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AnelliDiFumo
Aspettando una (nuova) invasione di eserciti alleati
spettacoli
29 dicembre 2008
Buon 2009


Cari anellidi, per quanto mi riguarda il 2008 è stato un buon anno, con più rose che spine. Spero possiate dire tutti lo stesso. A livello nazionale italiano invece, per citare una mia collega (la regina d'Inghilterra, par bleu) è stato un "annus horribilis". Quindi mi giustificherete se concentro i miei auguri per il 2009 tutti sul piano pubblico, con una citazione ecclesiastica: le parole che disse il card. Montini nei riguardi di papa Pio XII: "Signore aprigli gli occhi. E se non puoi, chiudiglieli". Le dedico al ponteversore attuale e al noto statista brianzolo. E anche a Rutelli e Binetti, per par condicio.

A livello personale, che dirvi? Un verso del sommo Poeta: "Se segui tua stella, non puoi fallire a glorioso porto". Tutto sta nel capire quale sia la vostra stella nel cielo e fate attenzione: a capodanno è pieno di fuochi d'artificio.

AdF chiude per qualche giorno, rifugiandosi nella lieve countryside centro-italica. Di casolare in casolare, tra Spina e la Sabina, fino all'approdo in casa Baggins. E visto che sono in vena di citazioni, lasciatemi parafrasare Auden: "Fermate ogni orologio, levate di mezzo ogni bilancia: non chiedetemi quanto pesavo prima di approdare nello Stivale, e soprattutto quanto peserò sul mio volo del rientro canadese". Meno male che volo Lufthansa: non ci saranno sovrapprezzi sul biglietto.

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permalink | inviato da AnelliDiFumo il 29/12/2008 alle 14:46 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (14) | Versione per la stampa
musica
28 dicembre 2008
Io sto con Giovanni Allevi


Non so se abbiate seguito la brutta polemica tra il Maestro Uto Ughi, forse il massimo violinista vivente, e il Maestro Giovanni Allevi, uno dei maggiori pianisti italiani, sulla Stampa di pochi giorni fa. In ogni caso, questo blog sta con la risposta dolorosa, piccata e sacrosanta di Giovanni Allevi.
POLITICA
27 dicembre 2008
Tutta colpa di Georg

Kukù! Intofina ki è?

Se vivete in Italia, durante queste festività vi sarà risultato semplicemente impossibile prescindere dall'amplificazione mediatica delle scuregge di quell'omino vestito in modi sgargianti (per usare un blando eufemismo), di bianco e rosso (no, non Babbo Natale), con grandi sottane e dai cappellini sempre diversi. Ve lo hanno propinato a colazione, pranzo e cena su tutti i telegiornali e non solo sui telegiornali. Se vivete in Italia, avrete sentito che anziché di fare il classico discorso urbi et orbi, ecumenico (che significa universale, includente, in teoria) e di parlare - almeno così, in astratto - contro la fame nel mondo, la pena di morte e la guerra, l'omino dai cappellini colorati ha invece dato al pianeta Terra due grandi notizie:

1) Checché se ne dica, specie su Google, lui non è una rockstar;
2) Checché se ne dica, specie su Google, a lui non piacciono le transgender;

e, infine, ma questo per default:

3) Checché se ne dica, a lui non piacciono nemmeno i gay.


Ah, bei tempi di ciofentù!

Ora, checché ne pensiate, la blogosfera ha ritenuto di doversi occupare di questa miliardesima uscita della signora delle cappelliere e delle cappelle. Ma il post più bello di queste festilenze va senza dubbio a...

...ALESSANDRO GILIOLI, blogger e giornalista dell'Espresso, che ha scritto:

Quell’eterno adolescente di Benedetto

Ciocando a mimo con Georg

A 14 anni, in pieno subbuglio ormonale e ancora drammaticamente vergine, ho passato il mio primo Capodanno con gli amici - quasi tutti maschietti nelle mie condizioni - e abbiamo parlato ininterrottamente di sesso, dalle sei di sera fino all’alba. Poi la sorella grande di un mio compagno di classe ci ha guardati con infinita commiserazione rivelandoci una verità alla quale non avevamo fatto caso: «Certo, ragazzi, che meno se ne fa e più se ne parla, eh?».

Il silenzio imbarazzato con cui fu accolto lo statement della signorina è più o meno quello che meriterebbe quel simpatico signore che abita in piazza San Pietro e che non lascia passare giorno senza parlare di sesso. Tu gli dici: Santità, ci sono due miliardi di persone che campano con due dollari al giorno e quello risponde che i froci non vanno bene. Poi gli parli delle guerre in giro per il mondo e lui dice che i transgender non gli piacciono. Poi scoppia la recessione globale e lui lì a proibire i preservativi. Gli chiedi della globalizzazione e lui capisce fornicazione.

Insomma, un’ossessione, proprio come me a quattordici anni. Sembra che ultimamente la Chiesa Cattolica sia diventata una specie di consultorio proibizionista aperto 24 ore al giorno.

Poi si discute ancora se abolire o no il celibato per i preti. E che cacchio, se lo si abolisse magari parlerebbero anche di qualcos’altro, quei benedetti ragazzi.

***

Non expedit, ma tu ritenta, ja?

Post che ci fa capire di chi sia la colpa di tutto questo parlare di sesso da parte del ponteversore: caro padre Georg, la vogliamo piantare una buona volta con questi scioperi bianchi? Se Parigi val bene una messa, Roma varrà bene un pAmpino, una limonatina, una saponata, insomma dio santo, qualcosina per tenerlo buono e zitto, almeno durante le feste? Dài su, pensaci tu, Georg. E ricordati: "Vita è sakrifizio".

(Si ringrazia il ponteversore per le didascalie al suo album fotografico di questo post).
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Questo blog aderisce come una tellina e osserva per inde ac cadaver
il decalogo elfico.




Filosofi di oggi

"Non ho un barlume di simpatia per chi parla dal punto di vista del culto organizzato. Le religioni non sono altro che corporation. Strumenti di potere politico e finanziario senza relazione con il Dio che professano di servire. Si travestono con costumi bislacchi, per dispensare precetti e causare guerre. […] Non ho allevato nessuno dei miei figli secondo le tradizioni ebraiche e non so neppure quando cadono le feste. Sono un antisemita? No. Penso solo che il mondo sarebbe assai migliore senza religione".

[Woody Allen, artista, NY 1932 - ]

«Ho l´impressione sempre più spesso, quando torno in Italia, che siamo diventati un paese prigioniero delle paure. E la prima è quella del futuro. Declinata in varie forme. Fanno paura la società multietnica, i cambiamenti sociali, le scoperte scientifiche, sempre rappresentate come pericoli, la contemporaneità in generale. Si fa strada, perfino fra i giovani, la nostalgia di un passato molto idealizzato. Si combina una memoria corta e una speranza breve, e il risultato è l´immobilità. Il passato sarà un buon rifugio, ma il futuro è l´unico posto dove possiamo andare».

[Renzo Piano, architetto, Genova 1937 - ]

"Come se la ragione di tanti sprechi, inefficienze, ingiustizie, cancrene fosse l'assistenzialismo in sè, lo Stato del benessere in sè, l'egualitarismo in sè e non gli abusi, le illegalità, l'uso spregiudicato e clientelare che si è fatto in Italia di questi strumenti per altro mai posti alla base delle nostre scelte di politica economica. Ormai anche i partiti di sinistra si sono messi a rincorrere le parole d'ordine alla moda: senza valutare che ciò che in questo modo pensano di guadagnare, nuove alleanze, nuovi improbabili blocchi storici, sarà ben poca cosa rispetto a quello che avranno perduto".

[Federico Caffè, economista, 
1914 - 1987 (?)]

Filosofi di ieri


"Abbiamo adunque con la Chiesa e coi preti noi Italiani questo primo obligo, di essere diventati
sanza religione e cattivi. Ma ne abbiamo ancora uno maggiore, il quale è la seconda cagione
della rovina nostra: questo è che la Chiesa ha tenuto e tiene questa provincia divisa".

[Niccolò Machiavelli, politologo, 1468 - 1527]

Sugli anni Settanta:

"...Ma per tornare agli anni Settanta: se non si poteva stare con il terrorismo o con la miriade di
insopportabili mininomenclature della sinistra, non si poteva stare neppure con un'Italia
clericale (allora antiabortista, antidivorzista, che trovava la sua vera espressione culturale nella
televisione di Stato, in una ininterrotta passerella di giochi a premi e ballerine), che a a piazza
Fontana aveva già mostrato quello che a forza di P2, Ustica e tangenti sarebbe diventato
familiare a tutti gli italiani".

[Enrico Palandri, scrittore, 1956 - ]


Nun je se po' fà na sorpresa


"...Non si deve scartare l'ipotesi, anzi si deve prendere seriamente in considerazione l'ipotesi
che Zapatero non sia un Prodi iberico ma un Folena spagnolo".
[Il Riformista, 19/4/2004]

La mia senatrice a vita:


"...il cielo stellato sopra di me".

Arieccolo:



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QUARTA RISTAMPA,
Vincitore del Premio
quale "miglior libro
gay dell'anno 2005".
In finale al Tondelli Editi 2006.
L'editore (peQuod)
non mi ha ancora
pagato i diritti d'autore.
La causa con la peQuod
è stata iniziata nel 2007

e andrà avanti finché
non avrò giustizia.
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TERZA RISTAMPA!
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Questo blog trova molte affinità con
Sagaci Segugi ed Elfo Bruno.
Si diverte inoltre molto con
Ombra ed eCarta.

Frasi che rimarranno nella storia della blogosfera:

"Guarda che siamo due finocchie, mica due sciacquine"
[by Gretel]

 



Sto leggendo per diletto (quindi esclusi quelli per il Ph.D.)
 

Rachel Ballon, Breath Life Into Your Characters. How To Give Your Characters Emotional &
Psychological Depth, (2003) Writer's Digest Books. Un manuale di scrittura a cura di una
psicologa con la passione della narrativa. A dirla tutta m'aspettavo qualcosa di molto migliore.
Qui ci sono consigli per lo più sciocchi e sterili che chiunque sia uno scrittore ha già pensato di
suo.

Paolo Russo, Storia del cinema italiano, (2008) Lindau. Un agile manuale di storia del cinema,
come ce ne voleva. Ha anche delle buone schede sinottiche di storia generale, sebbene non
sempre accurate (la c.d. "Legge Truffa" non fu certo la Legge Acerbo del 1923, bensì quella
maggioritaria voluta dalla DC negli anni Cinquanta).

Ultimi libri letti (idem come sopra)

William Burroughs, La scimmia sulla schiena, (1998, Junkie 1953) BUR. Il celeberrimo romanzo-diario d'esordio di Burroghs sugli effetti della tossicodipendenza. Scritto da un tossicologo che sarebbe diventato tossicodipendente, ne sarebbe uscito e si sarebbe affermato come scrittore psichedelico.

Gianluca Morozzi, L'era del porco, (2008) TEA. Quasi un diario letterario-sentimentale scritto da una delle migliori penne italiane contemporanee. Romanzo umoristico, si ride ad alta voce.

Il miglior film visto al cinema:

Nel 2003

Goodbye Lenin, di Wolfgang Becker (Ger, 2003). Voto: 9- Un colpo di genio "tedesco orientale" sui tempi intensi e veloci che viviamo. Con: Benny e poi con Luca G., Andrea G., Valerio.

...nel 2004 (ex aequo)

Le invasioni barbariche, di Denys Arcand (Can, Fra, 2003). Voto: 9,5 Ho pianto, ho riso, ho riflettuto. Questo è il Cinema con la "C" maiuscola. Arcand non fa molti film, ma già con La natura ambigua dell'amore si era fatto benvolere. Con Leo, Claudia, Emanuele, Liuk, Laura.

Bowling for Columbine. Di Michael Moore (Usa 2002). Voto: 9 . Un vero e proprio gioiello, che ha riaperto la strada del docu-film a Hollywood. Si ride, si piange, si viene informati e si rimane sbalorditi. Quest'uomo, Michael Moore, sa cosa sia il cinema e sa quanto possa essere potente. Attendo di vedere gli altri suoi lavori. Con mamma e papà.

...nel 2005

Romanzo criminale, di Michele Placido (Italia, 2005). Voto 8 . Uno dei pochi film italiani di livello internazionale, che racconta la storia reale della banda della Magliana, approfittando per ripercorrere una storia d'Italia dal 1970 al 1990 che più nera non si potrebbe. Subilme il cast (Santamaria, Rossi Stuart, Camarcio, Favino, Trinca...), nonostante il solito inadeguato Stefano Accorsi. Grande la sceneggiatura, a parte un errore nel personaggio del commissario che perde la testa per una mignotta d'alto bordo - parte della sua indagine - come fosse un 14enne in grave crisi ormonale. Alcuni gravi errori di edizione (esplode l'ala sbagliata della stazione di Bologna; compare un cordless in una casa del 1979/80) non ne consentono un voto più alto, ma il film è da non perdere.

...nel 2006 (ex aequo)

I segreti di Brokeback Mountain, di Ang Lee (Usa, 2005). Voto: 9-. Un film disarmante nella sua semplicità. Un film che descrive senza indugi il piombo di una scelta di rinuncia in campo sentimentale. Un film che illustra l'amore per come è, tra due uomini vaccari della provincia statunitense più gretta e intollerante. Un film su come si può farsi scivolare tra le dita il senso della vita. Fotografia mozzafiato e recitazione impeccabile ne fanno un piccolo capolavoro.

Babel, di Alejandro González Iñárritu (Mex - Usa 2006). Voto 8,5. Come vedrebbe la Terra un marziano che la osservasse da fuori? Attraverso la metafora dell'incomunicabilità, uno spaccato in quattro film fra loro gentilmente intersecati che lascia senza parole e fa gridare al capolavoro del regista di 21 grammi e Amores perros. Da non perdere assolutamente.

...nel 2007

Le vite degli altri, di Florian Henckel von Donnersmarck (Ger, 2006). Voto 9. Tratto da una storia vera, l'esempio di come la realtà superi spesso la fantasia nel campo dell'assurdo e dell'incredibile. Un capolavoro di un giovane regista tedesco al suo esordio. Premio Oscar come miglior film straniero. Recitazione impressionante.

...nel 2008

Gomorra, di Matteo Garrone (Ita, 2008). Voto 9. Segna la rinascita del cinema italiano, tra neo-realismo e iper-realismo. Sceneggiatura in collaborazione con Roberto Saviano, in alcuni tratti semplicemente geniale.

...nel 2009

Milk, di Gus Van Sant (USA, 2008). Voto 8+. Un gran film per raccontare una vita ordinaria che diventò straordinaria. Una grande lezione politica, con una eccezionale interpretazione di Sean Penn.

I 21 film che mi hanno
cambiato la vita

1)
Sei gradi di separazione,
di Fred Schepisi
(Six Degrees of Separation, Usa, 1993).
2)
Amici, complici, amanti,
di Harvey Fierstein
(Torch Song Trilogy, Usa, 1988).
3)
L'attimo fuggente,
di Peter Weir
(Dead Poets Society, Usa, 1989).
4)
Le invasioni barbariche,
di Denys Arcand
(Les invasion barbare, Can, 2002).
5)
Priscilla,
di Stephan Elliott
(Priscilla, the Queen of the Desert, Aus, 1994).
6)
Hair,
di Milos Forman (Hair, Usa, 1979).
7)
Il grande freddo,
di Lawrence Kasdan
(The Big Chill, Usa, 1983).
8)
Barry Lyndon,
di Stanley Kubrick
(Barry Lyndon, 1975).
9)
Frankenstein Jr.,
di Mel Brooks
(Jr. Frankenstein, Usa, 1974).
10)
Harry, ti presento Sally,
di Rob Reiner
(When Harry Met Sally, Usa, 1989).
11)
I segreti di Brokeback Mountain,
di Ang Lee
(Brokeback Mountain, Usa, 2005)
12)
Stand By Me,
di Rob Reiner
(Stand By Me, Usa, 1986).
13)
Chicago,
di Rob Marshall
(Chicago, Usa, 2003).
14)
Bowling a Columbine,
di Michael Moore
(Bowling for Columbine, Usa, 2002).
15)
Il dottor Stranamore,
di Stanley Kubrick
(Doctor Strangelove, Usa, 1964).
16) Babel,

di A.G. Iñárritu
(Babel, Mex - Usa, 2006)
17) 2001, Odissea nello spazio,
di Stanley Kubrick
(2001: A Space Odissey, Usa, 1968).
18)
Chorus Line,
di Richard Attenborough
(A Chorus Line, Usa, 1985).
19)
Ovosodo,
di Paolo Virzì (Ita, 1987).
20)
Donne sull'orlo di una
crisi di nervi
,
di Pedro Almodovar
(
Mujeres al borde de un
ataque de nervios,
Spa, 1988).
21)
L'uomo bicentenario,
di Chris Columbus
(Bicentennial Man, Usa, 1999).

Una dozzina di scrittori moderni tosti

1) Franz Kafka (CEC); 2) Mordecai Richler (CAN); 3) Pier Paolo Pasolini (ITA); 4) Pier Vittorio Tondelli (ITA); 5) Stephen King (USA); 6) Italo Calvino (ITA) 7) David Leavitt (USA); 8) Ian McEwan (UK); 9) Jeannette Winterson (UK); 10) Hanif Kureishi (UK); 11) Peter Hoeg (DAN) 12) Bret Easton Ellis (USA)

I 3 migliori giovani attori italiani

1) Libero De Rienzo; 2) Luigi Lo Cascio 3) Claudio Santamaria.





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