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AnelliDiFumo
Aspettando una (nuova) invasione di eserciti alleati
diari di viaggio
26 luglio 2009
Tornato a Toronto


Sono dunque ritornato a Toronto, sano e salvo anche questa volta. Alitalia ci ha fatto partire con un ritardo di 60 minuti, attesi comodamente dentro la carlinga dell'aereo, con l'aria condizionata che poco poteva contro i +48°C che segnava il termometro esterno (al sole, ovvio). E' andato tutto bene: sveglia alle 6, uscito di casa alle 7.15, arrivato a Fiumicino alle 8, consegnata la macchina in affitto, fatto 70 minuti per il check-in, osservando quanto gli italiani siano incazzosi e facili al denigrare il proprio Paese e la propria compagnia per un'attesa che sì, è stata un po' troppo lunga, ma era giustificata: un tizio dell'Alitalia con accento varesotto stava cercando di far passare avanti i passeggeri ritardatari di voli che erano prossimi a essere chiusi. Così facendo, la fila di noi altri arrivati per tempo non si è mossa per decine di minuti.

Alla cosa aggiungete che molti italiani, convinti di essere molto furbi e civili, dichiaravano di dover partire "per Bucharest" essendo quello il volo più vicino alla partenza, in modo da passare avanti. Poi, io stesso mi sono trovato una ragazza che avevo fatto passare avanti "per Bucharest" sul volo per Toronto. Mi sono avvicinato e le ho detto: "Ma tu non dovevi volare a Bucharest?" e lei ha solo sorriso, diventando almeno rossa in volto. Lì ho pensato che fosse rumena: gli italiani non arrossiscono mica quando vengono scoperti colle mani nella marmellata, semmai te la tirano addosso e ti insultano.

E aggiungete anche l'italiano medio, di 50 anni, convinto di saper spiegare il mestiere al tizio dell'Alitalia, che ha esordito dicendo: "Lei sta creando un caos incredibile in questo modo". Ora: se anche fosse stato vero, e non lo era del tutto, ma ti pare che inizi così un discorso? Al tipo dell'Alitalia - che per inciso, aveva l'aria del cerbero e doveva essere il terrore delle hostess di terra, sue evidenti subordinate - ho detto: "Duro quando la gente pretende di insegnarle il suo lavoro, eh?" E lui ha risposto: "Beh, c'è un po' di tensione però, che giustifica".

Arrivato al Pearson dopo un volo perfetto, metà passato a dormire (santa melatonina liquida) e il resto a mangiare (ottima la lasagna genovese, davvero!) e leggere, mi sono fatto stampare il mio nuovo permesso di studio e ho trovato il mio bagaglio dopo zero minuti. A Fiumicino avevo dovuto attenderne 60, di minuti. Come sempre, mi sono fatto sorprendere dall'estrema pulizia del Canada e dal suo benvenuto dolce e sorridente, attraverso i volti dei doganieri della Foglia d'Acero, gente della mia età tutto sommato contenta del lavoro temporaneo che si è scelta. Professionali e gentili, come anche i portantini dell'aeroporto, con la loro livrea rossa e grigia pinta e linda. Sono sceso di un piano e ho preso il mio bus espresso per Kipling, la stazione della metro. 2.75$ per un viaggio che in taxi ne avrebbe presi 50 (ossia 30 euro, non i 55 euro che avrei speso con un taxi romano).

Eh sì, questo Paese è davvero dolcissimo, tutte le volte che ci arrivo. La gente è serena di vivere qui. E si vede, e lo comunica.

Da domani si lavora. Ferie finite!

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permalink | inviato da AnelliDiFumo il 26/7/2009 alle 23:46 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (10) | Versione per la stampa
consumi
24 giugno 2009
Patrizia vs Fernanda
Stasera avrei dovuto partecipare a un'immersione totale di lelle. Dovevamo essere una ventina di donne e io in un'osteria romana di quelle dove si mangia bene e si paga poco. Invece, a causa del fatto che Cristiana Alicata non c'ha capito un cazzo, alla fine andremo in due osterie diverse. Così è la vita, ma credetemi anellidi: per mettere d'accordo due mandrie di lesbiche per una sera a cena, ci vuole altro che un bisessuale di ranocchiesca presenza! Comunque stasera mi gioco il jolly e chiamo con me Sir Tycooko, in modo che in mezzo a tante persone ci sia almeno un po' di rosa.



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cercare lavoro
6 giugno 2009
Assunto!


Stamattina mi è arrivata notizia che sono stato assunto come formatore dei nuovi insegnanti universitari dell'Università di Toronto. L'avevo detto che il colloquio era andato bene... E' il mio primo lavoro accademico all'estero al di fuori del Dipartimento in cui faccio il dottorato, cui si aggiungerà il mio classico posto da insegnante presso il mio Dipartimento. Potenzialmente, è un lavoro che apre le porte alla carriera del formatore di insegnanti, che è una figura professionale presente non solo in tutte le scuole e università, ma anche in diverse aziende.

Occorre festeggiare. Sejo? A rapporto.

***

Prosegue la vendita di Angeli da un'ala soltanto e di Coppie.

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Questo blog aderisce come una tellina e osserva per inde ac cadaver
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Filosofi di oggi

"Non ho un barlume di simpatia per chi parla dal punto di vista del culto organizzato. Le religioni non sono altro che corporation. Strumenti di potere politico e finanziario senza relazione con il Dio che professano di servire. Si travestono con costumi bislacchi, per dispensare precetti e causare guerre. […] Non ho allevato nessuno dei miei figli secondo le tradizioni ebraiche e non so neppure quando cadono le feste. Sono un antisemita? No. Penso solo che il mondo sarebbe assai migliore senza religione".

[Woody Allen, artista, NY 1932 - ]

«Ho l´impressione sempre più spesso, quando torno in Italia, che siamo diventati un paese prigioniero delle paure. E la prima è quella del futuro. Declinata in varie forme. Fanno paura la società multietnica, i cambiamenti sociali, le scoperte scientifiche, sempre rappresentate come pericoli, la contemporaneità in generale. Si fa strada, perfino fra i giovani, la nostalgia di un passato molto idealizzato. Si combina una memoria corta e una speranza breve, e il risultato è l´immobilità. Il passato sarà un buon rifugio, ma il futuro è l´unico posto dove possiamo andare».

[Renzo Piano, architetto, Genova 1937 - ]

"Come se la ragione di tanti sprechi, inefficienze, ingiustizie, cancrene fosse l'assistenzialismo in sè, lo Stato del benessere in sè, l'egualitarismo in sè e non gli abusi, le illegalità, l'uso spregiudicato e clientelare che si è fatto in Italia di questi strumenti per altro mai posti alla base delle nostre scelte di politica economica. Ormai anche i partiti di sinistra si sono messi a rincorrere le parole d'ordine alla moda: senza valutare che ciò che in questo modo pensano di guadagnare, nuove alleanze, nuovi improbabili blocchi storici, sarà ben poca cosa rispetto a quello che avranno perduto".

[Federico Caffè, economista, 
1914 - 1987 (?)]

Filosofi di ieri


"Abbiamo adunque con la Chiesa e coi preti noi Italiani questo primo obligo, di essere diventati
sanza religione e cattivi. Ma ne abbiamo ancora uno maggiore, il quale è la seconda cagione
della rovina nostra: questo è che la Chiesa ha tenuto e tiene questa provincia divisa".

[Niccolò Machiavelli, politologo, 1468 - 1527]

Sugli anni Settanta:

"...Ma per tornare agli anni Settanta: se non si poteva stare con il terrorismo o con la miriade di
insopportabili mininomenclature della sinistra, non si poteva stare neppure con un'Italia
clericale (allora antiabortista, antidivorzista, che trovava la sua vera espressione culturale nella
televisione di Stato, in una ininterrotta passerella di giochi a premi e ballerine), che a a piazza
Fontana aveva già mostrato quello che a forza di P2, Ustica e tangenti sarebbe diventato
familiare a tutti gli italiani".

[Enrico Palandri, scrittore, 1956 - ]


Nun je se po' fà na sorpresa


"...Non si deve scartare l'ipotesi, anzi si deve prendere seriamente in considerazione l'ipotesi
che Zapatero non sia un Prodi iberico ma un Folena spagnolo".
[Il Riformista, 19/4/2004]

La mia senatrice a vita:


"...il cielo stellato sopra di me".

Arieccolo:



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QUARTA RISTAMPA,
Vincitore del Premio
quale "miglior libro
gay dell'anno 2005".
In finale al Tondelli Editi 2006.
L'editore (peQuod)
non mi ha ancora
pagato i diritti d'autore.
La causa con la peQuod
è stata iniziata nel 2007

e andrà avanti finché
non avrò giustizia.
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TERZA RISTAMPA!
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Questo blog trova molte affinità con
Sagaci Segugi ed Elfo Bruno.
Si diverte inoltre molto con
Ombra ed eCarta.

Frasi che rimarranno nella storia della blogosfera:

"Guarda che siamo due finocchie, mica due sciacquine"
[by Gretel]

 



Sto leggendo per diletto (quindi esclusi quelli per il Ph.D.)
 

Rachel Ballon, Breath Life Into Your Characters. How To Give Your Characters Emotional &
Psychological Depth, (2003) Writer's Digest Books. Un manuale di scrittura a cura di una
psicologa con la passione della narrativa. A dirla tutta m'aspettavo qualcosa di molto migliore.
Qui ci sono consigli per lo più sciocchi e sterili che chiunque sia uno scrittore ha già pensato di
suo.

Paolo Russo, Storia del cinema italiano, (2008) Lindau. Un agile manuale di storia del cinema,
come ce ne voleva. Ha anche delle buone schede sinottiche di storia generale, sebbene non
sempre accurate (la c.d. "Legge Truffa" non fu certo la Legge Acerbo del 1923, bensì quella
maggioritaria voluta dalla DC negli anni Cinquanta).

Ultimi libri letti (idem come sopra)

William Burroughs, La scimmia sulla schiena, (1998, Junkie 1953) BUR. Il celeberrimo romanzo-diario d'esordio di Burroghs sugli effetti della tossicodipendenza. Scritto da un tossicologo che sarebbe diventato tossicodipendente, ne sarebbe uscito e si sarebbe affermato come scrittore psichedelico.

Gianluca Morozzi, L'era del porco, (2008) TEA. Quasi un diario letterario-sentimentale scritto da una delle migliori penne italiane contemporanee. Romanzo umoristico, si ride ad alta voce.

Il miglior film visto al cinema:

Nel 2003

Goodbye Lenin, di Wolfgang Becker (Ger, 2003). Voto: 9- Un colpo di genio "tedesco orientale" sui tempi intensi e veloci che viviamo. Con: Benny e poi con Luca G., Andrea G., Valerio.

...nel 2004 (ex aequo)

Le invasioni barbariche, di Denys Arcand (Can, Fra, 2003). Voto: 9,5 Ho pianto, ho riso, ho riflettuto. Questo è il Cinema con la "C" maiuscola. Arcand non fa molti film, ma già con La natura ambigua dell'amore si era fatto benvolere. Con Leo, Claudia, Emanuele, Liuk, Laura.

Bowling for Columbine. Di Michael Moore (Usa 2002). Voto: 9 . Un vero e proprio gioiello, che ha riaperto la strada del docu-film a Hollywood. Si ride, si piange, si viene informati e si rimane sbalorditi. Quest'uomo, Michael Moore, sa cosa sia il cinema e sa quanto possa essere potente. Attendo di vedere gli altri suoi lavori. Con mamma e papà.

...nel 2005

Romanzo criminale, di Michele Placido (Italia, 2005). Voto 8 . Uno dei pochi film italiani di livello internazionale, che racconta la storia reale della banda della Magliana, approfittando per ripercorrere una storia d'Italia dal 1970 al 1990 che più nera non si potrebbe. Subilme il cast (Santamaria, Rossi Stuart, Camarcio, Favino, Trinca...), nonostante il solito inadeguato Stefano Accorsi. Grande la sceneggiatura, a parte un errore nel personaggio del commissario che perde la testa per una mignotta d'alto bordo - parte della sua indagine - come fosse un 14enne in grave crisi ormonale. Alcuni gravi errori di edizione (esplode l'ala sbagliata della stazione di Bologna; compare un cordless in una casa del 1979/80) non ne consentono un voto più alto, ma il film è da non perdere.

...nel 2006 (ex aequo)

I segreti di Brokeback Mountain, di Ang Lee (Usa, 2005). Voto: 9-. Un film disarmante nella sua semplicità. Un film che descrive senza indugi il piombo di una scelta di rinuncia in campo sentimentale. Un film che illustra l'amore per come è, tra due uomini vaccari della provincia statunitense più gretta e intollerante. Un film su come si può farsi scivolare tra le dita il senso della vita. Fotografia mozzafiato e recitazione impeccabile ne fanno un piccolo capolavoro.

Babel, di Alejandro González Iñárritu (Mex - Usa 2006). Voto 8,5. Come vedrebbe la Terra un marziano che la osservasse da fuori? Attraverso la metafora dell'incomunicabilità, uno spaccato in quattro film fra loro gentilmente intersecati che lascia senza parole e fa gridare al capolavoro del regista di 21 grammi e Amores perros. Da non perdere assolutamente.

...nel 2007

Le vite degli altri, di Florian Henckel von Donnersmarck (Ger, 2006). Voto 9. Tratto da una storia vera, l'esempio di come la realtà superi spesso la fantasia nel campo dell'assurdo e dell'incredibile. Un capolavoro di un giovane regista tedesco al suo esordio. Premio Oscar come miglior film straniero. Recitazione impressionante.

...nel 2008

Gomorra, di Matteo Garrone (Ita, 2008). Voto 9. Segna la rinascita del cinema italiano, tra neo-realismo e iper-realismo. Sceneggiatura in collaborazione con Roberto Saviano, in alcuni tratti semplicemente geniale.

...nel 2009

Milk, di Gus Van Sant (USA, 2008). Voto 8+. Un gran film per raccontare una vita ordinaria che diventò straordinaria. Una grande lezione politica, con una eccezionale interpretazione di Sean Penn.

I 21 film che mi hanno
cambiato la vita

1)
Sei gradi di separazione,
di Fred Schepisi
(Six Degrees of Separation, Usa, 1993).
2)
Amici, complici, amanti,
di Harvey Fierstein
(Torch Song Trilogy, Usa, 1988).
3)
L'attimo fuggente,
di Peter Weir
(Dead Poets Society, Usa, 1989).
4)
Le invasioni barbariche,
di Denys Arcand
(Les invasion barbare, Can, 2002).
5)
Priscilla,
di Stephan Elliott
(Priscilla, the Queen of the Desert, Aus, 1994).
6)
Hair,
di Milos Forman (Hair, Usa, 1979).
7)
Il grande freddo,
di Lawrence Kasdan
(The Big Chill, Usa, 1983).
8)
Barry Lyndon,
di Stanley Kubrick
(Barry Lyndon, 1975).
9)
Frankenstein Jr.,
di Mel Brooks
(Jr. Frankenstein, Usa, 1974).
10)
Harry, ti presento Sally,
di Rob Reiner
(When Harry Met Sally, Usa, 1989).
11)
I segreti di Brokeback Mountain,
di Ang Lee
(Brokeback Mountain, Usa, 2005)
12)
Stand By Me,
di Rob Reiner
(Stand By Me, Usa, 1986).
13)
Chicago,
di Rob Marshall
(Chicago, Usa, 2003).
14)
Bowling a Columbine,
di Michael Moore
(Bowling for Columbine, Usa, 2002).
15)
Il dottor Stranamore,
di Stanley Kubrick
(Doctor Strangelove, Usa, 1964).
16) Babel,

di A.G. Iñárritu
(Babel, Mex - Usa, 2006)
17) 2001, Odissea nello spazio,
di Stanley Kubrick
(2001: A Space Odissey, Usa, 1968).
18)
Chorus Line,
di Richard Attenborough
(A Chorus Line, Usa, 1985).
19)
Ovosodo,
di Paolo Virzì (Ita, 1987).
20)
Donne sull'orlo di una
crisi di nervi
,
di Pedro Almodovar
(
Mujeres al borde de un
ataque de nervios,
Spa, 1988).
21)
L'uomo bicentenario,
di Chris Columbus
(Bicentennial Man, Usa, 1999).

Una dozzina di scrittori moderni tosti

1) Franz Kafka (CEC); 2) Mordecai Richler (CAN); 3) Pier Paolo Pasolini (ITA); 4) Pier Vittorio Tondelli (ITA); 5) Stephen King (USA); 6) Italo Calvino (ITA) 7) David Leavitt (USA); 8) Ian McEwan (UK); 9) Jeannette Winterson (UK); 10) Hanif Kureishi (UK); 11) Peter Hoeg (DAN) 12) Bret Easton Ellis (USA)

I 3 migliori giovani attori italiani

1) Libero De Rienzo; 2) Luigi Lo Cascio 3) Claudio Santamaria.





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