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AnelliDiFumo
Aspettando una (nuova) invasione di eserciti alleati
cercare lavoro
6 giugno 2009
Assunto!


Stamattina mi è arrivata notizia che sono stato assunto come formatore dei nuovi insegnanti universitari dell'Università di Toronto. L'avevo detto che il colloquio era andato bene... E' il mio primo lavoro accademico all'estero al di fuori del Dipartimento in cui faccio il dottorato, cui si aggiungerà il mio classico posto da insegnante presso il mio Dipartimento. Potenzialmente, è un lavoro che apre le porte alla carriera del formatore di insegnanti, che è una figura professionale presente non solo in tutte le scuole e università, ma anche in diverse aziende.

Occorre festeggiare. Sejo? A rapporto.

***

Prosegue la vendita di Angeli da un'ala soltanto e di Coppie.

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vita scolastica
2 settembre 2008
L'apertura dell'anno accademico alla UofT


Oggi si è formalmente aperto l'anno accademico in tutto il Canada e anche nella mia università. Il primo settembre era infatti la festa del lavoro e ogni ufficio era chiuso. Al di là delle cerimonie formali l'aspetto di gran lunga più divertente dell'apertura dell'anno accademico è costituito da quel che le organizzazioni degli studenti mettono in campo in questa occasione: le matricole vengono portate in giro per l'immenso campus e vestite con delle magliette di cotone dai colori sgargianti. Ogni dipartimento ha un suo colore e ogni facoltà ha una tradizione un po' diversa dall'altra. Per dire, gli studenti di Fisica si dipingono integralmente il corpo di viola, con dei colori non chimici, e vanno in giro conciati a questo modo. Le mandrie di studenti - che per alcuni dipartimenti sono diverse centinaia - sono guidate da manipoli di studenti anziani, che li indirizzano, mostrano loro i diversi punti nevralgici del campus e, ultimo ma non ultimo, li aiutano a socializzare, a uscire dalla normale timidezza del primo giorno e li fanno giocare. Tra studenti di diverse fazioni si fanno poi delle gare di cori, in genere autoironici su cosa significa impiegare cinque anni della propria vita per diventare ingegneri o fisici o matematici o classicisti e così via. I 30° centigradi di oggi - la temperatura più calda di questa fredda e strana estate - hanno aiutato lo svolgimento perfetto della giornata d'iniziazione.



Uno dei giochi più diffusi, è la caccia al tesoro, dove qualche centinaio di matricole viene vestito da "spia", altri da "detective" e altri da "cacciatore". Non so bene cosa sia il tesoro e come si svolga la cosa, so solo che se vi trovate in bici su St. George Street e avete la sfortuna di vedere uno di questi serpentoni di studenti felici e schiamazzanti attraversare sul passaggio pedonale, potete aspettare anche sette minuti che tutti i 1000-2000 undergraduate abbiano raggiunto l'altro marciapiede.



In Canada non c'è un sistema goliardico così com'è inteso nelle università del Nord Italia. Ci sono però le famose fraternity e sorority che noi altri abbiamo conosciuto con film quali Animal House, ossia una specie di centri sociali nei quali si viene ammessi dietro affiliazione e dopo un rito iniziatico. Il rito ha di solito a che fare col sesso, e alle volte è anche molto pesante, ma non è sempre così.

Quello che viene trasmesso alle matricole con tutto questo bailamme di magliette, giochi, visite e tempo trascorso assieme è il senso di appartenenza a una comunità plurale, poliedrica, internazionale, di gente selezionata per continuare a migliorare la propria educazione.

Anche io ho passato l'intera giornata fuori, tra una lezione di orientamento e costruzione del miglior profilo lavorativo e una serie di dipartimenti presso i quali seguirò quest'anno dei corsi extra rispetto a quelli ormai già superati del mio Ph.D.

La cosa più divertente che è accaduta è stata di conoscere il direttore del corso in Differenza sessuale e studi di genere, col quale avevo avuto un formalissimo scambio di email. beh, gli ho imboccato in studio e ho scoperto che il mega direttore ha tipo 35 anni e ne dimostra 30... vestiva in modo assai più casual di me, che pure non scherzavo in quanto a easy going style... Per un attimo ho pensato: ma chi occorerebbe conoscere in Italia per dirigere un programma interfacoltà a 35 anni? Nemmeno se sei il figlio segreto del papa, penso...


Un benvenuto alle nuove matricole!

vita scolastica
7 maggio 2008
Promosso agli "Specialization Field"


Il secondo anno di Ph.D è il più ricco di esami. Il principale si tiene poche settimane dopo l'inizio dell'anno accademico, verso la fine di novembre, e si chiama "comprehensive", accorciato in "comps". E' un esame scritto, nel mio caso su 10 secoli di storia della letteratura e della critica letteraria.

Al termine del secondo anno si tiene lo "Specialization Field", anche detto "small comps", perché è oggettivamente più ridotto. Ho fatto quest'ultimo esame due settimane fa, sull'opera di Tondelli e su tutta la critica tondelliana, e oggi ho saputo di essere passato. Ufficialmente l'esame non ha un punteggio, ma uno dei miei prof m'ha fatto sapere che mi sono beccato un "A+", ossia il massimo possibile.

***


Stasera Roberto Saviano è stato ospite della mia università e del mio Dipartimento. Una presentazione interessante con tante domande dal pubblico, alcune un po' ingenue, forse. Saviano mi ha fatto un'ottima impressione, m'è parso un ragazzo normale che ha fatto qualcosa di molto più grande di se stesso, e ne è pienamente cosciente. Lo ha introdotto l'ottimo Antonio Nicaso, che qui in Canada è conosciuto per i suoi tanti libri sulle mafie (e per essere stato il caporedattore del Corriere Canadese per molti anni, fino al 2002, quando ebbi l'occasione di lavorarci anche io).

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Filosofi di oggi

"Non ho un barlume di simpatia per chi parla dal punto di vista del culto organizzato. Le religioni non sono altro che corporation. Strumenti di potere politico e finanziario senza relazione con il Dio che professano di servire. Si travestono con costumi bislacchi, per dispensare precetti e causare guerre. […] Non ho allevato nessuno dei miei figli secondo le tradizioni ebraiche e non so neppure quando cadono le feste. Sono un antisemita? No. Penso solo che il mondo sarebbe assai migliore senza religione".

[Woody Allen, artista, NY 1932 - ]

«Ho l´impressione sempre più spesso, quando torno in Italia, che siamo diventati un paese prigioniero delle paure. E la prima è quella del futuro. Declinata in varie forme. Fanno paura la società multietnica, i cambiamenti sociali, le scoperte scientifiche, sempre rappresentate come pericoli, la contemporaneità in generale. Si fa strada, perfino fra i giovani, la nostalgia di un passato molto idealizzato. Si combina una memoria corta e una speranza breve, e il risultato è l´immobilità. Il passato sarà un buon rifugio, ma il futuro è l´unico posto dove possiamo andare».

[Renzo Piano, architetto, Genova 1937 - ]

"Come se la ragione di tanti sprechi, inefficienze, ingiustizie, cancrene fosse l'assistenzialismo in sè, lo Stato del benessere in sè, l'egualitarismo in sè e non gli abusi, le illegalità, l'uso spregiudicato e clientelare che si è fatto in Italia di questi strumenti per altro mai posti alla base delle nostre scelte di politica economica. Ormai anche i partiti di sinistra si sono messi a rincorrere le parole d'ordine alla moda: senza valutare che ciò che in questo modo pensano di guadagnare, nuove alleanze, nuovi improbabili blocchi storici, sarà ben poca cosa rispetto a quello che avranno perduto".

[Federico Caffè, economista, 
1914 - 1987 (?)]

Filosofi di ieri


"Abbiamo adunque con la Chiesa e coi preti noi Italiani questo primo obligo, di essere diventati
sanza religione e cattivi. Ma ne abbiamo ancora uno maggiore, il quale è la seconda cagione
della rovina nostra: questo è che la Chiesa ha tenuto e tiene questa provincia divisa".

[Niccolò Machiavelli, politologo, 1468 - 1527]

Sugli anni Settanta:

"...Ma per tornare agli anni Settanta: se non si poteva stare con il terrorismo o con la miriade di
insopportabili mininomenclature della sinistra, non si poteva stare neppure con un'Italia
clericale (allora antiabortista, antidivorzista, che trovava la sua vera espressione culturale nella
televisione di Stato, in una ininterrotta passerella di giochi a premi e ballerine), che a a piazza
Fontana aveva già mostrato quello che a forza di P2, Ustica e tangenti sarebbe diventato
familiare a tutti gli italiani".

[Enrico Palandri, scrittore, 1956 - ]


Nun je se po' fà na sorpresa


"...Non si deve scartare l'ipotesi, anzi si deve prendere seriamente in considerazione l'ipotesi
che Zapatero non sia un Prodi iberico ma un Folena spagnolo".
[Il Riformista, 19/4/2004]

La mia senatrice a vita:


"...il cielo stellato sopra di me".

Arieccolo:



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QUARTA RISTAMPA,
Vincitore del Premio
quale "miglior libro
gay dell'anno 2005".
In finale al Tondelli Editi 2006.
L'editore (peQuod)
non mi ha ancora
pagato i diritti d'autore.
La causa con la peQuod
è stata iniziata nel 2007

e andrà avanti finché
non avrò giustizia.
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TERZA RISTAMPA!
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Questo blog trova molte affinità con
Sagaci Segugi ed Elfo Bruno.
Si diverte inoltre molto con
Ombra ed eCarta.

Frasi che rimarranno nella storia della blogosfera:

"Guarda che siamo due finocchie, mica due sciacquine"
[by Gretel]

 



Sto leggendo per diletto (quindi esclusi quelli per il Ph.D.)
 

Rachel Ballon, Breath Life Into Your Characters. How To Give Your Characters Emotional &
Psychological Depth, (2003) Writer's Digest Books. Un manuale di scrittura a cura di una
psicologa con la passione della narrativa. A dirla tutta m'aspettavo qualcosa di molto migliore.
Qui ci sono consigli per lo più sciocchi e sterili che chiunque sia uno scrittore ha già pensato di
suo.

Paolo Russo, Storia del cinema italiano, (2008) Lindau. Un agile manuale di storia del cinema,
come ce ne voleva. Ha anche delle buone schede sinottiche di storia generale, sebbene non
sempre accurate (la c.d. "Legge Truffa" non fu certo la Legge Acerbo del 1923, bensì quella
maggioritaria voluta dalla DC negli anni Cinquanta).

Ultimi libri letti (idem come sopra)

William Burroughs, La scimmia sulla schiena, (1998, Junkie 1953) BUR. Il celeberrimo romanzo-diario d'esordio di Burroghs sugli effetti della tossicodipendenza. Scritto da un tossicologo che sarebbe diventato tossicodipendente, ne sarebbe uscito e si sarebbe affermato come scrittore psichedelico.

Gianluca Morozzi, L'era del porco, (2008) TEA. Quasi un diario letterario-sentimentale scritto da una delle migliori penne italiane contemporanee. Romanzo umoristico, si ride ad alta voce.

Il miglior film visto al cinema:

Nel 2003

Goodbye Lenin, di Wolfgang Becker (Ger, 2003). Voto: 9- Un colpo di genio "tedesco orientale" sui tempi intensi e veloci che viviamo. Con: Benny e poi con Luca G., Andrea G., Valerio.

...nel 2004 (ex aequo)

Le invasioni barbariche, di Denys Arcand (Can, Fra, 2003). Voto: 9,5 Ho pianto, ho riso, ho riflettuto. Questo è il Cinema con la "C" maiuscola. Arcand non fa molti film, ma già con La natura ambigua dell'amore si era fatto benvolere. Con Leo, Claudia, Emanuele, Liuk, Laura.

Bowling for Columbine. Di Michael Moore (Usa 2002). Voto: 9 . Un vero e proprio gioiello, che ha riaperto la strada del docu-film a Hollywood. Si ride, si piange, si viene informati e si rimane sbalorditi. Quest'uomo, Michael Moore, sa cosa sia il cinema e sa quanto possa essere potente. Attendo di vedere gli altri suoi lavori. Con mamma e papà.

...nel 2005

Romanzo criminale, di Michele Placido (Italia, 2005). Voto 8 . Uno dei pochi film italiani di livello internazionale, che racconta la storia reale della banda della Magliana, approfittando per ripercorrere una storia d'Italia dal 1970 al 1990 che più nera non si potrebbe. Subilme il cast (Santamaria, Rossi Stuart, Camarcio, Favino, Trinca...), nonostante il solito inadeguato Stefano Accorsi. Grande la sceneggiatura, a parte un errore nel personaggio del commissario che perde la testa per una mignotta d'alto bordo - parte della sua indagine - come fosse un 14enne in grave crisi ormonale. Alcuni gravi errori di edizione (esplode l'ala sbagliata della stazione di Bologna; compare un cordless in una casa del 1979/80) non ne consentono un voto più alto, ma il film è da non perdere.

...nel 2006 (ex aequo)

I segreti di Brokeback Mountain, di Ang Lee (Usa, 2005). Voto: 9-. Un film disarmante nella sua semplicità. Un film che descrive senza indugi il piombo di una scelta di rinuncia in campo sentimentale. Un film che illustra l'amore per come è, tra due uomini vaccari della provincia statunitense più gretta e intollerante. Un film su come si può farsi scivolare tra le dita il senso della vita. Fotografia mozzafiato e recitazione impeccabile ne fanno un piccolo capolavoro.

Babel, di Alejandro González Iñárritu (Mex - Usa 2006). Voto 8,5. Come vedrebbe la Terra un marziano che la osservasse da fuori? Attraverso la metafora dell'incomunicabilità, uno spaccato in quattro film fra loro gentilmente intersecati che lascia senza parole e fa gridare al capolavoro del regista di 21 grammi e Amores perros. Da non perdere assolutamente.

...nel 2007

Le vite degli altri, di Florian Henckel von Donnersmarck (Ger, 2006). Voto 9. Tratto da una storia vera, l'esempio di come la realtà superi spesso la fantasia nel campo dell'assurdo e dell'incredibile. Un capolavoro di un giovane regista tedesco al suo esordio. Premio Oscar come miglior film straniero. Recitazione impressionante.

...nel 2008

Gomorra, di Matteo Garrone (Ita, 2008). Voto 9. Segna la rinascita del cinema italiano, tra neo-realismo e iper-realismo. Sceneggiatura in collaborazione con Roberto Saviano, in alcuni tratti semplicemente geniale.

...nel 2009

Milk, di Gus Van Sant (USA, 2008). Voto 8+. Un gran film per raccontare una vita ordinaria che diventò straordinaria. Una grande lezione politica, con una eccezionale interpretazione di Sean Penn.

I 21 film che mi hanno
cambiato la vita

1)
Sei gradi di separazione,
di Fred Schepisi
(Six Degrees of Separation, Usa, 1993).
2)
Amici, complici, amanti,
di Harvey Fierstein
(Torch Song Trilogy, Usa, 1988).
3)
L'attimo fuggente,
di Peter Weir
(Dead Poets Society, Usa, 1989).
4)
Le invasioni barbariche,
di Denys Arcand
(Les invasion barbare, Can, 2002).
5)
Priscilla,
di Stephan Elliott
(Priscilla, the Queen of the Desert, Aus, 1994).
6)
Hair,
di Milos Forman (Hair, Usa, 1979).
7)
Il grande freddo,
di Lawrence Kasdan
(The Big Chill, Usa, 1983).
8)
Barry Lyndon,
di Stanley Kubrick
(Barry Lyndon, 1975).
9)
Frankenstein Jr.,
di Mel Brooks
(Jr. Frankenstein, Usa, 1974).
10)
Harry, ti presento Sally,
di Rob Reiner
(When Harry Met Sally, Usa, 1989).
11)
I segreti di Brokeback Mountain,
di Ang Lee
(Brokeback Mountain, Usa, 2005)
12)
Stand By Me,
di Rob Reiner
(Stand By Me, Usa, 1986).
13)
Chicago,
di Rob Marshall
(Chicago, Usa, 2003).
14)
Bowling a Columbine,
di Michael Moore
(Bowling for Columbine, Usa, 2002).
15)
Il dottor Stranamore,
di Stanley Kubrick
(Doctor Strangelove, Usa, 1964).
16) Babel,

di A.G. Iñárritu
(Babel, Mex - Usa, 2006)
17) 2001, Odissea nello spazio,
di Stanley Kubrick
(2001: A Space Odissey, Usa, 1968).
18)
Chorus Line,
di Richard Attenborough
(A Chorus Line, Usa, 1985).
19)
Ovosodo,
di Paolo Virzì (Ita, 1987).
20)
Donne sull'orlo di una
crisi di nervi
,
di Pedro Almodovar
(
Mujeres al borde de un
ataque de nervios,
Spa, 1988).
21)
L'uomo bicentenario,
di Chris Columbus
(Bicentennial Man, Usa, 1999).

Una dozzina di scrittori moderni tosti

1) Franz Kafka (CEC); 2) Mordecai Richler (CAN); 3) Pier Paolo Pasolini (ITA); 4) Pier Vittorio Tondelli (ITA); 5) Stephen King (USA); 6) Italo Calvino (ITA) 7) David Leavitt (USA); 8) Ian McEwan (UK); 9) Jeannette Winterson (UK); 10) Hanif Kureishi (UK); 11) Peter Hoeg (DAN) 12) Bret Easton Ellis (USA)

I 3 migliori giovani attori italiani

1) Libero De Rienzo; 2) Luigi Lo Cascio 3) Claudio Santamaria.





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