.
Annunci online

AnelliDiFumo
Aspettando una (nuova) invasione di eserciti alleati
SOCIETA'
18 agosto 2008
Toronto Fetish Fair


Insomma, l'idea ieri era di raggiungere l'isola davanti alla città. In due anni e mezzo che vivo qui, ci sono stato solo una volta, e per di più grazie a Dj. Non è poi difficile arrivarci: metro fino a Union, tram fino al porto e da lì un ferryboat che in quindici minuti porta alla Hansen Bay. Poi, due minuti di bicicletta o dieci-quindici minuti di camminata fino alla spiaggia dove gli indumenti sono optional (ché scrivere "spiaggia nudista" sapeva di peccato).

Così l'Elfo e io ci incamminiamo per Church Street, dove abbiamo appuntamento con Dj, ma a un certo punto la strada è interrotta alle auto. Due poliziotti dietro a una transenna con una scritta in caratteri gotici: Fetish Fair.

E' così che piombiamo nel bel mezzo della più grande fiera del Fetish del Nord America, che naturalmente si tiene a Toronto. Hanno pure un bel sito, ricco assai.

Ecco, se volete capire l'animo di Toronto, non dovete tanto fermarvi a una delle tante coppie (sia etero che GLBT) formate da un padrone (o una padrona) e da un uomo-cane, con tanto di guinzaglio, maschera da alano in cuoio nero con buchi per gli occhi (azzurrissimi) e il naso, muffole nere di cuoio senza alcun dito, paraginocchi per poter camminare a quattro zampe e atteggiamenti prettamente canini.

Né dovete soffermarvi sul ragazzo che si fa incellophanare buono buono dal suo master: scena vista e filmata: un tizio si offre volontario all'interno di uno stand, si fa denudare fino alle mutande, naturalmente davanti a tutti, e ricoprire completamente da un triplo strato di cellophan, preso da uno di quei rotoli coi quali noi altri ci conserviamo il pollo, avete presente; poi, quando è bello insaccato che non può muovere né braccia né dita né mani né gambe, il master gli benda la testa - comprese le narici, unico punto rimasto libero dal cellophan - con una garza adesiva nera e traspirante... ultimo tocco della mummificazione, due pezzetti di nastro adesivo rosso e nero a mo' di freccia, che è poi il simbolo dell'associazione che promuove lo stand. A questo punto il master, che ha tutto il corpo libero e vestito di indumenti di cuoio, gli si mette alle spalle e lo abbraccia. Elfo e io cerchiamo di immaginare, da bravi scrittori, le sensazioni dell'uomo insaccato: la pelle non può traspirare, dunque la temperatura del corpo sale, tranne nei piedi, freddi, in quanto nudi sull'asfalto; occhi bendati, sensazioni che si concentrano sull'udito; e però anche le orecchie sono coperte, anche se non completamente, per cui l'aspirante mummia sente ma tutto deve essere ottufato. La sensazione di essere in balia dell'altro uomo deve essere totale. Oh, a chi piace, basta che alla fine non ci siano conseguenze negative...

Né dovete considerare l'altro tizio che si fa mettere a novanta gradi su un cavallo da ginnastica, con altro master che gli denuda le chiappe e gliele batte (a dire il vero in modo un po' blando, ma si sa, sei pur sempre in mezzo alla strada, diocane...) con una specie di paletta in cuoio e altri orpelli vari tipo gatto a nove code eccetera.

E neppure dovete considerare l'uomo-cavallo, vestito - lui, meraviglioso - solo di paramenti equini di cuoio nero, con tanto, sissignore, di briglie e paraocchi per non distrarsi dal tragitto, che traina una specie di risciò ancora tutto di cuoio nero, con dentro una specie di cicciona dal rosso rossetto oltre il confine delle labbra.

L'animo di Toronto è di sicuro la bisnonna iper novantenne che, vestita come si conviene a una novantenne che va a messa in chiesa la domenica, con tanto di piccoli orecchini d'oro, invece viene a vedere il festival del Fetish, e si diverte a farsi riprendere dalla telecamera di Dj e dalla macchinetta dell'Elfo mentre sceglie la sua nuova parure di frustini, guinzagli e altri tools per il divertimento orizzontale. E, una volta notata la telecamera di Dj, le va incontro e le dice: "So much fun!" e si mette a ridere come può fare una bisnonna rugosa e distinta in mezzo a una fiera del fetish.

Roba che se la mia bisnonna avesse saputo che nella sua stessa città si fosse tenuta una fiera del Fetish, già avrebbe avuto seri problemi. Ma alla sola idea di andarci a fare una capatina e di essere pure ripresa, mi sarebbe morta di crepacuore una dozzina di volte.

Sul piano politico, bisogna ammirare l'uso di una vecchia arma: il mettere in mostra e l'essere "fieri" di uno degli anelli più discutibili del mondo LGBT (ma in realtà è anche comune agli etero, come detto: il fetish è una religione che non guarda all'orientamento sessuale), uno di quegli aspetti che vengono di solito presi in esempio dai puritani per dire: "Ecco le porcate che fanno i gay".

La mia riflessione personale è invece un po' moralista: tutti questi orpelli per divertirsi in camera da letto (per usare un eufemismo, poiché non so bene dove potrei mettere una croce di sant'andrea nella mia camera da letto...) fanno sospettare che la sana, vecchia, buona scopata abbia perso il suo appeal, per questa gente. E quindi, vanno alla ricerca di qualcosa di, come dire, più estremo, per raggiungere lo stesso grado di divertimento e di godimento di noi altri, che del fetish non siamo dipendenti.

Galleria di foto ufficiale.
Galleria di foto elfiche. (la metterò quanto prima)
CULTURA
17 agosto 2008
Repubblica azzecca il termine "coming out"
Sono emozionato, davvero.

Sono solo quindici anni che mando email ai giornalisti italiani tutte le volte che usano a sproposito il termine "outing" al posto di "coming out". Oggi per la prima volta Repubblica.it azzecca l'uso corretto. Pensavo fosse una battaglia persa, nel nome del fatto che "outing" prende meno spazio sul titolo, e pazienza se significa prendere fischi per fiaschi. E invece, eccolo lì, appare in tutto il suo splendore l'uso corretto.

Lo vedete che basta avere pazienza e insistere, ed è possibile insegnare anche ai serci?

L'ultimo scambio fu l'8/8/08, con la brava Emanuela Audisio, proprio di Repubblica:


Gentile Emanuela Audisio,

bella l'intervista al tuffatore australiano gay, complimenti.
Un unico appunto: in inglese "Outing" significa "riferire dell'orientamento sessuale di qualcun altro".
Il termine che riguarda l'atto di confidare il proprio orientamento sessuale si chiama "coming out" e in italiano si pu
ò tradurre con "dire di sè"; oppure si può usare la versione bilingue "fare il coming out".

In venticinque anni che leggo Repubblica, credo non lo abbiate mai scritto correttamente. Sarebbe ora che qualcuno iniziasse, anche percché n
ella comunità gay e in quella di chi parla l'inglese, questa lingua sconosciuta, la cosa è davvero risaputa.

Cordialmente,
Sciltian Gastaldi


Lei rispose cortesemente: "Ha ragione, grazie e scusi".




16 agosto 2008
"I love ketchup!"
Toronto è una città particolare. Può capitare che una brava lesbica di Lecce venga qui, piena di buoni propositi d'allargare il suo giro di storie di sesso saffico, e si ritrovi invece al centro delle attenzioni di mandrie di uomini jamaicani infoiati, conosciuti in ascensore, in spiaggia, per strada, in un locale lesbo, al supermercato, alla reception del proprio hotel.

Così, quando ieri Dj ha cominciato a chiamarci al telefono insistemente, affinché anticipassimo di molto il nostro arrivo a casa sua, lì per lì noi non s'è capito il motivo. Poi Dj ha spiegato: "Ti ricordi il jamaicano rimorchiato in ascensore, al quale ho dato il numero della mia stanza e gli ho detto di chiamarmi, per evitare di incrociare mio marito?" Certo, come dimenticarlo?

E così ci troviamo io e l'Elfo ad atterrare nella stanza delle perdizioni, con due buone ore d'anticipo su quanto pattuito. Ma Mr. Jamaica è già lì, nello splendore delle sue nerissime tre dimensioni, inguainato in una magliettina rossa dell'Arsenal con tanto di cappelletto della stessa squadra: l'archetipo del caraibico d'originie inglese perdutamente eterosessuale. Lui, bello come solo i jamaicani di quasi 40 anni sanno essere, non è quel che si dica contento di vederci calare dalla porta con il nostro bravo gioco da tavola sotto braccio.

Così, quando dopo pochi minuti di risate (lui: "Voi italiani siete come i jamaicani, ma più organizzati" e io: "Se noi siamo il popolo organizzato, l'hai messo in banca") lui decide che deve andare a lavorare (certo, alle 22, come no) e Dj fa l'errore di accompagnarlo in ascensore, il nostro nero eroe la prende, la trascina nell'androne delle scale e, in preda a un assalto ormonale di quarto tipo la stropiccia e la sprimaccia in ogni suo angolo, le prende una fetta in bocca fino al calcagno e quindi le infila una mano nelle mutandine per arrivare all'inevitabile assorbente di "quei giorni".

A simil punto Dj non può far altro che ammettere il suo stato, nella concreta speranza di accendere una croccante desistenza nelle intenzioni del jamaicano.

Ma il nostro eroe non sarebbe tale se si lasciasse vincere per così poco. E quindi va avanti, sbavandosi tutto, sciorinando la sua reale sleppa e commentando ad alta voce: "Don't worry, I love Ketchup!"

E da ieri "I love ketchup!" è il nuovo slogan di AnelliDiFumo.



sfoglia
luglio   <<  1 | 2 | 3 | 4 | 5 | 6 | 7 | 8  >>   settembre

Feed RSS di questo blog Reader
Feed ATOM di questo blog Atom
Resta aggiornato con i feed.

blog letto 1 volte

Fratelli Europei: Invadeteci

SOS Invadeteci!


 
     

Map IP Address



 
Call me!

Questo blog aderisce come una tellina e osserva per inde ac cadaver
il decalogo elfico.




Filosofi di oggi

"Non ho un barlume di simpatia per chi parla dal punto di vista del culto organizzato. Le religioni non sono altro che corporation. Strumenti di potere politico e finanziario senza relazione con il Dio che professano di servire. Si travestono con costumi bislacchi, per dispensare precetti e causare guerre. […] Non ho allevato nessuno dei miei figli secondo le tradizioni ebraiche e non so neppure quando cadono le feste. Sono un antisemita? No. Penso solo che il mondo sarebbe assai migliore senza religione".

[Woody Allen, artista, NY 1932 - ]

«Ho l´impressione sempre più spesso, quando torno in Italia, che siamo diventati un paese prigioniero delle paure. E la prima è quella del futuro. Declinata in varie forme. Fanno paura la società multietnica, i cambiamenti sociali, le scoperte scientifiche, sempre rappresentate come pericoli, la contemporaneità in generale. Si fa strada, perfino fra i giovani, la nostalgia di un passato molto idealizzato. Si combina una memoria corta e una speranza breve, e il risultato è l´immobilità. Il passato sarà un buon rifugio, ma il futuro è l´unico posto dove possiamo andare».

[Renzo Piano, architetto, Genova 1937 - ]

"Come se la ragione di tanti sprechi, inefficienze, ingiustizie, cancrene fosse l'assistenzialismo in sè, lo Stato del benessere in sè, l'egualitarismo in sè e non gli abusi, le illegalità, l'uso spregiudicato e clientelare che si è fatto in Italia di questi strumenti per altro mai posti alla base delle nostre scelte di politica economica. Ormai anche i partiti di sinistra si sono messi a rincorrere le parole d'ordine alla moda: senza valutare che ciò che in questo modo pensano di guadagnare, nuove alleanze, nuovi improbabili blocchi storici, sarà ben poca cosa rispetto a quello che avranno perduto".

[Federico Caffè, economista, 
1914 - 1987 (?)]

Filosofi di ieri


"Abbiamo adunque con la Chiesa e coi preti noi Italiani questo primo obligo, di essere diventati
sanza religione e cattivi. Ma ne abbiamo ancora uno maggiore, il quale è la seconda cagione
della rovina nostra: questo è che la Chiesa ha tenuto e tiene questa provincia divisa".

[Niccolò Machiavelli, politologo, 1468 - 1527]

Sugli anni Settanta:

"...Ma per tornare agli anni Settanta: se non si poteva stare con il terrorismo o con la miriade di
insopportabili mininomenclature della sinistra, non si poteva stare neppure con un'Italia
clericale (allora antiabortista, antidivorzista, che trovava la sua vera espressione culturale nella
televisione di Stato, in una ininterrotta passerella di giochi a premi e ballerine), che a a piazza
Fontana aveva già mostrato quello che a forza di P2, Ustica e tangenti sarebbe diventato
familiare a tutti gli italiani".

[Enrico Palandri, scrittore, 1956 - ]


Nun je se po' fà na sorpresa


"...Non si deve scartare l'ipotesi, anzi si deve prendere seriamente in considerazione l'ipotesi
che Zapatero non sia un Prodi iberico ma un Folena spagnolo".
[Il Riformista, 19/4/2004]

La mia senatrice a vita:


"...il cielo stellato sopra di me".

Arieccolo:



Add to Technorati Favorites

Miei libri pubblicati:

Compralo qui

Support independent publishing: buy this book on Lulu.


Qui per la scheda
Qui per comprarlo



Qui per comprarlo

 

 

 

QUARTA RISTAMPA,
Vincitore del Premio
quale "miglior libro
gay dell'anno 2005".
In finale al Tondelli Editi 2006.
L'editore (peQuod)
non mi ha ancora
pagato i diritti d'autore.
La causa con la peQuod
è stata iniziata nel 2007

e andrà avanti finché
non avrò giustizia.
Qui per comprarlo

Support independent publishing: buy this book on Lulu.

 





TERZA RISTAMPA!
Qui per comprarlo

Questo blog trova molte affinità con
Sagaci Segugi ed Elfo Bruno.
Si diverte inoltre molto con
Ombra ed eCarta.

Frasi che rimarranno nella storia della blogosfera:

"Guarda che siamo due finocchie, mica due sciacquine"
[by Gretel]

 



Sto leggendo per diletto (quindi esclusi quelli per il Ph.D.)
 

Rachel Ballon, Breath Life Into Your Characters. How To Give Your Characters Emotional &
Psychological Depth, (2003) Writer's Digest Books. Un manuale di scrittura a cura di una
psicologa con la passione della narrativa. A dirla tutta m'aspettavo qualcosa di molto migliore.
Qui ci sono consigli per lo più sciocchi e sterili che chiunque sia uno scrittore ha già pensato di
suo.

Paolo Russo, Storia del cinema italiano, (2008) Lindau. Un agile manuale di storia del cinema,
come ce ne voleva. Ha anche delle buone schede sinottiche di storia generale, sebbene non
sempre accurate (la c.d. "Legge Truffa" non fu certo la Legge Acerbo del 1923, bensì quella
maggioritaria voluta dalla DC negli anni Cinquanta).

Ultimi libri letti (idem come sopra)

William Burroughs, La scimmia sulla schiena, (1998, Junkie 1953) BUR. Il celeberrimo romanzo-diario d'esordio di Burroghs sugli effetti della tossicodipendenza. Scritto da un tossicologo che sarebbe diventato tossicodipendente, ne sarebbe uscito e si sarebbe affermato come scrittore psichedelico.

Gianluca Morozzi, L'era del porco, (2008) TEA. Quasi un diario letterario-sentimentale scritto da una delle migliori penne italiane contemporanee. Romanzo umoristico, si ride ad alta voce.

Il miglior film visto al cinema:

Nel 2003

Goodbye Lenin, di Wolfgang Becker (Ger, 2003). Voto: 9- Un colpo di genio "tedesco orientale" sui tempi intensi e veloci che viviamo. Con: Benny e poi con Luca G., Andrea G., Valerio.

...nel 2004 (ex aequo)

Le invasioni barbariche, di Denys Arcand (Can, Fra, 2003). Voto: 9,5 Ho pianto, ho riso, ho riflettuto. Questo è il Cinema con la "C" maiuscola. Arcand non fa molti film, ma già con La natura ambigua dell'amore si era fatto benvolere. Con Leo, Claudia, Emanuele, Liuk, Laura.

Bowling for Columbine. Di Michael Moore (Usa 2002). Voto: 9 . Un vero e proprio gioiello, che ha riaperto la strada del docu-film a Hollywood. Si ride, si piange, si viene informati e si rimane sbalorditi. Quest'uomo, Michael Moore, sa cosa sia il cinema e sa quanto possa essere potente. Attendo di vedere gli altri suoi lavori. Con mamma e papà.

...nel 2005

Romanzo criminale, di Michele Placido (Italia, 2005). Voto 8 . Uno dei pochi film italiani di livello internazionale, che racconta la storia reale della banda della Magliana, approfittando per ripercorrere una storia d'Italia dal 1970 al 1990 che più nera non si potrebbe. Subilme il cast (Santamaria, Rossi Stuart, Camarcio, Favino, Trinca...), nonostante il solito inadeguato Stefano Accorsi. Grande la sceneggiatura, a parte un errore nel personaggio del commissario che perde la testa per una mignotta d'alto bordo - parte della sua indagine - come fosse un 14enne in grave crisi ormonale. Alcuni gravi errori di edizione (esplode l'ala sbagliata della stazione di Bologna; compare un cordless in una casa del 1979/80) non ne consentono un voto più alto, ma il film è da non perdere.

...nel 2006 (ex aequo)

I segreti di Brokeback Mountain, di Ang Lee (Usa, 2005). Voto: 9-. Un film disarmante nella sua semplicità. Un film che descrive senza indugi il piombo di una scelta di rinuncia in campo sentimentale. Un film che illustra l'amore per come è, tra due uomini vaccari della provincia statunitense più gretta e intollerante. Un film su come si può farsi scivolare tra le dita il senso della vita. Fotografia mozzafiato e recitazione impeccabile ne fanno un piccolo capolavoro.

Babel, di Alejandro González Iñárritu (Mex - Usa 2006). Voto 8,5. Come vedrebbe la Terra un marziano che la osservasse da fuori? Attraverso la metafora dell'incomunicabilità, uno spaccato in quattro film fra loro gentilmente intersecati che lascia senza parole e fa gridare al capolavoro del regista di 21 grammi e Amores perros. Da non perdere assolutamente.

...nel 2007

Le vite degli altri, di Florian Henckel von Donnersmarck (Ger, 2006). Voto 9. Tratto da una storia vera, l'esempio di come la realtà superi spesso la fantasia nel campo dell'assurdo e dell'incredibile. Un capolavoro di un giovane regista tedesco al suo esordio. Premio Oscar come miglior film straniero. Recitazione impressionante.

...nel 2008

Gomorra, di Matteo Garrone (Ita, 2008). Voto 9. Segna la rinascita del cinema italiano, tra neo-realismo e iper-realismo. Sceneggiatura in collaborazione con Roberto Saviano, in alcuni tratti semplicemente geniale.

...nel 2009

Milk, di Gus Van Sant (USA, 2008). Voto 8+. Un gran film per raccontare una vita ordinaria che diventò straordinaria. Una grande lezione politica, con una eccezionale interpretazione di Sean Penn.

I 21 film che mi hanno
cambiato la vita

1)
Sei gradi di separazione,
di Fred Schepisi
(Six Degrees of Separation, Usa, 1993).
2)
Amici, complici, amanti,
di Harvey Fierstein
(Torch Song Trilogy, Usa, 1988).
3)
L'attimo fuggente,
di Peter Weir
(Dead Poets Society, Usa, 1989).
4)
Le invasioni barbariche,
di Denys Arcand
(Les invasion barbare, Can, 2002).
5)
Priscilla,
di Stephan Elliott
(Priscilla, the Queen of the Desert, Aus, 1994).
6)
Hair,
di Milos Forman (Hair, Usa, 1979).
7)
Il grande freddo,
di Lawrence Kasdan
(The Big Chill, Usa, 1983).
8)
Barry Lyndon,
di Stanley Kubrick
(Barry Lyndon, 1975).
9)
Frankenstein Jr.,
di Mel Brooks
(Jr. Frankenstein, Usa, 1974).
10)
Harry, ti presento Sally,
di Rob Reiner
(When Harry Met Sally, Usa, 1989).
11)
I segreti di Brokeback Mountain,
di Ang Lee
(Brokeback Mountain, Usa, 2005)
12)
Stand By Me,
di Rob Reiner
(Stand By Me, Usa, 1986).
13)
Chicago,
di Rob Marshall
(Chicago, Usa, 2003).
14)
Bowling a Columbine,
di Michael Moore
(Bowling for Columbine, Usa, 2002).
15)
Il dottor Stranamore,
di Stanley Kubrick
(Doctor Strangelove, Usa, 1964).
16) Babel,

di A.G. Iñárritu
(Babel, Mex - Usa, 2006)
17) 2001, Odissea nello spazio,
di Stanley Kubrick
(2001: A Space Odissey, Usa, 1968).
18)
Chorus Line,
di Richard Attenborough
(A Chorus Line, Usa, 1985).
19)
Ovosodo,
di Paolo Virzì (Ita, 1987).
20)
Donne sull'orlo di una
crisi di nervi
,
di Pedro Almodovar
(
Mujeres al borde de un
ataque de nervios,
Spa, 1988).
21)
L'uomo bicentenario,
di Chris Columbus
(Bicentennial Man, Usa, 1999).

Una dozzina di scrittori moderni tosti

1) Franz Kafka (CEC); 2) Mordecai Richler (CAN); 3) Pier Paolo Pasolini (ITA); 4) Pier Vittorio Tondelli (ITA); 5) Stephen King (USA); 6) Italo Calvino (ITA) 7) David Leavitt (USA); 8) Ian McEwan (UK); 9) Jeannette Winterson (UK); 10) Hanif Kureishi (UK); 11) Peter Hoeg (DAN) 12) Bret Easton Ellis (USA)

I 3 migliori giovani attori italiani

1) Libero De Rienzo; 2) Luigi Lo Cascio 3) Claudio Santamaria.





http://www.wikio.it/prima_pagina



My blog is worth $15,807.12.
How much is your blog worth?

Loading...
Click here to create your own QuitSmokingCounter.com

DICO SI Bloggers love freedom