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AnelliDiFumo
Aspettando una (nuova) invasione di eserciti alleati
cinema
4 settembre 2009
Inglourious Basterds, è ancora Tarantino


Torno or ora dall'aver visto al cinema "Inglorious Basterds", l'ultimo film di Tarantino, che consiglio caldamente. E' in pratica un moderno western all'italiana, con omaggi al cinema di Margheriti a tutto andare, addirittura uno dei personaggi assumerà il nome di Antonio Margheriti durante una missione nella quale deve fingersi italiano.

La recitazione dell'attore austriaco, Christoph Waltz, che impersona un generale delle SS è qualcosa da alzarsi in piedi e levarsi il cappello, soprattutto perché ho visto il film in versione originale, vale a dire quasi tutto in tedesco, francese, inglese e una spruzzata di italiano. L'attore tedesco è bravissimo a recitare in tutte queste lingue ed è talmente credibile nei panni del suo personaggio da far gridare davvero all'acclamazione. Al solito, il povero Brad Pitt esce con le ossa rotte dal confronto. Il film in sè è godibilissimo, girato in tutto e per tutto come un western all'italiana, con tanto di musiche a sottolineare i personaggi e le loro entrate, i primissimi piani, le scritte in sovraimpressione per introdurre personaggi importanti. E' bella l'idea di rappresentare un gruppo di ebrei americani che sono più crudeli dei nazisti, è bella l'idea di fare un film storico che poi diventa fantasy, c'è un grande Hitler e in generale il film è forse il migliore dell'anno, sopra Milk.

Un paio di grandi errori: ***SPOILER*** al termine di una strage in una taverna, il personaggio di Bridget von Hammersmark (una famosa attrice tedesca che faceva la spia per gli inglesi) rimane ferita gravemente alle gambe e dimentica le scarpe e un fazzoletto col suo bacio su e il suo nome sul luogo della strage, ossia nella Parigi occupata dai nazisti. Naturalmente, una spia avrebbe accuratamente raccolto le sue scarpe e ogni altro elemento che potesse far capire che lei era stata in quella taverna e che ne era uscita viva. Invece lei va in missione con tanto di gamba ingessata e una scusa poco credibile, e verrà smascherata. Sia la dimenticanza della scarpa e, meno, quella del fazzoletto, sono considerabili come errori di sceneggiatura perché non è credibile che una spia lasci tanto dietro di sè, dovendo poi portare a termine una missione così importante come quella di uccidere Hitler.

Il secondo errore è quello del generale delle SS che decide di vendersi al nemico e, per farlo, praticamente si fida dell'uomo nemico famoso per la sua crudeltà. Inutile dire che la parola non verrà rispettata e che in quel caso il personaggio del generale delle SS, fino a quel punto presentato come una volpe assoluta, crolla in un errore di ingenuità da far urlare. Diventa una specie di bambino che si fida della parola di un ebreo noto per la sua ferocia, dopo avergli ucciso vari amici e compagni d'armi.

In ogni caso, Tarantino sa fare sempre un cinema personale e particolare, godibilissimo, divertente, bello, granguingolesco (è proprio un puberto, c'è poco da dire, in questo: gli piace lo splatter come a nessun altro, nemmeno ad Argento) e di enorme impatto popolare. Il cinema era pieno in una sera di giovedì dopo due settimane dall'uscita, e il film è proiettato in una cinquantina di sale a Toronto. ***FINE SPOILER***

In ogni caso, Tarantino sa fare sempre un cinema personale e particolare, godibilissimo, divertente, bello, granguingolesco (è proprio un puberto, c'è poco da dire, in questo: gli piace lo splatter come a nessun altro, nemmeno ad Argento) e di enorme impatto popolare.


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permalink | inviato da AnelliDiFumo il 4/9/2009 alle 6:59 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (18) | Versione per la stampa
vita scolastica
7 agosto 2009
Ho deciso il programma del mio nuovo corso


Quest'anno ho ricevuto una doppia promozione da parte della mia università. Da un lato, sono stato scelto, fra 1.500 candidati, come uno dei 14 formatori di insegnanti universitari al primo mandato. Questo lavoro è indipendente dal mio Dipartimento e fa di me direttamente un dipendente e un rappresentante dell'Università di Toronto, al punto che per conflitto d'interessi ho dovuto dimettermi dalla posizione di rappresentante del sindacato degli insegnanti universitari. Non che ci fosse un obbligo alle dimissioni, ma sussistendo il conflitto, ho preferito lasciare l'incarico sindacale.


Oltre a questo, quest'anno non insegnerò più un corso di lingua italiana. Mi è stato assegnato un corso di cultura, storia, letteratura e cinema italiano, intitolato Contemporary Italy. Dovrò spiegare, in un anno di corso, l'Italia dal 1860 a oggi, soprattutto attraverso una dozzina di romanzi e quattro film, oltre a un libro di testo storico. Il tutto, deve essere disponibile in edizioni inglesi recenti. Questo ha determinato alcune esclusioni, come Guareschi, per il quale non c'è un'edizione recente in inglese. Naturalmente, i tagli sono dovuti anche ad altre ragioni: ho escluso romanzi iper-studiati nel mio Dipartimento, romanzi che reputo letali nonostante la loro gloria, autori presenti in corsi monografici negli ultimi anni, romanzi di epoche troppo vicine (l'idea generale era di coprire i 150 anni d'Italia quasi del tutto). Ho anche aumentato la componente femminile, da una sola autrice a quattro.

Stimolato dalla lettera del nazionalista triestino che ha scritto alla Gelmini, ho deciso di rintracciare la città di nascita di ogni autore che ho inserito nel mio programma. Tanto per vedere se ho favorito una regione al posto di un'altra. Ecco dunque la lista dei testi (coi titoli in inglese) che ho scelto per il mio corso:

1881 Carlo Lorenzini, aka Collodi, Pinocchio (Toscana)
1906 Sibilla Aleramo, A Woman (Piemonte)
1936 Grazia Deledda, Cosima (Sardegna)
1949 Primo Levi, If This Is A Man (Piemonte)
1952 Beppe Fenoglio, A Private Affair (Piemonte)
1955 Pier Paolo Pasolini, The Ragazzi (Friuli)
1957 Elsa Morante, Arturo’s Island (Lazio)
1963 Natalia Ginzburg, Family Sayings (Sicilia e Piemonte)
1967 Giorgio Bassani, The Garden of the Finzi-Continis (Emilia Romagna)
1970 Dario Fo, Accidental Death of An Anarchist (Lombardia)
1979 Italo Calvino, If on a Winter’s Night a Traveler (Cuba e Liguria)
1994 Enrico Brizzi, Jack Frusciante Has Left the Band. A Love Story with Rock ‘n’ Roll. (Emilia Romagna)
2006 Roberto Saviano, Gomorrah (only chapter 1) (Campania)

Textbooks:
Italian History: Martin Clark, Modern Italy. 1871 to the Present. Third Edition, Pearson Education, 2008. (compulsory)
Methodology: Thomas C. Foster, How to Read Literature Like a Professor. A Lively and Entertaining Guide to Reading Between the Lines. Harper, 2003. (non compulsory)

Da questo elenco si capisce che ho una netta preferenza per gli autori piemontesi e del Nord in generale. La Lega Nord sarà contenta.



politica interna
3 maggio 2009
Berlusconi frequenta le minorenni? Embè? I comunisti se le mangiavano!


"Ho cercato di stargli vicino come si fa con chi è malato. Ma non posso restare al fianco, da moglie, di chi frequenta le minorenni".

Stando a Radio Due, che cita Repubblica, Veronica Lario ha dato mandato ai suoi avvocati per avviare le pratiche di divorzio dall'uomo più desiderato d'Italia. Tanto per dire quanto sono stupidi gli italiani.

E ora sappiamo pure che Veronica è un'anellide. La nomino seduta stante "anellide onoraria".


***Aggiornamento***
Ora Repubblica.it riporta la news, dalla quale estrapolo questi due passi:

Veronica non ce l'ha né con le giovani donne aspiranti europarlamentari né con Noemi. Interpreta la loro parabola quasi epicamente, come "figure di vergini che si offrono al drago per rincorrere il successo, la notorietà e la crescita economica". La sconcerta, però, che il metodo da "ciarpame politico" non faccia scandalo, che quasi nessuno si stupisca, che "per una strana alchimia il paese tutto conceda e tutto giustifichi al suo imperatore", come racconta a chi le sta vicino.

"Mi domando in che paese viviamo - ha raccontato Veronica l'altro giorno a un'amica - , come sia possibile accettare un metodo politico come quello che si è cercato di utilizzare per la composizione delle liste elettorali del centrodestra e come bastino due mie dichiarazioni a generare un immediato dietrofront."

Cara Veronica Lario, me lo domando anche io. E non penso di essere mica l'unico con te.


***Secondo aggiornamento***

Ma pensiamo al domani: visto che l'imperatore non ha smentito di "frequentare minorenni", come ha detto sua moglie, aspettatevi, cari anellidi, di assistere a tutta una complessa rivalutazione del valore della pedofilia. Pedofilia che sarà rivalutata non solo dai servitori dell'imperatore (dal Giornale a Libero, per intenderci, dove già mi pregusto un colto editoriale di Feltri su Socrate e l'amore per i giovinetti, passando per Merdaset ecc.) ma anche da parte dell'italiano (berlusconico) medio. Che comincerà a dire pubblicamente: "ma in fondo, quale uomo anziano non desiderebbe, se potesse, comportarsi come Silvio, e frequentare delle fresche minorenni?"

Oh, se l'ha fatto imperatore Silvio, significa che è un comportamento fico e desiderato da tutti, no? Cosa fate quelle facce sbalordite? Vorrete mica mettervi a fare i moralisti di Sinistra? Comunisti che non siete altro, sapete cosa facevano ai bambini in URSS? Se li mangiavano, ecco, altro che scoparseli!!!


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Filosofi di oggi

"Non ho un barlume di simpatia per chi parla dal punto di vista del culto organizzato. Le religioni non sono altro che corporation. Strumenti di potere politico e finanziario senza relazione con il Dio che professano di servire. Si travestono con costumi bislacchi, per dispensare precetti e causare guerre. […] Non ho allevato nessuno dei miei figli secondo le tradizioni ebraiche e non so neppure quando cadono le feste. Sono un antisemita? No. Penso solo che il mondo sarebbe assai migliore senza religione".

[Woody Allen, artista, NY 1932 - ]

«Ho l´impressione sempre più spesso, quando torno in Italia, che siamo diventati un paese prigioniero delle paure. E la prima è quella del futuro. Declinata in varie forme. Fanno paura la società multietnica, i cambiamenti sociali, le scoperte scientifiche, sempre rappresentate come pericoli, la contemporaneità in generale. Si fa strada, perfino fra i giovani, la nostalgia di un passato molto idealizzato. Si combina una memoria corta e una speranza breve, e il risultato è l´immobilità. Il passato sarà un buon rifugio, ma il futuro è l´unico posto dove possiamo andare».

[Renzo Piano, architetto, Genova 1937 - ]

"Come se la ragione di tanti sprechi, inefficienze, ingiustizie, cancrene fosse l'assistenzialismo in sè, lo Stato del benessere in sè, l'egualitarismo in sè e non gli abusi, le illegalità, l'uso spregiudicato e clientelare che si è fatto in Italia di questi strumenti per altro mai posti alla base delle nostre scelte di politica economica. Ormai anche i partiti di sinistra si sono messi a rincorrere le parole d'ordine alla moda: senza valutare che ciò che in questo modo pensano di guadagnare, nuove alleanze, nuovi improbabili blocchi storici, sarà ben poca cosa rispetto a quello che avranno perduto".

[Federico Caffè, economista, 
1914 - 1987 (?)]

Filosofi di ieri


"Abbiamo adunque con la Chiesa e coi preti noi Italiani questo primo obligo, di essere diventati
sanza religione e cattivi. Ma ne abbiamo ancora uno maggiore, il quale è la seconda cagione
della rovina nostra: questo è che la Chiesa ha tenuto e tiene questa provincia divisa".

[Niccolò Machiavelli, politologo, 1468 - 1527]

Sugli anni Settanta:

"...Ma per tornare agli anni Settanta: se non si poteva stare con il terrorismo o con la miriade di
insopportabili mininomenclature della sinistra, non si poteva stare neppure con un'Italia
clericale (allora antiabortista, antidivorzista, che trovava la sua vera espressione culturale nella
televisione di Stato, in una ininterrotta passerella di giochi a premi e ballerine), che a a piazza
Fontana aveva già mostrato quello che a forza di P2, Ustica e tangenti sarebbe diventato
familiare a tutti gli italiani".

[Enrico Palandri, scrittore, 1956 - ]


Nun je se po' fà na sorpresa


"...Non si deve scartare l'ipotesi, anzi si deve prendere seriamente in considerazione l'ipotesi
che Zapatero non sia un Prodi iberico ma un Folena spagnolo".
[Il Riformista, 19/4/2004]

La mia senatrice a vita:


"...il cielo stellato sopra di me".

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QUARTA RISTAMPA,
Vincitore del Premio
quale "miglior libro
gay dell'anno 2005".
In finale al Tondelli Editi 2006.
L'editore (peQuod)
non mi ha ancora
pagato i diritti d'autore.
La causa con la peQuod
è stata iniziata nel 2007

e andrà avanti finché
non avrò giustizia.
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TERZA RISTAMPA!
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Questo blog trova molte affinità con
Sagaci Segugi ed Elfo Bruno.
Si diverte inoltre molto con
Ombra ed eCarta.

Frasi che rimarranno nella storia della blogosfera:

"Guarda che siamo due finocchie, mica due sciacquine"
[by Gretel]

 



Sto leggendo per diletto (quindi esclusi quelli per il Ph.D.)
 

Rachel Ballon, Breath Life Into Your Characters. How To Give Your Characters Emotional &
Psychological Depth, (2003) Writer's Digest Books. Un manuale di scrittura a cura di una
psicologa con la passione della narrativa. A dirla tutta m'aspettavo qualcosa di molto migliore.
Qui ci sono consigli per lo più sciocchi e sterili che chiunque sia uno scrittore ha già pensato di
suo.

Paolo Russo, Storia del cinema italiano, (2008) Lindau. Un agile manuale di storia del cinema,
come ce ne voleva. Ha anche delle buone schede sinottiche di storia generale, sebbene non
sempre accurate (la c.d. "Legge Truffa" non fu certo la Legge Acerbo del 1923, bensì quella
maggioritaria voluta dalla DC negli anni Cinquanta).

Ultimi libri letti (idem come sopra)

William Burroughs, La scimmia sulla schiena, (1998, Junkie 1953) BUR. Il celeberrimo romanzo-diario d'esordio di Burroghs sugli effetti della tossicodipendenza. Scritto da un tossicologo che sarebbe diventato tossicodipendente, ne sarebbe uscito e si sarebbe affermato come scrittore psichedelico.

Gianluca Morozzi, L'era del porco, (2008) TEA. Quasi un diario letterario-sentimentale scritto da una delle migliori penne italiane contemporanee. Romanzo umoristico, si ride ad alta voce.

Il miglior film visto al cinema:

Nel 2003

Goodbye Lenin, di Wolfgang Becker (Ger, 2003). Voto: 9- Un colpo di genio "tedesco orientale" sui tempi intensi e veloci che viviamo. Con: Benny e poi con Luca G., Andrea G., Valerio.

...nel 2004 (ex aequo)

Le invasioni barbariche, di Denys Arcand (Can, Fra, 2003). Voto: 9,5 Ho pianto, ho riso, ho riflettuto. Questo è il Cinema con la "C" maiuscola. Arcand non fa molti film, ma già con La natura ambigua dell'amore si era fatto benvolere. Con Leo, Claudia, Emanuele, Liuk, Laura.

Bowling for Columbine. Di Michael Moore (Usa 2002). Voto: 9 . Un vero e proprio gioiello, che ha riaperto la strada del docu-film a Hollywood. Si ride, si piange, si viene informati e si rimane sbalorditi. Quest'uomo, Michael Moore, sa cosa sia il cinema e sa quanto possa essere potente. Attendo di vedere gli altri suoi lavori. Con mamma e papà.

...nel 2005

Romanzo criminale, di Michele Placido (Italia, 2005). Voto 8 . Uno dei pochi film italiani di livello internazionale, che racconta la storia reale della banda della Magliana, approfittando per ripercorrere una storia d'Italia dal 1970 al 1990 che più nera non si potrebbe. Subilme il cast (Santamaria, Rossi Stuart, Camarcio, Favino, Trinca...), nonostante il solito inadeguato Stefano Accorsi. Grande la sceneggiatura, a parte un errore nel personaggio del commissario che perde la testa per una mignotta d'alto bordo - parte della sua indagine - come fosse un 14enne in grave crisi ormonale. Alcuni gravi errori di edizione (esplode l'ala sbagliata della stazione di Bologna; compare un cordless in una casa del 1979/80) non ne consentono un voto più alto, ma il film è da non perdere.

...nel 2006 (ex aequo)

I segreti di Brokeback Mountain, di Ang Lee (Usa, 2005). Voto: 9-. Un film disarmante nella sua semplicità. Un film che descrive senza indugi il piombo di una scelta di rinuncia in campo sentimentale. Un film che illustra l'amore per come è, tra due uomini vaccari della provincia statunitense più gretta e intollerante. Un film su come si può farsi scivolare tra le dita il senso della vita. Fotografia mozzafiato e recitazione impeccabile ne fanno un piccolo capolavoro.

Babel, di Alejandro González Iñárritu (Mex - Usa 2006). Voto 8,5. Come vedrebbe la Terra un marziano che la osservasse da fuori? Attraverso la metafora dell'incomunicabilità, uno spaccato in quattro film fra loro gentilmente intersecati che lascia senza parole e fa gridare al capolavoro del regista di 21 grammi e Amores perros. Da non perdere assolutamente.

...nel 2007

Le vite degli altri, di Florian Henckel von Donnersmarck (Ger, 2006). Voto 9. Tratto da una storia vera, l'esempio di come la realtà superi spesso la fantasia nel campo dell'assurdo e dell'incredibile. Un capolavoro di un giovane regista tedesco al suo esordio. Premio Oscar come miglior film straniero. Recitazione impressionante.

...nel 2008

Gomorra, di Matteo Garrone (Ita, 2008). Voto 9. Segna la rinascita del cinema italiano, tra neo-realismo e iper-realismo. Sceneggiatura in collaborazione con Roberto Saviano, in alcuni tratti semplicemente geniale.

...nel 2009

Milk, di Gus Van Sant (USA, 2008). Voto 8+. Un gran film per raccontare una vita ordinaria che diventò straordinaria. Una grande lezione politica, con una eccezionale interpretazione di Sean Penn.

I 21 film che mi hanno
cambiato la vita

1)
Sei gradi di separazione,
di Fred Schepisi
(Six Degrees of Separation, Usa, 1993).
2)
Amici, complici, amanti,
di Harvey Fierstein
(Torch Song Trilogy, Usa, 1988).
3)
L'attimo fuggente,
di Peter Weir
(Dead Poets Society, Usa, 1989).
4)
Le invasioni barbariche,
di Denys Arcand
(Les invasion barbare, Can, 2002).
5)
Priscilla,
di Stephan Elliott
(Priscilla, the Queen of the Desert, Aus, 1994).
6)
Hair,
di Milos Forman (Hair, Usa, 1979).
7)
Il grande freddo,
di Lawrence Kasdan
(The Big Chill, Usa, 1983).
8)
Barry Lyndon,
di Stanley Kubrick
(Barry Lyndon, 1975).
9)
Frankenstein Jr.,
di Mel Brooks
(Jr. Frankenstein, Usa, 1974).
10)
Harry, ti presento Sally,
di Rob Reiner
(When Harry Met Sally, Usa, 1989).
11)
I segreti di Brokeback Mountain,
di Ang Lee
(Brokeback Mountain, Usa, 2005)
12)
Stand By Me,
di Rob Reiner
(Stand By Me, Usa, 1986).
13)
Chicago,
di Rob Marshall
(Chicago, Usa, 2003).
14)
Bowling a Columbine,
di Michael Moore
(Bowling for Columbine, Usa, 2002).
15)
Il dottor Stranamore,
di Stanley Kubrick
(Doctor Strangelove, Usa, 1964).
16) Babel,

di A.G. Iñárritu
(Babel, Mex - Usa, 2006)
17) 2001, Odissea nello spazio,
di Stanley Kubrick
(2001: A Space Odissey, Usa, 1968).
18)
Chorus Line,
di Richard Attenborough
(A Chorus Line, Usa, 1985).
19)
Ovosodo,
di Paolo Virzì (Ita, 1987).
20)
Donne sull'orlo di una
crisi di nervi
,
di Pedro Almodovar
(
Mujeres al borde de un
ataque de nervios,
Spa, 1988).
21)
L'uomo bicentenario,
di Chris Columbus
(Bicentennial Man, Usa, 1999).

Una dozzina di scrittori moderni tosti

1) Franz Kafka (CEC); 2) Mordecai Richler (CAN); 3) Pier Paolo Pasolini (ITA); 4) Pier Vittorio Tondelli (ITA); 5) Stephen King (USA); 6) Italo Calvino (ITA) 7) David Leavitt (USA); 8) Ian McEwan (UK); 9) Jeannette Winterson (UK); 10) Hanif Kureishi (UK); 11) Peter Hoeg (DAN) 12) Bret Easton Ellis (USA)

I 3 migliori giovani attori italiani

1) Libero De Rienzo; 2) Luigi Lo Cascio 3) Claudio Santamaria.





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