'amore. Diego Bianchi (per dire solo un nome rappresentativo di quelle che io considero "brave persone nel PD") rimane nel PD perché è innamorato di qualunque progetto venga da parte degli ex PCI, anche dei progetti chiaramente sbagliati e fallimentari. E' un punto di vista tolemaico sulla politica italiana. Punto. Come lui, molti altri (ma sempre meno, a giudicare dai sondaggi). E al cuore, come sapete, non si comanda.

Gli inviti di Lucignolo
di Alberto Biraghi

Nonostante una dichiarata avversione per il Piddì, non passa giorno
senza invito a un evento targato loft. Ogni volta ci rifletto, ma
ancora non riesco a comprendere la ragione per cui tante persone,
alcune anche valide, insistano a voler far parte di questo
fallimentare congrega quando (a) ne è evidente la natura di luogo di
trame e interessi privati e (b) il numero delle persone che non
voterebbero Piddì per salvarsi la vita è in crescita esponenziale.

Giovedì scorso sono stato invitato a dire due cose a un incontro di
Polis, rete di arzillissimi vecchietti della borghesia illuminata
milanese, architetti e altri intellettuali (cioè, non pericolosi
libertari come me) impegnati soprattutto sui temi dell'urbanizzazione.
Tutti i presenti con cui ho scambiato due parole consideravano il
Piddì alla stregua di Forza Italia e ritenevano l'ipotesi di
trasformarlo in una cosa seria realistica quanto quella di rendere
decente la congrega di Silvio.

Insomma, forse non sono pazzo, ci sono tante persone diverse per
storia, età e cultura che la pensano pari pari a me. Ma la volete
capire, zucconi? Sono proprio le caratteristiche fondanti del Piddì
che rendono impossibile una sua bonifica, prima tra tutte la profonda
compromissione con gli affari vaticani che impedisce una collocazione
chiara in Europa (un pensiero riconoscente a Martin Schulz, che di
tanto in tanto ci strappa una ola tirando sonori schiaffoni a
Rutelli), ma anche le connessioni capillari dei suoi leader con il
crimine organizzato e i palazzinari.

In genere i presunti rinnovatori hanno l'obiettivo di piazzare qualche
culo decente su una poltrona al catasto (per citare Padreppie), come
primo passo verso il rinnovamento. La storia recente (Franca Rame,
Michele Santoro, Giulietto Chiesa, Vittorio Agnoletto, Furio Colombo,
Gerardo D'Ambrosio e tanti altri) dimostra che quel percorso è
fallimentare, perché porta invariabilmente all'emarginazione o
(peggio, ma più frequentemente) all'omologazione. Tali e tanti sono i
vantaggi che non solo un cialtrone come Latorre, ma anche la persona
più moralmente cristallina rischia di scendere ai peggiori compromessi
pur di non tornare nella grigia normalità del cittadino-suddito). E se
non scende, la fanno scendere loro, a calci.

E dunque, che potrebbero fare, che so, uno Scalfarotto, un Marco
Simoni, una Marta Meo, tanto per citare nomi amici e al di sopra di
dubbi e sospetti, se non seguire una delle due sorti? Con grande pena
(sono elettore esclusivo di PCI, PDS, DS, Ulivo, Unione, ho
considerato il Prodi-1 come il primo governo "mio", per disciplina ho
votato perfino un figuro losco come Filippo Penati) ho deciso che la
strada "da dentro" non è percorribile.

L'unica possibilità per non morire di Mediaset è un percorso nuovo,
che non parta mirando alle poltrone, ma ad aggregare energia,
competenze e valore umano attorno a pochi presupposti saldi e
condivisi (laicità, diritti, stabilità economica, legalità, eccetera).
Un percorso di studio, riflessione, organizzazione, comunicazione,
crescita e maturazione, che crei consenso diffuso, per presentare con
una proposta alternativa e credibile alla scadenza del mandato di
Berlusconi.

Per dire: sperare di riformare il Piddì è come pensare di far polpette
buone con carne d'arrosto bruciata e andata a male. Puoi mescolare,
tritare, aggiungere spezie, ma la materia prima rimane schifosa e tale
sarà il risultato finale. E' tanto difficile da capire?


***
Nel frattempo, leggetevi questo post di Sai tenere un segreto? per una bella panoramica di quanto ha ultimamente detto la copia più bassa del Duce.
vita familiare
26 gennaio 2009
Pensiero stupendo


E se unissi il fatto che:

- il 14 febbraio esce il mio secondo libro di narrativa, "Coppie";
- nello stesso periodo abbiamo una settimana di ferie in università, che si chiama "reading week" (come se durante tutte le altre settimane si potesse fare qualcosa di differente dal leggere, leggere, leggere, ma non diteglielo agli anglosassoni, ci tengono a mascherare le loro ferie da reading week);
- io potrei smozzicare due-tre giorni alla settimana prima, forse anche quattro, senza perdere né la classe che insegno io, né due delle tre principali lezioni che seguo da auditor;
- son tornati a esistere i voli diretti da Toronto a Roma, fatti a un prezzo ragionevole (grazie alle tasse di tutti voi, o italiani);
- "Coppie" avrà pur bisogno di un minimo di lancio pubblicitario, e magari qualcuno di voi lettori potrebbe darsi da fare per organizzare una bella presentazione del libro nella propria città;

...ergo, e se io me ne tornassi in Italia dall'11 al 22 febbraio, mettendoci dentro un po' di parenti, un po' di amici, un po' di presentazioni, un po' di copie di "Coppie" e la giusta misura di pasta al pesto fresco?

Pensiero stupendo.


Fatemi sapere se è possibile, per le presentazioni. E in caso preparate le brocche di caffè, che abbattere sei ore di fuso orario in 11 giorni è impossibile, per quanto mi riguarda.


Novità per chi si iscrive alla mia newsletter: non solo uno sconto sui libri, ma anche un racconto in regalo, da scaricare e leggere quando più avete voglia.

vita familiare
24 gennaio 2009
Venerdì domestico


Dopo vari giorni che avevo in giro per casa barattoli di vernice, pennelli, rulli, pennellesse e tavolozze, ho finalmente avuto il tempo per ultimare la pittura della credenza della cucina. Un bel rosso bordeaux*, al posto del bianco-ospedale che regnava prima. Poi, come al solito, preso dalla mania del pennello, e guai a voi a fare doppi sensi, ne ho approfittato per dare una mano di bordeaux anche alla cornice interna della porta del bagno, pure questa tutto-bianca. Da bravo pittore (quale non sono) ho messo del nastro adesivo attorno alla cornice per evitare di sbaffare sulla porta. La prima parte di tutto ciò accadeva un finesettimana fa. Poi, oggi ho ripassato tutto. E ne ho tratto una lezione filosofica: quando pitturi, la seconda mano verrà meglio della prima, ma ancor meglio verrà la terza rispetto alla seconda. Per non dire della quarta e ultima. Tuttavia, ogni volta occorre aspettare che la vernice spalmata si asciughi, e bisogna anche far caso a non mettere troppa pittura per ogni mano, sennò compaiono delle inestetiche gocce. Insomma, un po' come nella scrittura: per i perfezionisti, ci vuole sempre un'altra mano, e quelle successive vengono meglio della precedente, purché si sia lasciato asciugare ciò che si è scritto.

Il parallelo mi viene spontaneo anche perché oggi è arrivata la copia pilota di Coppie. Mi sono riletto tutto e ho fatto bene, perché al di là di qualche inezia che era sfuggita sia all'occhio della editor che al mio, ho addirittura trovato una riga avulsa, zompata fuori da chissà quale gioco di Word, che non c'entrava un tubo col resto del racconto. Sono gli scherzi del computer: alle volte succede. D'altro canto, i vari Word eccetera sono una mano santa per gli scrittori, e quindi paghiamo lo scotto di questi scherzetti imprevedibili e non tanto spiegabili col sorriso di chi dice: però ti ho beccato, alla fine.

Oltre a ciò, c'è da abbassare il titolo nella copertina. Speriamo che il Dandy abbia tempo e voglia, come al solito. In ogni caso il "bimbo" ci ha messo solo 6 giorni ad arrivare a casa, per cui sono speranzoso di poter rispettare il 14 febbraio come data di vendita di "Coppie". Cari anellidi, nel complesso sono proprio orgoglioso della nuova creatura. Penso davvero che vi piacerà. Alla fine ciò che lega questi 14 racconti, più che il comune tema - il rapporto a due - è che mi pare d'esser riuscito a descrivere delle situazioni amorose da punti di vista ogni volta differenti. Ed è proprio quello che volevo fare quando ho cominciato a scrivere il primo racconto. Quindi, dal mio punto di vista, missione compiuta.

* Anzi, rosso "orient-express", come dice l'etichetta scelta al Canadian Tire con il consorte.
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Filosofi di oggi

"Non ho un barlume di simpatia per chi parla dal punto di vista del culto organizzato. Le religioni non sono altro che corporation. Strumenti di potere politico e finanziario senza relazione con il Dio che professano di servire. Si travestono con costumi bislacchi, per dispensare precetti e causare guerre. […] Non ho allevato nessuno dei miei figli secondo le tradizioni ebraiche e non so neppure quando cadono le feste. Sono un antisemita? No. Penso solo che il mondo sarebbe assai migliore senza religione".

[Woody Allen, artista, NY 1932 - ]

«Ho l´impressione sempre più spesso, quando torno in Italia, che siamo diventati un paese prigioniero delle paure. E la prima è quella del futuro. Declinata in varie forme. Fanno paura la società multietnica, i cambiamenti sociali, le scoperte scientifiche, sempre rappresentate come pericoli, la contemporaneità in generale. Si fa strada, perfino fra i giovani, la nostalgia di un passato molto idealizzato. Si combina una memoria corta e una speranza breve, e il risultato è l´immobilità. Il passato sarà un buon rifugio, ma il futuro è l´unico posto dove possiamo andare».

[Renzo Piano, architetto, Genova 1937 - ]

"Come se la ragione di tanti sprechi, inefficienze, ingiustizie, cancrene fosse l'assistenzialismo in sè, lo Stato del benessere in sè, l'egualitarismo in sè e non gli abusi, le illegalità, l'uso spregiudicato e clientelare che si è fatto in Italia di questi strumenti per altro mai posti alla base delle nostre scelte di politica economica. Ormai anche i partiti di sinistra si sono messi a rincorrere le parole d'ordine alla moda: senza valutare che ciò che in questo modo pensano di guadagnare, nuove alleanze, nuovi improbabili blocchi storici, sarà ben poca cosa rispetto a quello che avranno perduto".

[Federico Caffè, economista, 
1914 - 1987 (?)]

Filosofi di ieri


"Abbiamo adunque con la Chiesa e coi preti noi Italiani questo primo obligo, di essere diventati
sanza religione e cattivi. Ma ne abbiamo ancora uno maggiore, il quale è la seconda cagione
della rovina nostra: questo è che la Chiesa ha tenuto e tiene questa provincia divisa".

[Niccolò Machiavelli, politologo, 1468 - 1527]

Sugli anni Settanta:

"...Ma per tornare agli anni Settanta: se non si poteva stare con il terrorismo o con la miriade di
insopportabili mininomenclature della sinistra, non si poteva stare neppure con un'Italia
clericale (allora antiabortista, antidivorzista, che trovava la sua vera espressione culturale nella
televisione di Stato, in una ininterrotta passerella di giochi a premi e ballerine), che a a piazza
Fontana aveva già mostrato quello che a forza di P2, Ustica e tangenti sarebbe diventato
familiare a tutti gli italiani".

[Enrico Palandri, scrittore, 1956 - ]


Nun je se po' fà na sorpresa


"...Non si deve scartare l'ipotesi, anzi si deve prendere seriamente in considerazione l'ipotesi
che Zapatero non sia un Prodi iberico ma un Folena spagnolo".
[Il Riformista, 19/4/2004]

La mia senatrice a vita:


"...il cielo stellato sopra di me".

Arieccolo:



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Miei libri pubblicati:

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QUARTA RISTAMPA,
Vincitore del Premio
quale "miglior libro
gay dell'anno 2005".
In finale al Tondelli Editi 2006.
L'editore (peQuod)
non mi ha ancora
pagato i diritti d'autore.
La causa con la peQuod
è stata iniziata nel 2007

e andrà avanti finché
non avrò giustizia.
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TERZA RISTAMPA!
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Questo blog trova molte affinità con
Sagaci Segugi ed Elfo Bruno.
Si diverte inoltre molto con
Ombra ed eCarta.

Frasi che rimarranno nella storia della blogosfera:

"Guarda che siamo due finocchie, mica due sciacquine"
[by Gretel]

 



Sto leggendo per diletto (quindi esclusi quelli per il Ph.D.)
 

Rachel Ballon, Breath Life Into Your Characters. How To Give Your Characters Emotional &
Psychological Depth, (2003) Writer's Digest Books. Un manuale di scrittura a cura di una
psicologa con la passione della narrativa. A dirla tutta m'aspettavo qualcosa di molto migliore.
Qui ci sono consigli per lo più sciocchi e sterili che chiunque sia uno scrittore ha già pensato di
suo.

Paolo Russo, Storia del cinema italiano, (2008) Lindau. Un agile manuale di storia del cinema,
come ce ne voleva. Ha anche delle buone schede sinottiche di storia generale, sebbene non
sempre accurate (la c.d. "Legge Truffa" non fu certo la Legge Acerbo del 1923, bensì quella
maggioritaria voluta dalla DC negli anni Cinquanta).

Ultimi libri letti (idem come sopra)

William Burroughs, La scimmia sulla schiena, (1998, Junkie 1953) BUR. Il celeberrimo romanzo-diario d'esordio di Burroghs sugli effetti della tossicodipendenza. Scritto da un tossicologo che sarebbe diventato tossicodipendente, ne sarebbe uscito e si sarebbe affermato come scrittore psichedelico.

Gianluca Morozzi, L'era del porco, (2008) TEA. Quasi un diario letterario-sentimentale scritto da una delle migliori penne italiane contemporanee. Romanzo umoristico, si ride ad alta voce.

Il miglior film visto al cinema:

Nel 2003

Goodbye Lenin, di Wolfgang Becker (Ger, 2003). Voto: 9- Un colpo di genio "tedesco orientale" sui tempi intensi e veloci che viviamo. Con: Benny e poi con Luca G., Andrea G., Valerio.

...nel 2004 (ex aequo)

Le invasioni barbariche, di Denys Arcand (Can, Fra, 2003). Voto: 9,5 Ho pianto, ho riso, ho riflettuto. Questo è il Cinema con la "C" maiuscola. Arcand non fa molti film, ma già con La natura ambigua dell'amore si era fatto benvolere. Con Leo, Claudia, Emanuele, Liuk, Laura.

Bowling for Columbine. Di Michael Moore (Usa 2002). Voto: 9 . Un vero e proprio gioiello, che ha riaperto la strada del docu-film a Hollywood. Si ride, si piange, si viene informati e si rimane sbalorditi. Quest'uomo, Michael Moore, sa cosa sia il cinema e sa quanto possa essere potente. Attendo di vedere gli altri suoi lavori. Con mamma e papà.

...nel 2005

Romanzo criminale, di Michele Placido (Italia, 2005). Voto 8 . Uno dei pochi film italiani di livello internazionale, che racconta la storia reale della banda della Magliana, approfittando per ripercorrere una storia d'Italia dal 1970 al 1990 che più nera non si potrebbe. Subilme il cast (Santamaria, Rossi Stuart, Camarcio, Favino, Trinca...), nonostante il solito inadeguato Stefano Accorsi. Grande la sceneggiatura, a parte un errore nel personaggio del commissario che perde la testa per una mignotta d'alto bordo - parte della sua indagine - come fosse un 14enne in grave crisi ormonale. Alcuni gravi errori di edizione (esplode l'ala sbagliata della stazione di Bologna; compare un cordless in una casa del 1979/80) non ne consentono un voto più alto, ma il film è da non perdere.

...nel 2006 (ex aequo)

I segreti di Brokeback Mountain, di Ang Lee (Usa, 2005). Voto: 9-. Un film disarmante nella sua semplicità. Un film che descrive senza indugi il piombo di una scelta di rinuncia in campo sentimentale. Un film che illustra l'amore per come è, tra due uomini vaccari della provincia statunitense più gretta e intollerante. Un film su come si può farsi scivolare tra le dita il senso della vita. Fotografia mozzafiato e recitazione impeccabile ne fanno un piccolo capolavoro.

Babel, di Alejandro González Iñárritu (Mex - Usa 2006). Voto 8,5. Come vedrebbe la Terra un marziano che la osservasse da fuori? Attraverso la metafora dell'incomunicabilità, uno spaccato in quattro film fra loro gentilmente intersecati che lascia senza parole e fa gridare al capolavoro del regista di 21 grammi e Amores perros. Da non perdere assolutamente.

...nel 2007

Le vite degli altri, di Florian Henckel von Donnersmarck (Ger, 2006). Voto 9. Tratto da una storia vera, l'esempio di come la realtà superi spesso la fantasia nel campo dell'assurdo e dell'incredibile. Un capolavoro di un giovane regista tedesco al suo esordio. Premio Oscar come miglior film straniero. Recitazione impressionante.

...nel 2008

Gomorra, di Matteo Garrone (Ita, 2008). Voto 9. Segna la rinascita del cinema italiano, tra neo-realismo e iper-realismo. Sceneggiatura in collaborazione con Roberto Saviano, in alcuni tratti semplicemente geniale.

...nel 2009

Milk, di Gus Van Sant (USA, 2008). Voto 8+. Un gran film per raccontare una vita ordinaria che diventò straordinaria. Una grande lezione politica, con una eccezionale interpretazione di Sean Penn.

I 21 film che mi hanno
cambiato la vita

1)
Sei gradi di separazione,
di Fred Schepisi
(Six Degrees of Separation, Usa, 1993).
2)
Amici, complici, amanti,
di Harvey Fierstein
(Torch Song Trilogy, Usa, 1988).
3)
L'attimo fuggente,
di Peter Weir
(Dead Poets Society, Usa, 1989).
4)
Le invasioni barbariche,
di Denys Arcand
(Les invasion barbare, Can, 2002).
5)
Priscilla,
di Stephan Elliott
(Priscilla, the Queen of the Desert, Aus, 1994).
6)
Hair,
di Milos Forman (Hair, Usa, 1979).
7)
Il grande freddo,
di Lawrence Kasdan
(The Big Chill, Usa, 1983).
8)
Barry Lyndon,
di Stanley Kubrick
(Barry Lyndon, 1975).
9)
Frankenstein Jr.,
di Mel Brooks
(Jr. Frankenstein, Usa, 1974).
10)
Harry, ti presento Sally,
di Rob Reiner
(When Harry Met Sally, Usa, 1989).
11)
I segreti di Brokeback Mountain,
di Ang Lee
(Brokeback Mountain, Usa, 2005)
12)
Stand By Me,
di Rob Reiner
(Stand By Me, Usa, 1986).
13)
Chicago,
di Rob Marshall
(Chicago, Usa, 2003).
14)
Bowling a Columbine,
di Michael Moore
(Bowling for Columbine, Usa, 2002).
15)
Il dottor Stranamore,
di Stanley Kubrick
(Doctor Strangelove, Usa, 1964).
16) Babel,

di A.G. Iñárritu
(Babel, Mex - Usa, 2006)
17) 2001, Odissea nello spazio,
di Stanley Kubrick
(2001: A Space Odissey, Usa, 1968).
18)
Chorus Line,
di Richard Attenborough
(A Chorus Line, Usa, 1985).
19)
Ovosodo,
di Paolo Virzì (Ita, 1987).
20)
Donne sull'orlo di una
crisi di nervi
,
di Pedro Almodovar
(
Mujeres al borde de un
ataque de nervios,
Spa, 1988).
21)
L'uomo bicentenario,
di Chris Columbus
(Bicentennial Man, Usa, 1999).

Una dozzina di scrittori moderni tosti

1) Franz Kafka (CEC); 2) Mordecai Richler (CAN); 3) Pier Paolo Pasolini (ITA); 4) Pier Vittorio Tondelli (ITA); 5) Stephen King (USA); 6) Italo Calvino (ITA) 7) David Leavitt (USA); 8) Ian McEwan (UK); 9) Jeannette Winterson (UK); 10) Hanif Kureishi (UK); 11) Peter Hoeg (DAN) 12) Bret Easton Ellis (USA)

I 3 migliori giovani attori italiani

1) Libero De Rienzo; 2) Luigi Lo Cascio 3) Claudio Santamaria.





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