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AnelliDiFumo
Aspettando una (nuova) invasione di eserciti alleati
diari di viaggio
18 giugno 2008
Lamento - A Correggio


Ah com'è pesante camminare sotto gli archi leggeri che furono tuoi e solo tuoi. Com'è straniante sedersi sulla panchina dietro alla biblioteca, doppiare l'entrata di San Quirino, che ti salutò l'ultima volta, sfogliare le tue parole ancora fragranti, vedere il sorriso timido del tuo viso adolescente.

Qui tutto sussurra di te, anche gli sguardi curiosi e cupi dei passanti. "Correggio è una cinghia", scrivesti. E sì, è proprio una cinghia, una cinghia che collega il cuore e la mente a te. Ah quanto sa di sale quest'empatia.


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politica interna
17 giugno 2008
Arrestateci tutti. Disobbedire per informare
Mi chiamo Sciltian Gastaldi, sono un giornalista professionista e aderisco alla campagna "Arrestateci tutti" contro le leggi liberticide della libertà d'informazione che stanno per entrare in vigore in Italia.

Stefano Rodotà: «Siamo di fronte a un fenomeno che l´Italia ha conosciuto in altri decenni: le leggi speciali.

Giovanni Sartori: «La Carta della prima Repubblica non è stata abolita perché non c´è più bisogno di rifarla. La si può svuotare dall´interno. Basta paralizzare la magistratura. Alla fine il potere politico comanda da solo».

Marco Travaglio: «Personalmente annuncio fin d´ora che continuerò a informare i lettori senza tacere nulla di quello che so. Continuerò a pubblicare atti di indagine e intercettazioni che riuscirò a procurarmi, come ritengo giusto e doveroso al servizio dei cittadini. Lo farò in base all´art. 21 della Costituzione e all´art. 10 della Convenzione europea sui diritti dell´uomo».

Eugenio Scalfari: «Attenti al risveglio. Può essere durissimo. Può essere il risveglio di un Paese senza democrazia».

Furio Colombo:
«Ecco che cosa è accaduto: militarizzazione del territorio «per ragioni strategiche»; uso dei soldati per il pattugliamento delle aree urbane; divieto quasi assoluto delle intercettazioni telefoniche nelle indagini, con limiti scandalosi e risibili (interrompere dopo tre mesi, non poterle utilizzare se si accerta un nuovo reato!) per le poche intercettazioni possibili; impunità (ancora non si sa per che cosa) al primo ministro garantita dal ritorno del vergognoso «lodo Schifani». Torna il passato e torna al peggio».



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politica interna
14 giugno 2008
Tre bei passi verso il regime

Questa settimana il governo sta approvando tre provvedimenti molto interessanti. Da un lato si mira a
militarizzare le città, decidendo che 2500 soldati dovranno svolgere funzioni di polizia nelle strade italiane. Un fatto enorme, che non è mai accaduto in nessuna democrazia occidentale (l'operazione Vespri Siciliani, del 1992, prevedeva l'uso dei militari per vigilare su alcune sedi istituzionali, all'indomani degli attentati militari di Capaci e via d'Amelio, quindi con obiettivi ben diversi). Per i compiti di polizia, ci sono le forze di polizia, che hanno un determinato addestramento e rispondono del loro operato, in caso di abuso, davanti al giudice naturale. I soldati hanno un addestramento diverso e, in caso di abuso, rispondono a un giudice militare, che applica il codice militare di pace (o di guerra, in caso che i reati avvengano in un teatro di guerra, ma non sarebbe questo il caso dell'Italia) e non quello civile o penale normale.

Questo provvedimento è:

A) atipico, in quanto rappresenta un unicum nelle democrazie occidentali, dove dovremmo ancora essere, in teoria;
B) pericoloso, sia per il diverso addestramento dei soldati rispetto alle forze di polizia, sia perché crea confusioni giuridiche e sovrapposizioni di ruolo, oltre a una certa sensazione di tensione e allarme in quella parte della popolazione che non considera normale veder marciare o passeggiare i propri soldati sotto casa col mitra imbracciato, come se fossimo in una zona di guerra;
C) inutile, perché se occorre rafforzare numericamente le forze di polizia, lo Stato deve e può stornare i poliziotti che ha dalle mansioni d'ufficio ai pattugliamenti su strada, oppure deve e può assumerne altri;

In genere un governo militarizza le strade del suo Paese quando ha in progetto un piano autoritario. Non sarà di certo il caso dell'attuale governo Berlusconi, ma storicamente questo è quello che è successo in quei paesi sudamericani che hanno visto un simile provvedimento messo in atto.

***
Il secondo provvedimento interessante è quello che
limita fortemente la possibilità per i giudici di utilizzare le intercettazioni telefoniche per mettere in carcere gli autori di vari crimini e che punisce col carcere i giornalisti che rendono pubbliche le intercettazioni. Il Consiglio dei ministri ha approvato all'unanimità questo provvedimento spiegandolo con la solita informazione drogata. Cicchitto ha spiegato che in Italia ci sarebbero 150.000 intercettazioni all'anno, a fronte delle 1700 degli Stati Uniti. E' falso. In America è solo l'FBI a fare 1700 intercettazioni all'anno, ossia l'organo che si occupa delle investigazioni per i reati federali. Poi ognuno dei 50 stati ha i suoi organi d'investigazione per i reati non federali (perfino la polizia municipale, cioè i nostri vigili urbani possono intercettare, figuratevi un po') e le intercettazioni telefoniche sono dunque alcuni milioni ogni anno, per gli interi Stati Uniti.

Del resto, che le intercettazioni telefoniche siano fondamentali per gli USA lo sa chiunque abbia letto un pochino di storia americana, perfino sui più brutti testi scolastici italiani (ricordate cosa fu e cosa determinò lo scandalo del Watergate?) Il caso è dionisicamente paradigmatico, perché fu lo scandalo di un'intercettazione illecita - quella compiuta da parte degli uomini del partito repubblicano con la copertura del Presidente Nixon nella sede dove il partito Democratico svolgeva la sua convention  - smascherata attraverso l'intercettazione telefonica lecita addirittura contro il Presidente Nixon stesso, che infatti finì in impeachment e dovette dare le dimissioni dalla Casa Bianca proprio a causa di ciò che s'era lasciato scappare al telefono.

Nel mondo mediatico italiano, dove impera un'informazione drogata e fasulla, nessun Tg ha ricordato questo epocale dato storico. E voi siete tutti lì a bervi le puttanate dette dal portavoce del governo, tutti convinti di essere ancora in una democrazia liberale.

Invece, l'italiano medio, a forza di sentirsi ripetere la superballa di Cicchitto e Alfano, alla fine finisce per credere che quella sia la verità.

Il metodo "Dì una cosa, ripetigliela, ripetigliela un'altra volta e ricordargli che gliel'hai detta" è roba applicata per la prima volta dal senatore Joe McCarthy, quello del maccartismo. E' una tecnica ben conosciuta da Berlusconi, che ricorda sempre come l'elettore medio sia equiparabile a un bambino di II media che sedeva al penultimo banco della classe e non stava nemmeno sempre attento (cit.)

Le vere motivazioni per cui il governo Berlusconi limita la possibilità del ricorso alle intercettazioni telefoniche è ovviamente personale (di Sivlio) e potete leggerle ben spiegate sul blog di Marco Travaglio.

Proprio oggi, a Correggio, ho incontrato uno di questi elettori del PD tutto convinto di vivere nel migliore dei mondi possibili. Nella sua Italia, Berlusconi è un abile statista, uno che si è fatto da sè e ha vinto democraticamente le elezioni.

Che Berlusconi controlli un polo mediatico e informativo dai primi anni Ottanta, è un dato ormai non considerato. La realtà non è quella che accade, è quella che viene raccontata, ripetuta, ribadita e ricordata dalla tv. Così è, se vi pare. Che il corpo elettorale formi la sua opinione in modo drogato e falsificato da un'informazione partigiana e fasulla, non viene minimamente tenuto in considerazione.

***
Il terzo provvedimento riguarda la conferma del prestito ponte ad Alitalia da parte del Parlamento di Roma. Una conferma che Roma ha deciso nonostante che la UE abbia definito quel prestito come illegittimo e abbia aperto sulla questione una procedura di sanzione. Fregarsene delle direttive della UE in campo economico è il modo più veloce per farsi sbattere fuori dalla moneta unica e dalla UE.

Per non parlare di quel che è successo con il provvedimento per salvare Rete 4. Ma qui il mio post diverrebbe davvero troppo lungo.




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Filosofi di oggi

"Non ho un barlume di simpatia per chi parla dal punto di vista del culto organizzato. Le religioni non sono altro che corporation. Strumenti di potere politico e finanziario senza relazione con il Dio che professano di servire. Si travestono con costumi bislacchi, per dispensare precetti e causare guerre. […] Non ho allevato nessuno dei miei figli secondo le tradizioni ebraiche e non so neppure quando cadono le feste. Sono un antisemita? No. Penso solo che il mondo sarebbe assai migliore senza religione".

[Woody Allen, artista, NY 1932 - ]

«Ho l´impressione sempre più spesso, quando torno in Italia, che siamo diventati un paese prigioniero delle paure. E la prima è quella del futuro. Declinata in varie forme. Fanno paura la società multietnica, i cambiamenti sociali, le scoperte scientifiche, sempre rappresentate come pericoli, la contemporaneità in generale. Si fa strada, perfino fra i giovani, la nostalgia di un passato molto idealizzato. Si combina una memoria corta e una speranza breve, e il risultato è l´immobilità. Il passato sarà un buon rifugio, ma il futuro è l´unico posto dove possiamo andare».

[Renzo Piano, architetto, Genova 1937 - ]

"Come se la ragione di tanti sprechi, inefficienze, ingiustizie, cancrene fosse l'assistenzialismo in sè, lo Stato del benessere in sè, l'egualitarismo in sè e non gli abusi, le illegalità, l'uso spregiudicato e clientelare che si è fatto in Italia di questi strumenti per altro mai posti alla base delle nostre scelte di politica economica. Ormai anche i partiti di sinistra si sono messi a rincorrere le parole d'ordine alla moda: senza valutare che ciò che in questo modo pensano di guadagnare, nuove alleanze, nuovi improbabili blocchi storici, sarà ben poca cosa rispetto a quello che avranno perduto".

[Federico Caffè, economista, 
1914 - 1987 (?)]

Filosofi di ieri


"Abbiamo adunque con la Chiesa e coi preti noi Italiani questo primo obligo, di essere diventati
sanza religione e cattivi. Ma ne abbiamo ancora uno maggiore, il quale è la seconda cagione
della rovina nostra: questo è che la Chiesa ha tenuto e tiene questa provincia divisa".

[Niccolò Machiavelli, politologo, 1468 - 1527]

Sugli anni Settanta:

"...Ma per tornare agli anni Settanta: se non si poteva stare con il terrorismo o con la miriade di
insopportabili mininomenclature della sinistra, non si poteva stare neppure con un'Italia
clericale (allora antiabortista, antidivorzista, che trovava la sua vera espressione culturale nella
televisione di Stato, in una ininterrotta passerella di giochi a premi e ballerine), che a a piazza
Fontana aveva già mostrato quello che a forza di P2, Ustica e tangenti sarebbe diventato
familiare a tutti gli italiani".

[Enrico Palandri, scrittore, 1956 - ]


Nun je se po' fà na sorpresa


"...Non si deve scartare l'ipotesi, anzi si deve prendere seriamente in considerazione l'ipotesi
che Zapatero non sia un Prodi iberico ma un Folena spagnolo".
[Il Riformista, 19/4/2004]

La mia senatrice a vita:


"...il cielo stellato sopra di me".

Arieccolo:



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QUARTA RISTAMPA,
Vincitore del Premio
quale "miglior libro
gay dell'anno 2005".
In finale al Tondelli Editi 2006.
L'editore (peQuod)
non mi ha ancora
pagato i diritti d'autore.
La causa con la peQuod
è stata iniziata nel 2007

e andrà avanti finché
non avrò giustizia.
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TERZA RISTAMPA!
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Questo blog trova molte affinità con
Sagaci Segugi ed Elfo Bruno.
Si diverte inoltre molto con
Ombra ed eCarta.

Frasi che rimarranno nella storia della blogosfera:

"Guarda che siamo due finocchie, mica due sciacquine"
[by Gretel]

 



Sto leggendo per diletto (quindi esclusi quelli per il Ph.D.)
 

Rachel Ballon, Breath Life Into Your Characters. How To Give Your Characters Emotional &
Psychological Depth, (2003) Writer's Digest Books. Un manuale di scrittura a cura di una
psicologa con la passione della narrativa. A dirla tutta m'aspettavo qualcosa di molto migliore.
Qui ci sono consigli per lo più sciocchi e sterili che chiunque sia uno scrittore ha già pensato di
suo.

Paolo Russo, Storia del cinema italiano, (2008) Lindau. Un agile manuale di storia del cinema,
come ce ne voleva. Ha anche delle buone schede sinottiche di storia generale, sebbene non
sempre accurate (la c.d. "Legge Truffa" non fu certo la Legge Acerbo del 1923, bensì quella
maggioritaria voluta dalla DC negli anni Cinquanta).

Ultimi libri letti (idem come sopra)

William Burroughs, La scimmia sulla schiena, (1998, Junkie 1953) BUR. Il celeberrimo romanzo-diario d'esordio di Burroghs sugli effetti della tossicodipendenza. Scritto da un tossicologo che sarebbe diventato tossicodipendente, ne sarebbe uscito e si sarebbe affermato come scrittore psichedelico.

Gianluca Morozzi, L'era del porco, (2008) TEA. Quasi un diario letterario-sentimentale scritto da una delle migliori penne italiane contemporanee. Romanzo umoristico, si ride ad alta voce.

Il miglior film visto al cinema:

Nel 2003

Goodbye Lenin, di Wolfgang Becker (Ger, 2003). Voto: 9- Un colpo di genio "tedesco orientale" sui tempi intensi e veloci che viviamo. Con: Benny e poi con Luca G., Andrea G., Valerio.

...nel 2004 (ex aequo)

Le invasioni barbariche, di Denys Arcand (Can, Fra, 2003). Voto: 9,5 Ho pianto, ho riso, ho riflettuto. Questo è il Cinema con la "C" maiuscola. Arcand non fa molti film, ma già con La natura ambigua dell'amore si era fatto benvolere. Con Leo, Claudia, Emanuele, Liuk, Laura.

Bowling for Columbine. Di Michael Moore (Usa 2002). Voto: 9 . Un vero e proprio gioiello, che ha riaperto la strada del docu-film a Hollywood. Si ride, si piange, si viene informati e si rimane sbalorditi. Quest'uomo, Michael Moore, sa cosa sia il cinema e sa quanto possa essere potente. Attendo di vedere gli altri suoi lavori. Con mamma e papà.

...nel 2005

Romanzo criminale, di Michele Placido (Italia, 2005). Voto 8 . Uno dei pochi film italiani di livello internazionale, che racconta la storia reale della banda della Magliana, approfittando per ripercorrere una storia d'Italia dal 1970 al 1990 che più nera non si potrebbe. Subilme il cast (Santamaria, Rossi Stuart, Camarcio, Favino, Trinca...), nonostante il solito inadeguato Stefano Accorsi. Grande la sceneggiatura, a parte un errore nel personaggio del commissario che perde la testa per una mignotta d'alto bordo - parte della sua indagine - come fosse un 14enne in grave crisi ormonale. Alcuni gravi errori di edizione (esplode l'ala sbagliata della stazione di Bologna; compare un cordless in una casa del 1979/80) non ne consentono un voto più alto, ma il film è da non perdere.

...nel 2006 (ex aequo)

I segreti di Brokeback Mountain, di Ang Lee (Usa, 2005). Voto: 9-. Un film disarmante nella sua semplicità. Un film che descrive senza indugi il piombo di una scelta di rinuncia in campo sentimentale. Un film che illustra l'amore per come è, tra due uomini vaccari della provincia statunitense più gretta e intollerante. Un film su come si può farsi scivolare tra le dita il senso della vita. Fotografia mozzafiato e recitazione impeccabile ne fanno un piccolo capolavoro.

Babel, di Alejandro González Iñárritu (Mex - Usa 2006). Voto 8,5. Come vedrebbe la Terra un marziano che la osservasse da fuori? Attraverso la metafora dell'incomunicabilità, uno spaccato in quattro film fra loro gentilmente intersecati che lascia senza parole e fa gridare al capolavoro del regista di 21 grammi e Amores perros. Da non perdere assolutamente.

...nel 2007

Le vite degli altri, di Florian Henckel von Donnersmarck (Ger, 2006). Voto 9. Tratto da una storia vera, l'esempio di come la realtà superi spesso la fantasia nel campo dell'assurdo e dell'incredibile. Un capolavoro di un giovane regista tedesco al suo esordio. Premio Oscar come miglior film straniero. Recitazione impressionante.

...nel 2008

Gomorra, di Matteo Garrone (Ita, 2008). Voto 9. Segna la rinascita del cinema italiano, tra neo-realismo e iper-realismo. Sceneggiatura in collaborazione con Roberto Saviano, in alcuni tratti semplicemente geniale.

...nel 2009

Milk, di Gus Van Sant (USA, 2008). Voto 8+. Un gran film per raccontare una vita ordinaria che diventò straordinaria. Una grande lezione politica, con una eccezionale interpretazione di Sean Penn.

I 21 film che mi hanno
cambiato la vita

1)
Sei gradi di separazione,
di Fred Schepisi
(Six Degrees of Separation, Usa, 1993).
2)
Amici, complici, amanti,
di Harvey Fierstein
(Torch Song Trilogy, Usa, 1988).
3)
L'attimo fuggente,
di Peter Weir
(Dead Poets Society, Usa, 1989).
4)
Le invasioni barbariche,
di Denys Arcand
(Les invasion barbare, Can, 2002).
5)
Priscilla,
di Stephan Elliott
(Priscilla, the Queen of the Desert, Aus, 1994).
6)
Hair,
di Milos Forman (Hair, Usa, 1979).
7)
Il grande freddo,
di Lawrence Kasdan
(The Big Chill, Usa, 1983).
8)
Barry Lyndon,
di Stanley Kubrick
(Barry Lyndon, 1975).
9)
Frankenstein Jr.,
di Mel Brooks
(Jr. Frankenstein, Usa, 1974).
10)
Harry, ti presento Sally,
di Rob Reiner
(When Harry Met Sally, Usa, 1989).
11)
I segreti di Brokeback Mountain,
di Ang Lee
(Brokeback Mountain, Usa, 2005)
12)
Stand By Me,
di Rob Reiner
(Stand By Me, Usa, 1986).
13)
Chicago,
di Rob Marshall
(Chicago, Usa, 2003).
14)
Bowling a Columbine,
di Michael Moore
(Bowling for Columbine, Usa, 2002).
15)
Il dottor Stranamore,
di Stanley Kubrick
(Doctor Strangelove, Usa, 1964).
16) Babel,

di A.G. Iñárritu
(Babel, Mex - Usa, 2006)
17) 2001, Odissea nello spazio,
di Stanley Kubrick
(2001: A Space Odissey, Usa, 1968).
18)
Chorus Line,
di Richard Attenborough
(A Chorus Line, Usa, 1985).
19)
Ovosodo,
di Paolo Virzì (Ita, 1987).
20)
Donne sull'orlo di una
crisi di nervi
,
di Pedro Almodovar
(
Mujeres al borde de un
ataque de nervios,
Spa, 1988).
21)
L'uomo bicentenario,
di Chris Columbus
(Bicentennial Man, Usa, 1999).

Una dozzina di scrittori moderni tosti

1) Franz Kafka (CEC); 2) Mordecai Richler (CAN); 3) Pier Paolo Pasolini (ITA); 4) Pier Vittorio Tondelli (ITA); 5) Stephen King (USA); 6) Italo Calvino (ITA) 7) David Leavitt (USA); 8) Ian McEwan (UK); 9) Jeannette Winterson (UK); 10) Hanif Kureishi (UK); 11) Peter Hoeg (DAN) 12) Bret Easton Ellis (USA)

I 3 migliori giovani attori italiani

1) Libero De Rienzo; 2) Luigi Lo Cascio 3) Claudio Santamaria.





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